Jeremy Fish: L'intervista

by • 08/10/2009 • IntervisteComments (0)2127

In una conversazione di due anni fa con Aesop Rock (con cui ha collaborato per la copertina dell'album None Shall Pass), Mr. Fish ammetteva di appartenere ad una delle più bizzarre nicchie dell'arte…
Per coloro che sanno di chi si sta parlando e conoscono la versatilità di Jeremy Fish (californiano di base ma newyorkese di nascita), il fatto che lui ammetta esplicitamente di aver corso il rischio di essere etichettato come "skateboarder artist", "pink bunny guy" ecc… è quantomai insensato… Bene, infatti nella sua carriera l'artista ha fatto di tutto per non permettere all'art system e alla doxa saccente di attaccare etichette come se piovesse e di permettersi di definirti a partire da una singola immagine, da un solo lavoro piuttosto che prendersi l'impegno di andare a guardare quale è stato il tuo percorso…Ciò non toglie che l'arte di J. Fish, abbia la dote di parlare a tutti, attraverso li suoi personaggi, animali e umani…. oggetti, teschi alati e uomini barbuti con la pipa nascosti dentro scarpe … scarpe che in realtà sono pesci o galeoni..
Arte solo all'apparenza naive che in realtà è intrisa di simboli e riferimenti alla vita quotidiana e alle storie della gente comune.
Di origine californiana, l'arista non nega nella sua carriera il forte legame con la strada, in quanto fonte di ispirazione e crescita. Ne è prova la sua doppia formazione che accoglie da un lato l'educazione alle Visual Arts intese in modo accademico e scolastico, accostate ai primi lavori sulle tavole da skate degli amici.
Duplicità che si rispecchia anche nella musica se si pensa alle molteplici collaborazioni con Aesop Rock per videoclip e artwork del disco nell'ambito dell'hip hop più ricercato …fino al mixtape proposto da Fecal Face  tempo fa. Eppure nessuno penserebbe che a fare da colonna sonora nello studio d'artista a volte si trovino anche audio-novels…
Idem per quanto riguarda l'approccio artistico… i suoi personaggi non stanno mai fermi e saltellano dalla tela al legno del tronco mozzato di un albero fino al legno trattato della tavola da skate (tra le sue collaborazioni: Element, Hybrid Design, Real Skateboard, Santa Cruz, Think.. and more….) .. per poi rimbalzare su una t- shirt (nel 2007 inaugura il brand Superfishal) o trasformarsi in un modello di SCION che sembra uscito da un cartone animato.Tutto questo per dire che se l'etichetta per certi versi può fare comodo perdi dare al pubblico un input da cui partire e soprattutto un'immagine da associarti, dall'altro, artisti come Jeremy Fish hanno dimostrato che l'etichetta spesso è anche sintomo di difficoltà ad esplorare terreni nuovi.Questo è quello che è emerso da questa chiaccherata, la ricerca di una via d'uscita dal mainstream senza comunque privarsi della notorietà data da un lavoro artistico superiore alla media..a questo punto chiedersi cosa stia dietro la collaborazione con Aesop Rock resta una tautologia..

Georgia-FxLd: Il tu primo approccio all'arte visiva ha seguito un percorso duplice, tra accademia e l'ambiente più "free" tra amici skaters, dipingendo tavole da skate e tee-shirts… come si sono intersecate queste due attività?

Jeremy Fish: Nel periodo in cui frequentavo la scuola di arte, qui a San Francisco mi dedicavo quasi più allo skate di quanto non mi dedicassi ai miei lavori artistici. Le relazioni che si sono create con i miei amici in quel periodo sono state quelle che poi hanno determinato e il mio approccio all'arte e che mi hanno condotto nella mia carriera artistica..Per una serie di eventi favorevoli ho avuto l'opportunità e la fortuna di far coincidere quello che era il mio hobby e la mia passione per lo skateboarding con l'educazione che ho ricevuto nell'ambito delle arti visive.

G: Nel tempo hai stabilito una relazione con l'ambito della moda e del lifestyle… pensi che questo possa effettivamente essere un modo per rendere l'arte più fruibile?

J.F: Certamente. Io credo che doversi limitare nella propria creatività per concepire quadri o disegni per un pubblico legato prevalentemente a musei e gallerie d'arte, limita conseguenza il tipo di pubblico che può essere interessato dalle tue opere.
Quando sono per strada e vedo qualcuno che indossa una mia tee- shirt mi sento più orgoglioso di me stesso di quanto non mi sentirei vendendola mia opera più costosa tramite una galleria d'arte.
In questo modo diventa piu' una questione di esporre i tuoi lavori nella galleria della societa'.

G: Lo stesso ruolo lo può avere la musica, le tue collaborazioni con Aesop Rock ad esempio… come create i video e le cover per gli album?
Avete anche realizzato un libro..Next Big Thing...

J.F: Io sono un grande fanatico dell'hip hop underground e Aesop mi è stato presentato da un amico in comune proprio perchè sapeva che ero un suo grande fan! Collaborare con lui è veramente stato un piacere e tutte le nostre collaborazioni sono state il frutto di reciproco rispetto e comprensione del lavoro dell'altro. Ancora prima di essere musicista Aesop ha nel suo background un diploma in pittura e un passato da skateboarder nel northeast. Di conseguenza, grazie a questa coincidenza tra background simile e carriera creativa in comune, è stato molto facile trovare il terreno comune su cui basare le nostre varie collaborazioni. Realizzare il video e l'artwork del disco per me è stato un onore e una sfida; per me, realizzare la copertina di un album hip hop era sempre stato un sogno e vado fiero del lavoro che ho fatto per None Shall Pass.

G: A parte questo, che rapporto hai con la musica?

J.F: Nel mio studio si ascolta hip hop, old jazz…Recentemente però mentre lavoro ascolto audio libri, piuttosto che musica perchè è un buon modo per assimilare un romanzo mentre disegno o dipingo…e lo trovo molto rilassante…

G: Ti ispira anche nel dare vita ai tuoi personaggi? quali sono le maggiori fonti di ispirazione per te?

J.F. No, in realtà non traggo veramente ispirazione dalla musica quanto piuttosto dalla vita quotidiana: dalle storie della gente e dalle difficoltà di ogni giorno.

G: nel 2007 hai esposto a Roma ("Rome-antic Delusions" presso Undercool exhibition space, ottobre).. ci sono altri progetti in previsione con l'Europa?

J.F: Al momento non ci sono progetti specifici…sto preparando alcune cose per il 2011 ma niente è ancora veramente definito. Mi piacerebbe comunque ritornare in Europa presto anche per ritrovare gli amici che mi mancano!

www.superfishalsf.com
www.sillypinkbunnies.com
www.umbrellamarket.com

 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI