La campagna di Libero contro Amir miete il suo primo successo

by • 09/07/2014 • Copertina, Multimedia, News, VideoComments (0)1254

amir issaa

Come ben sapete, da un po’ di giorni sul web infuria la polemica riguardo al video di Amir, Ius music (potete vederlo qui sopra, insieme a un variegato campione di commenti di YouTubers infuriati e forse anche poco informati), accusato di essere razzista e di incitare alla violenza. Forse non tutti lo sanno (in effetti ci si è concentrati soprattutto sugli insulti pervenuti al rapper sui social network), ma la vera questione aperta è quella che riguarda il quotidiano Libero, notoriamente di destra. Il giornale, infatti, da un po’ di giorni ha preso in carico la questione, dedicandole un lungo articolo di denuncia: la pietra dello scandalo è ovviamente la presenza del deputato PD Khalid Chaouki che nel video fa una breve comparsata nel ruolo del preside.

Accusato di supportare il presunto messaggio violento espresso dal brano, l’onorevole Chaouki ha ovviamente fatto notare che lo scopo del video è esattamente il contrario, ma a nulla sono valse le sue rassicurazioni: in seguito alla campagna di Libero, infatti, un piccolo manipolo di senatori di Forza Italia, capitanati da Maurizio Gasparri, ha chiesto l’apertura di un’inchiesta con una nota ufficiale. «Il deputato del Pd Chaouki ha preso parte alla realizzazione di un video del rapper Amir Issaa nel quale interpreta il ruolo di un preside severo che punisce,umiliandolo,un bambino italiano per aver scritto su un muro. L’intero video, pubblicato su Youtube, inneggia allo scontro tra immigrati e italiani. Un inno alla violenza sociale, al razzismo al contrario.Troviamo sconcertante che un deputato condivida certi contenuti» afferma la nota. «Come è successo in altri casi analoghi, dovrebbe intervenire la Procura e sicuramente la Camera dovrà aprire un’apposita inchiesta disciplinare». Rincara la dose anche la Lega: «È una vergogna, è pericoloso integralismo, c’è di che preoccuparsi,questi sono gli effetti del buonismo talebano del Pd». Alle polemiche Amir ha voluto rispondere personalmente con una lunga nota.

Se l’inchiesta verrà aperta o meno, per ora non ci è dato di saperlo: ricordiamo però che chiunque voglia dimostrare solidarietà al rapper e rafforzare la campagna in suo favore può usare l’hashtag #IoStoConAmir. In attesa della nostra intervista con il protagonista della vicenda, in arrivo a brevissimo, ricordiamo anche che  lo street album di Amir Ius Music è scaricabile gratuitamente dal suo sito.

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