Last night a dj saved my life: storia della console dalle origini a oggi

by • 30/09/2012 • Knowledge is Power, RubricheComments (0)1739

Da quando esiste Wikipedia si è persa un po’ la tradizione di tenere dei libri “da consultazione” in casa; ed è un peccato perché, se alcuni di essi si rivelano ormai abbastanza inutili (vedi enciclopedie e monumentali opere simili), altri contengono informazioni che sarebbe davvero difficile riuscire a trovare in rete. È il caso di Last night a dj save my life, un volume di circa 500 pagine che raccoglie la storia del djing a tutto tondo, dalle origini ad oggi.

Pubblicato negli Stati Uniti nel 2000 e in Italia per la prima volta nel 2005 (Arcana lo ha appena ristampato), il libro è a cura di Bill Brewster, ex direttore di Mixmag, e Frank Broughton, uno dei principali curatori di Time Out New York. La procedura con cui i due hanno raccolto il materiale è semplice: sono andati a scovare più o meno tutti i principali dj che hanno preso parte attiva alla costruzione di ogni movimento musicale e li hanno intervistati. La cosa non è banale, anche perché moltissimi saggi del genere sono scritti citando altri libri o vecchie interviste d’annata, senza preoccuparsi troppo di ottenere fonti dirette. In questo caso, oltretutto, l’impresa è stata davvero titanica: considerando che la maggior parte di loro sono scomparsi nel nulla dopo un paio d’anni di (in)gloriosa carriera, i due hanno dovuto tentarle davvero tutte per rintracciarli, dall’elenco del telefono alla questua porta a porta.

Precisiamo che questo non è il tipo di libro che si legge tutto d’un fiato, anzi, forse non è neanche il tipo di libro che si legge tutto. È davvero utile, però, in caso si voglia recuperare al volo qualche informazione in più sulla nascita delle infinite sfumature della musica urban e dance, che tutti sostengono di conoscere perfettamente nelle sue influenze e ramificazioni, ma nessuno ha mai davvero ben presente. Si parla di hip hop ma non solo; disco, eurodisco, punk, rock, elettronica, techno e chi più ne ha, più ne metta, spiegando anche le diverse tecniche e i segreti del mestiere. Si comincia da quando i dj erano ancora dei tizi strambi che mettevano qualche disco nella propria cantina, e si finisce con le superstar della console.

Visto che Last night a dj saved my life è un po’ datato mancano alcuni aspetti piuttosto recenti della dj culture, come l’ormai onnipresente dubstep. La cosa interessante, però, è che le ricerche per la nuova edizione del libro continuano online, sul sito Djhistory.com, dove  chiunque può aggiungere dettagli, suggerire un argomento o leggere le ultime interviste realizzate. Inoltre trovate (stavolta solo in lingua inglese) anche dvd, filmati e nuovi libri freschi di pubblicazione, dedicati appositamente ai collezionisti di dischi. Ad esempio Catch the beat, che raccoglie il meglio della fanzine di culto Soul Underground.

Last night a dj saved my life
di Bill Brewster e Frank Broughton
Arcana
euro 22,00

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