La triste storia del musical su Biggie

by • 23/07/2012 • NewsComments (0)477

La controversa vicenda del musical sulla vita di Notorious B.I.G., intitolato Ready 2 die, risale a qualche mese fa. Doveva debuttare a Broadway entro la fine del 2012 grazie alla creativa mente di due misconosciuti teatranti: Alfred ‘Paper Love’ Green, sceneggiatore, e Raheim Pope, produttore.

I casting si erano tenuti lo scorso marzo, ma fin da subito era stato chiaro che il progetto era quantomeno poco serio: la famiglia di Biggie aveva negato qualsiasi coinvolgimento nella messa in scena, e anzi, aveva querelato la produzione diffidandoli dal procedere oltre, ritenendo un’idea del genere offensiva e ridicola (come dar loro torto, d’altronde). La legge americana sul diritto d’autore, però, è piuttosto controversa in materia: al team creativo del musical sarebbe bastato cambiare qualche nome e scrivere nuove canzoni anziché utilizzare quelle originali, per poter realizzare il proprio spettacolo senza incorrere in beghe legali. Un po’ com’era successo con il non autorizzato Dream Girls, ispirato alla storia delle Supremes, che pur dipingendo malissimo una furiosa Diana Ross è andato regolarmente in scena per decenni ed è diventato perfino un film.

Per nostra fortuna, però, i due creatori di Ready 2 die non devono essere proprio delle cime, e dove non ha potuto la legge è arrivato il loro genio criminale: Green e Pope sono infatti stati colti sul fatto mentre cercavano di scivolare fuori da Barnes & Noble con 800 dollari in libri sottobraccio. Tra i capolavori sgraffignati, anche l’autobiografia di R Kelly. Subito arrestati, dovranno rispondere di furto e resistenza a pubblico ufficiale. Per un po’, quindi, si presume che loro saranno in altre faccende affaccendati e noi non dovremo più preoccuparci di eventuali ballerini impegnati a rifare Kick in the door a ritmo di tip-tap.

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