Kalafro Sound Power:l'intervista

by • 11/08/2007 • IntervisteComments (0)913

Inizia il nostro speciale-interviste raccolte sul campo al Rototom Sunsplash 2007. Ci sembra doveroso iniziare con degli amici di Hotmc, ossia i Kalafro Sound Power. Questi ragazzi hanno avuto modo di esibirsi sul palco principale del festival dopo avere vinto il concorso indetto da Radio Popolare. Sentiamo cosa ci dicono di questa esperienza e del loro album appena uscito, intitolato Solo L'Amore.

Haile Anbessa: allora ragazzi come è stato suonare sul palco del Rototom, tempio italiano ed europeo del reggae?

Kalafro Sound Power: è stato micidiale! È stata un'ottima opportunità che ci è stata offerta da Radio Popolare. Penso che abbiamo soddisfatto le aspettative di chi già ci conosceva e abbiamo anche lasciato un'impronta positiva in coloro che ancora non avevano il piacere di conoscerci. Ricordiamo che hanno suonato con noi anche gli Skarma Band. Ci siamo divertiti tantissimo.

H.A.: come ci siete arrivati a suonare qui?

K.S.P.: abbiamo fatto il disco che è uscito il 29 maggio, intitolato Solo L'Amore. Grazie a questo disco abbiamo fatto le selezioni come miglior gruppo emergente reggae italiano per Radio Popolare. Di solito suoniamo in dj set. A questo giro abbiamo collaborato con gli Skarma, gruppo della nostra stessa città e freschi di disco. Mi sembra che siamo andati molto bene assieme no?

H.A.: come siete approdati al reggae? la vostra carriera precedente?

K.S.P.: siamo partiti dal rap e dal ragga principalmente, sognando Shabba Ranks, Rahim e i Public Enemy. Il nostro repertorio è una miscela esplosiva di reggae, hip-hop, musica etnica e rock.

H.A.: quindi quali sono gli artisti da cui traete maggiore ispirazione? E con chi sognereste di fare un featuring?

K.S.P.: Miles Davis, James Brown, Dennis Brown e Peter Tosh peccato che sono tutti morti! (ridiamo). Per restare sul concreto, ci piacerebbe realizzare qualche progetto con i Sud Sound System e un bel showcase con tutta la scena calabra con nomi come Gioman & Killacat, Lu Marra e Fidoguido.

H.A.: della scena internazionale chi apprezzate di più?

K.S.P.: Israel Vibration sicuramente, perché hanno il suono radicale e continuano a portarlo avanti anche se in Giamaica non è più tanto di moda. Mentre per restare più sul nostro genere diciamo su tutti Burro Banton.

H.A.: mi parlate del vostro album?

K.S.P.: il nostro nuovo album si chiama Solo L'Amore perché solo l'amore è il futuro dell'umanità. Ci sono tracce di reggae con forti contaminazioni di rap. Hanno partecipato al disco molti produttori hip hop spalla a spalla con ottimi musicisti reggae. Piacerà quindi sia al pubblico reggae che a quello hip hop perché ci sembra di saperli fare entrambi in maniera dignitosa (ridiamo). Parte dei riddim sono di One Drop e al disco ha partecipato anche Kento del gruppo romano de Gli Inquilini.

H.A: Grazie mille!

K.S.P.: Grazie a te ciao!

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