Kingdom Hearts HD 1.5 Remix

by • 12/10/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)780

Sono passati più di dieci anni da quando la serie Kingdom Hearts irruppe sulla scena videoludica. Perché di irruzione si trattò: era strano, quasi incredibile che due mondi apparentemente così lontani come quello di Disney e di Final Fantasy si incontrassero in una maniera tanto dirompente. Eppure, l’esperimento poté dichiararsi riuscito, e Kingdom Heartsdivenne una serie amatissima da un pubblico cross-generazionale. In una parola: un successo. Di acqua ne è passata sotto i ponti da allora, e i crossover videoludici bizzarri non sono più così rari. Pertanto, di fronte ad un panorama in cui questo genere di esperimenti non è più così “sperimentale”, è lecito chiedersi quanto e come sia invecchiato il gioco che ha dato origine a tutto. L’occasione si è presentata con Kingdom Hearts 1.5 HD Remix, collection contenente le versioni restaurate del primo gioco, di Kingdom Hearts Re: Chain of Memories e di Kingdom Hearts  358/2 Days. Il gioco  presenta alcune piccole ma significative differenze con il titolo del 2002. In primo luogo, la telecamera è stata resa semiautomatica. Non funziona in maniera perfetta, ma ora è controllabile in maniera molto più intuitiva con lo stick destro. Le evocazioni hanno un menù dedicato, e non è più necessario muoversi all’interno del menù magia per attivarle, risparmiando tempo prezioso in battaglia. Inoltre, è stato introdotto un nuovo livello di difficoltà più bilanciato, che risolve in parte la difficoltà un po’ altalenante del gioco originale.  I modelli dei personaggi sono stati migliorati, in quanto i vecchi asset sono stati sostituiti con quelli ben più definiti di Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance, sebbene tale makeover non sia stato applicato a tutti i modelli presenti nel gioco. Si può dunque notare una certa differenza qualitativa tra i vari NPC, e alcune animazioni – specie facciali – mostrano la loro età. Kingdom Hearts, nonostante non sia invecchiato bene da un punto di vista strettamente tecnico, è ancora oggi una storia straordinariamente bella, immersa in un’atmosfera unica. La prima volta che i due mondi Disney e Square Enix si incontrano, l’emozione è ancora fortissima. Ritrovarsi ad affrontare le ombre, mentre gli “squack” di Paperino echeggiano nel livello, è davvero splendido, e in alcuni casi ci siamo ritrovati a sorridere di fronte a delle gag di matrice disneyana particolarmente ben azzeccate. Il doppiaggio in inglese resta di buona fattura, il mixage dell’audio è perfetto e la conversione in surround è avvolgente, sebbene gli sviluppatori non si siano sforzati per creare un’ambiente sonoro più credibile. Ottima la traduzione in italiano. Gli sviluppatori non hanno mortificato il gioco, mantenendone i tempi e il gameplay che lo resero uno dei migliori titoli dello scorso decennio. In breve, Kingdom Hearts è ancora un grande gioco, e il valore complessivo del pacchetto che include anche due spin-off è certamente molto elevato. Con l’arrivo di Kingdom Hearts 3 – che probabilmente avverrà nel corso del prossimo anno – questa è un’occasione imperdibile per riscoprire una splendida serie.

 

Voto: 8.5

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