L’armoniosa tempesta di En?gma, Booriana

by • 05/04/2019 • Copertina, RecensioniCommenti disabilitati su L’armoniosa tempesta di En?gma, Booriana441

Quando En?gma torna con un nuovo lavorouna parte del panorama aspetta sempre qualcosa da cui è praticamente impossibile non restare colpiti: la sua unicità musicale viene attesa con una curiosità morbosa dei fan che per fortuna, essendo un’artista abbastanza prolifico e costante, non devono mai aspettare per troppo tempo. La sua figura è un esempio di riservatezza e passione, un mistero per una scena sempre più attaccata al personaggio e non alla musica: tutto quello che ha da dire lo dice con le rime ed il microfono, altrimenti tace. 

Proprio per questo, dopo il tanto amato Shardana dello scorso anno, oltre che dopo il side-project Terranova, il rapper sardo torna con quello che è il suo nono album, Booriana: è già dal blu contrastato al rosso dell’altro disco che si può dedurre un importante aspetto. Ci troviamo dentro una “tempesta perfetta” citando proprio l’artista, un continuo vortice di idee, provocazioni e sentimento, che in tutte le sfaccettature ricalcano la voglia di creare ed esprimersi.

È un disco che nasce quindi da un’esigenza comunicativa molto forte sotto diversi aspetti, che viene al meglio iniettata in ogni verso e che ha la fortuna di non risultare affatto pesante all’ascolto: la sua genuinità permette di far arrivare chiaramente i messaggi, pur non rinunciando ad un certo liricismo, ma che non è mai fine a sé stesso. Qui la sua penna è particolarmente varia ed ispirata, dato che racconta con estrema scioltezza di temi sociali e politici sia in maniera satirica che con consapevolezza, della sua storia e di questioni personali. Tutto questo è sviluppato senza rinunciare alla fotta aggressiva che lo contraddistingue, a cui non piace avere peli sulla lingua, unita alla sua parte più intima che colpisce all’anima dell’ascoltatore. La tempesta si riversa anche nei testi che accolgono molti concetti e stili di scrittura diversi tra loro: non c’è nessun nemico immaginario e nulla è lasciato al caso. Ci sono versi sul sociale che ci fanno sorridere ma anche riflettere, come nel singolo Misunderstanding, ed altri che raccontano spaccati suggestivi di ciò che lo circonda, Fase REM o Graale di ciò che ci circonda, come Indifesi dedicata alla condizione degli immigrati. 

Anche in questo album però non manca il citazionismo e le sperimentazioni vocali nei ritornelli, nei bridge e nei flow: il sincretismo musicale e le linee vocali che attingono da correnti fuori dagli standard lo rendono un piatto difficile da servire a tutti. Ad andare in contro ai gusti di alcuni possono aiutare i featuring, che essendo molti sono un punto focale del disco. Abbiamo approcci stilistici spesso molto diversi tra loro come Emis Killa in Paracadute verso il consciousShade per le punhcline in Pensieri NomadiClaver Gold e Tormento in Ricordati Di Te per il suono più classico, Ghemon verso il cantautorato in Mia, l’hardcore di Anagogia per Knock Knock Out ed Inoki nellintima Apatia. 

Passando al lato musicale, forse più importante e imponente qui rispetto ad altri suoi dischi, è interessante vedere come per la prima volta sia lo stesso En?gma ad occuparsi di tutte le basi, in collaborazione con il sempre più fidato Kaizèn: insieme compongono un melting pot musicale che in maniera formidabile unisce le influenze dei due, spesso diverse ma proprio per questo complementari ad un lavoro più completoLa vastità dei generi e degli stili esplorati sono la colonna portante del tutto: si passa per bossa nova, rock, grunge ed elettronica con richiami alla musica black, fino a componenti più particolari come trip hop e musica orientale (che contorna lo story telling sui ninja Ninjutsu). Un altro cardine per la produzione è l’influenza comune per le colonne sonore, rimarcata negli archi e nei muri sonori: questi elementi sono ricavati da dei campionamenti, revisionati e integrati con le loro idee musicali. Tutto questo lo rende un prodotto musicale molto interessante, adatto per chi cerca qualcosa sia di raffinato che di diverso dal solito. 

Sarà per l’aria sarda che anche qui ricopre velatamente il tutto, sarà per la versatilità, sarà per questa sua continua ostinazione alla crescita e inclinazione nello sperimentare, ma anche qui il buon En?gma tira fuori un prodotto con diverse attitudini e che ci soddisfa in tutte le emozioni che cerchiamo. Ecco perché Booriana è un disco da cui è praticamente impossibile non essere travolti, come un diluvio, una buriana che porta via tutto. Concludo dicendo che ascoltarlo significa immergersi in un linguaggio musicale particolare, da cui solo alla fine riusciremo a tornare a galla e a respirare, come nella copertina: ne usciremo sia storditi che molto soddisfatti.

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