Journey to the Savage Planet

by • 14/02/2020 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Journey to the Savage Planet72

Typhoon Studios ci regala un titolo molto brillante ed estremamente divertente, con un comparto in cooperativa che vi strapperà più di una risata.

Gli sviluppatori sono un gruppo di assoluto talento dato che si tratta di esuli da grandi studi come Ubisoft, Ea o Warner Bros.
Il concept è molto immediato e diretto che diverte con una idea semplice e una realizzazione snella che non richiede anni di sviluppo ma punta tutto sull’attrazione immediata.

Il focus del titolo è basato sull’esplorazione di una realtà aliena molto peculiare e caratteristica. In aggiunta a tutto questo avremo naturalmente anche una spruzzata di combattimenti e qualche enigma ambientale che non guasta mai.
C’è sempre poi una comicità di fondo nella narrazione che denota grande personalità e vi strapperà più di una risata nel corso delle partite.

Il mondo di gioco è infatti popolato da creature veramente strambe e partiremo con l’incarico di esplorare questo pianeta per conto di un’agenzia di viaggi interspaziali e date le ristrettezze di budget non avremo a disposizione nessun equipaggiamento ma potremo procurarcelo di volta in volta sul posto grazie a una stampante 3d. Ogni volta che moriremo poi potremo tornare in vita attraverso la clonazione.

Dovremo quindi analizzare se il pianeta è abitabile e ha risorse da estrarre e nel contempo dovremo rimettere in sesto l’astronave in modo da potercene anche tornare indietro a missione compiuta.

Potremo anche studiare la fauna locale più da vicino in maniera totalmente facoltativa e e quindi effettuare degli esperimenti, sempre rischiando.

Importante mettere in evidenza come solo attraverso il completamento delle missioni secondarie saremo in grado di potenziare al meglio l’equipaggiamento. Tutto comunque necessita di materiale per stampare in tre dimensioni.
Il mondo di gioco è suddiviso in quattro zone principali e ogni qualvolta avremo accesso a una nuova zona in maniera organica si apriranno anche nuove meccaniche di gameplay.

Potremo anche reperire svariati accessori nelle zone segrete della mappa. La difficoltà è settata in maniera progressiva e quindi regala un ottimo grado di sfida a ogni tipo di giocatore.

Va da sé che alla luce di tutto ciò giocare in coop assume tutto un aspetto diverso e quindi moltiplica il divertimento all’ennesima potenza.

Per la storia principale, per quanto concerne la longevità, potremo sbrigarci in circa una dozzina di ore anche se tutte le attività collaterali e la possibilità di giocare il gioco assieme a qualche amico aumenta il tempo di gioco in maniera esponenziale.
Il comparto tecnico si difende poi molto bene e non sfigura mai in nessuna situazione, né per quanto concerne la grafica né il sonoro.

Un ottimo debutto per un gioco, divertente, fatto bene e senza sbavature.

Voto: 8.5

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