La scena americana si mobilita per Quincy Jones

by • 10/03/2010 • NewsComments (0)863

In principio fu Bob Marley, ma ben presto arrivarono anche Sergio Mendes, Luther Vandross e Nat King Cole. Ora è senz'altro il turno di Quincy Jones. Stiamo parlando delle cosiddette "all star collabo", album di tributo ad un grande artista che prevedono il rifacimento dei suoi brani più celebri da parte di amici, colleghi e nuove leve.

A quanto pare, il prossimo ad essere celebrato sarà proprio Quincy, un mastodontico trombettista, compositore, arrangiatore e direttore artistico che negli anni ha collezionato 79 nomination ai Grammy (di cui 27 vinti), otto candidature agli Oscar e svariate centinaia di milioni di dischi venduti (104 solo con Thriller di Michael Jackson, di cui era direttore artistico). Nel giugno 2010 vedrà la luce un album collettivo a lui dedicato, dal titolo Q: soul bossa nostra. L'operazione, in questo caso, sarà un po' diversa dalle precedenti: Quincy Jones è soprattutto un produttore, ragion per cui i brani che saranno rifatti non sono immediatamente identificabili come suoi.

Tra gli artisti coinvolti Usher, Jennifer Hudson, Jamie Foxxx, Wyclef Jean, John Legend, Snoop Dogg, Mary J Blige e perfino Three 6 Mafia e T-Pain. Lascia un po' perplessi la scelta del primo singolo, ovvero la monumentale Strawberry letter 23 dei Brother Johnsons rifatta da Akon. Seguirà P.Y.T., originariamente ad opera di Michael Jackson, reinterpretata da Robin Thicke. La scena R'n'B contemporanea sarà all'altezza della situazione? Lo scopriremo tra qualche mese.

 

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