La conversione di Lauryn Hill

by • 13/02/2005 • NewsComments (0)627

Già da tempo le idee religiose di Lauryn Hill sono oggetto di discussioni e speculazioni. Negli ultimi anni, più precisamente dalla pubblicazione del doppio cd unplugged del 2002, la cantante sembrava radicalmente cambiata, secondo i più per via della sua personalissima concezione di spiritualità, che d’improvviso la portava a un atteggiamento di chiusura nei confronti del mondo esterno. Alcuni affermavano che un santone l’avesse plagiata, convincendola a entrare a far parte di una setta; altri ancora sostenevano che avesse abbracciato la fede rasta, professata dal compagno di sempre, Rohan Marley (uno degli innumerevoli figli di Bob Marley). Certo era che un anno fa prese definitivamente le distanze dalle posizioni della Chiesa, con il suo celebre attacco agli alti prelati durante il concerto di Natale in Vaticano: non male, per una che aveva esordito nel cinema recitando la parte di una studentessa fervente cattolica in Sister Act 2.

La sua ultima uscita pubblica, ad ogni modo, sembrerebbe confermare l’ipotesi di una sua adesione alla religione rasta: Lauryn ha infatti partecipato all’immenso concerto commemorativo dell’opera di Bob Marley per diffonderne la parola. L’evento ha avuto luogo lo scorso 6 febbraio ad Addis Abeba, in Etiopia (terra promessa per i fedeli a Jah): sul palco si sono avvicendati i più importanti artisti rastafarian del mondo, davanti a oltre 300.000 spettatori. Armata unicamente di chitarra acustica, senza coristi o accompagnamento strumentale, la Hill ha eseguito un breve showcase tratto dal suo repertorio unplugged, presentando tra l’altro due nuove canzoni, dal titolo Walk e Politician’s spirit. Non è stato rilasciato alcun commento sulla sua presenza sul palco: forse il contenuto del suo prossimo album ci chiarirà maggiormente le idee in materia.

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