KNOWLEDGE IS POWER: Un’anima divisa in due

by • 07/08/2010 • ArticoliComments (0)1256

La vita (e la morte) di Marvin Gaye è già ben nota perfino al pubblico più generalista. Tutti conosciamo la storia di quello che è forse il più rivoluzionario soulman di tutti i tempi, asceso alla gloria grazie a un'etichetta di nome Motown. Tutti canticchiamo a memoria le sue hit più famose, e tutti le mettiamo in play nei momenti più intimi e romantici (alzi la mano chi non ha mai copulato al ritmo di Let's get it on). Gli episodi salienti della sua vita, soprattutto i più tragici, sono impressi a fuoco nella storia della musica: l'improvvisa morte della partner di sempre Tammi Terrell, che scoprì di essere ammalata svenendo sul palco tra le braccia di Marvin, ma anche l'omicidio di Marvin stesso, assassinato dal padre fanatico e violento. Eppure c'è ancora molto da scoprire sulla sua vicenda umana e artistica. E un libro ce lo dimostra.

La biografia in questione, dal titolo Un'anima divisa in due, è stata recentemente pubblicata in Italia da Arcana ma, come spesso accade, in America è un testo storico. Uscì per la prima volta nel 1985, un anno dopo la morte di Marvin Gaye. A renderla speciale è soprattutto il suo autore, lo scrittore e critico musicale David Ritz. Ritz ben conosceva Marvin: è infatti l'autore del testo di Sexual Healing, tanto per dirne una. Ma è stato anche un amico intimo del cantante, che si fidava a tal punto di lui da permettergli di scrivere un libro sulla sua vita. Gran parte del materiale e degli aneddoti raccolti nel volume, infatti, è di primissima mano: Ritz doveva essere il ghostwriter di un'autobiografia di Gaye, ma sfortunatamente non c'è mai stato il tempo, né il modo, di realizzare questo progetto.

Le 400 e passa pagine di Un'anima divisa in due sono ricchissime di chicche per qualunque appassionato di black music. Molti degli episodi raccontati sono piuttosto sconosciuti perfino tra i fan. Pochi, ad esempio, sanno che il suo vero nome era Marvin Gay, e che aggiunse la E finale perché quel cognome così ambiguo gli creava un doppio imbarazzo: il padre, effeminatissimo, era probabilmente omosessuale, anche se mai dichiarato, e lui voleva discostarsi il più possibile da quel genitore scomodo. Altrettanto ignota è anche la storia della sua fede: era adepto di una bizzarra chiesa cristiana pentecostale che non celebrava Natale o Pasqua, ma solo ed esclusivamente le festività degli ebrei ortodossi. Deliziosi anche gli aneddoti sulla vita in Motown: il fatto che inizialmente Marvin fosse stato assoldato come batterista per le Supremes, ad esempio, o il suo turbolento matrimonio con Anna Gordy, la sorella del fondatore dell'etichetta, di 18 anni più vecchia di lui.

Insomma, anche se il libro di David Ritz non esaurisce certo l'argomento, né riesce a chiarire tutti i punti controversi della vita del cantante, è sempre un ottimo punto di partenza per approfondire la conoscenza di un pilastro della musica soul.

Un'anima divisa in due: vita di Marvin Gaye
di David Ritz
2010 Arcana Edizioni
euro 22,00

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