Jamelody: l'intervista

by • 02/05/2008 • IntervisteComments (0)356

Hotmc.com ha raggiunto telefonicamente Jamelody, interessantissima promessa del reggae roots con sapore R&B. Il suo primo disco Be Prepared esce il 29 aprile per Vp Records.

H.A: tu non sei giamaicano vero?

J.: esatto, io provengo da Trinidad.

H.A.: come è la scena reggae nel tuo paese?

J.: beh è normale, regolare quasi quanto in Giamaica. Trinidad e la Giamaica sono entrambe due isole per certi aspetti molto simili, sai.

H.A.: è difficile sfondare nel reggae per uno che non viene direttamente dalla Giamaica?

J.: in effetti è una sfida in più. In Giamaica la musica è vissuta in maniera molto più professionale. Tutti i produttori veri sono in Giamaica. Quindi venire da fuori è solo un po' più difficile.

H.A.: come hai iniziato a cantare?

J.: ho iniziato in un gruppo ai tempi della scuola. Ero un gruppo acapella di otto elementi. È là che ho iniziato a pensare alla musica come ad un possibile futuro.

H.A.: Jamelody dalla voce sembri molto giovane. Quanti anni hai?

J.: 27. Ho cominciato a cantare con quel gruppo a 17 anni.

H.A.: ascoltando alcune tue tracce ho notato un tocco R&B. Quali sono i tuoi artisti di riferimento?

J.: adoro i Boys 2 Men e Michael Jackson! (ride). Perciò hai sentito bene. Prendo molto dal mondo R&B aggiungendogli la mia spiritualità.

H.A.: e del panorama reggae chi sono i tuoi modelli?

J.: sai non ho artisti preferiti nella normale accezione del termine. Ascolto moltissimo Bob Marley, Dennis Brown, Sizzla Kalonji, Mikey Spice, Beres Hammond, Garnett Silk. Come potrei dimenticarmi di Garnett Silk… Oh ascolto molto anche Jah Cure!

H.A.: cosa ricordi di quando sei stato presentato al grande produttore Bobby Digital?

J.: è stato incredibile. Un grande produttore e un uomo gentile che mi ha permesso di fare il salto di qualità. Ringrazio ogni giorno per quei momenti in cui lavorai nel suo studio.

H.A.: chi ti ha scoperto?

J.: il mio manager Gino a Trinidad sentendomi cantare durante un festival.

H.A.: nel tuo nome troviamo gli elementi che identificano la tua grande spiritualità che metti in musica: Jah e la melodia. Puoi dirci qualcosa in proposito?

J.: ascolta la canzone Pressure sul mio album e avrai molte risposte. Come è difficile la vita a Trinidad e come solo la fede può tenerti su e farti tirare avanti. Rastafari ci dà la forza.

H.A.: quale è stato il tuo percorso di fede?

J.: mia moglie mi ha mostrato la fede. Lei è nata in un contesto rasta perciò mi ha potuto insegnare molto su Sua Maestà Imperiale Haile Selassie I.

H.A.: parlaci del tuo prossimo album Be Prepared.

J.: è il mio album di esordio. Mostrerà al mondo le foundation di Jamelody. Tutto ciò che sono si trova all'interno del disco. Come dice il mio nome, un disco molto melodico ma comunque altrettanto spirituale. Uscirà a fine aprile.

H.A.: ho sentito la traccia in cui canti con il grande Capleton. Come è stata quella esperienza?

J.: grandiosa! (ride) Ho imparato molto dal profeta. Mi ha stupito molto perché sui suoi dischi, come molti altri giamaicani, sembra molto aggressivo ma di persona è un uomo molto gentile! (ride)

H.A.: hai in programma un tour? Toccherai anche l'Italia?

J.: il tour è in programma. Spero proprio che Vp Records abbia fissato qualche data in Italia!

H.A.: grazie mille Jamelody!

J.: grazie a te Mario. Blessed Love!

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