Ladies sing the blues: mostra di Paolo Parisi

by • 10/04/2009 • NewsComments (0)841

 

Riceviamo e Pubblichiamo:
mercoLady da Betty&Books e’ in collaborazione con Note Muse – La musica delle donne 

Ladies sing the blues: mostra di Paolo Parisi
Ass. Culturale Betty& Books
Via Rialto 23/a
Bologna 

mercoLady 15 aprile
alle 19.30, con aperitivo

LADIES SING THE BLUES – 21 ritratti di blues singers

Inaugurazione della mostra di originali inediti di Paolo Parisi

Dal vivo Eloisa Atti (voce e concertina), alla chitarra Marco Bovi: Lullaby to myself
mercoLady da Betty&Books e’ in collaborazione con Note Muse – La musica delle donne

In mostra fino al 13 maggio

Ventuno disegni originali del fumettista e disegnatore Paolo Parisi in anteprima per  questa serata di omaggio alle donne pioniere del jazz e del blues americano.

Reduce dalla pubblicazione della graphic novel “Coltrane” per l’editrice Black Velvet, la prima e apprezzatissima biografia a fumetti del jazzista afroamericano, Paolo Parisi ha costruito questo progetto sulle donne del blues e del jazz.

Voci mitiche come Billie Holiday, Sarah Vaughan e Mahalia Jackson, ma anche strumentiste come la grandissima pianista e compositrice Mary Lou Williams.

Personaggi che hanno fatto la storia del jazz e del blues (e non solo), gente del calibro di Mamie Smith: la prima cantante afroamericana ad aver inciso per un’etichetta discografica (”Crazy Blues” nel 1920: un milione di copie vendute in un bit) aprendo nei fatti l’interesse dell’industria discografica verso la “musica dei neri”. O donne come Gladies Bentley: cantante classe 1907 diventata successivamente un’icona del movimento glbtq per il suo lesbismo dichiarato e scanzonato (ei gente, erano i primi anni del novecento, lei era afroamericana e veniva dal North Carolina… mica scherzetti da nulla!) e le pressioni subite sotto il maccartismo, imperdibile in questa foto in abiti “maschili”.

L’affiatato connubio artistico di Eloisa Atti (voce e concertina) e Marco Bovi (chitarra) con il suo sound avvolgente, denso di calore e ironia, interpreta un intimo repertorio di jazz, canzoni francesi e brasiliane, rendendo omaggio ad artisti come Billie Holiday, Cole Porter, Duke Ellington, Henri Salvador e Antonio Carlos Jobim. Il duo ricrea l’atmosfera delle leggendarie notti dei clubs affollati, luci basse e sale dense di fumo ed alcol, quei posti dove la musica dell’anima trova identità e incontra la gente senza formalismi. L’album “Lullaby to myself” propone i brani più rappresentativi eseguiti dal duo, compresa la composizione originale che dà titolo al disco.


 

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