La contabilità creativa di Mc Hammer

by • 24/06/2004 • NewsComments (0)609

Della musica di Mc Hammer non si sente più parlare da tempo immemore, ma il Dipartimento di Giustizia della California l’ha riportato improvvisamente alla ribalta delle cronache. Una nota società di Anaheim Hills, la Newstyle Media, l’ha infatti citato in giudizio con un’imputazione a dir poco sconvolgente: Hammer è infatti accusato di aver utilizzato la fondazione benefica per l’infanzia a suo nome, la Stanley Burrell irrevocable Children’s trust fund, per coprire la proprietà della sua villa californiana.

Stando alla Newstyle Media, tre anni fa il rapper aveva contattato la società per la stampa e la distribuzione di un suo album autoprodotto, promettendo di versare una cifra pari a 250.000 dollari per finanziare il progetto. Furono stampate oltre seicentomila copie dell’album, ma nel novembre 2001 si scoprì che Mc Hammer aveva nel frattempo fatto uscire un altro disco a suo nome: i seicentomila cd stampati erano quindi inutilizzabili e, oltretutto, la Newstyle Media non fu mai pagata per il lavoro svolto.

Scattò quindi la querela per insolvenza; ed è stato proprio allora, secondo l’accusa, che Hammer intestò la proprietà della sua villa a nome del Children’s trust fund, in modo che non fosse calcolata tra i beni da pignorare per coprire i debiti.

In merito alla faccenda l’artista è stato molto avaro di commenti, dichiarando semplicemente che le accuse mossegli sono ridicole, e che non ricorda di aver mai fatto affari con la Newstyle Media.

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