La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra

by • 25/10/2017 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su La Terra di Mezzo: l’Ombra della Guerra75

L’Ombra di Mordor ha riscosso un discreto successo ai tempi, grazie alla sua formula da sandbox veramente vincente. Il tutto coadiuvato dalla genialata derivante dal Nemesis System che imponeva un senso di progressione veramente ben realizzato.
In questo seguito i Monolith hanno ripreso tutto ciò che di buono si è visto in passato e hanno deciso di sublimarlo con un seguito più grande e più bello sotto ogni punto di vista.
Il gioco è una vera e propria pietra miliare del genere fantasy e vede come punto di forza certamente una narrazione ad altissimo livello. Talion e Celebrimbor forgiano una replica dell’unico anello e Shelob che nel frattempo è diventata umana se ne impossessa, guadagnando così un potere sconfinato. Gli sceneggiatori hanno avuto quindi quasi carta bianca, smarcandosi di molto dall’opera originale ma non snaturando mai comunque il senso della storia nella sua completezza.
Vengono narrati eventi ai margini della storia come la nascita di Barad dur e di Minas Morgul e altri episodi della Terza Era.
Il gameplay è rimasto quello classico del primo capitolo, con un combat system di tipo Fre Flow alla Batman. Tutto è basato su attacchi ma soprattutto schivate e contrattacchi e la facoltà di agire anche sulle lunghe distanze con arco e frecce.
Introdotti gli assedi sempre molto spettacolari. Il tutto a un ritmo mozzafiato e con una fluidità spettacolare.
Mano a mano che avanzeremo nel gioco il ramingo guadagna poteri che quindi renderanno gli scontri ancora più interessanti e spettacolari. Potremo anche accrescere le abilità dal nostro albero delle skills, apprendendo magari anche nozioni stealth o come addomesticare i vari animali che troveremo nel corso dell’avventura. Potremo anche potenziare il vario equipaggiamento che raccoglieremo dai nemici così come utilizzare tre tipi diversi di gemme sempre per potenziarsi.

Il Nemesis funziona ancora a meraviglia con le sue dinamiche procedurali con cui rendere schiavi i generali orchi e metterli quindi poi uno contro l’altro. Potremo anche utilizzare l’anello per fare nostri gli Uruk e poi inflitrarli per fare danni nelle file nemiche oppure utilizzarli come guardie del corpo per utilizzarli al momento opportuno. La gerarchia nelle file nemiche è in continua evoluzione e quindi spesso queste figure cambiano ruoli in maniera molto repentina.  Dovremo quindi pianificare i nostri attacchi in base a queste informazioni ricevute dalle spie e quindi potremo comportarci di conseguenza in base a chi conta di più all’interno delle fortezze.
Le macro aree della mappa sono quattro e tutta questa opera di sfiancamento è finalizzata proprio agli spettacolari assedi, che dovranno tenere conto anche delle resistenze e delle specificità degli avversari.  Il tutto con combattimenti di massa che riportano in auge scenari da film di battaglie della Terza Era.
Il gioco è un fantasy immediato ma al contempo profondo in cui ci si immerge con facilità fin da subito.  Nel multiplayer potremo divertirci anche ad assaltare in asincronia le fortezze dei nemici. Potremo anche testare le missioni vendetta con cui colpire i capitani che hanno eliminato degli utenti magari amici oppure le missioni di difesa dalle armate dell’Oscuro Signore.
Il comparto tecnico è stato pesantemente rivisto con una grafica da urlo e effetti e texture di primo livello.
Un more of the same con tantissimi spunti originali che vi invitiamo certamente a testare, soprattutto se amanti delle atmosfere tolkeniane.

Voto: 9

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