Jah Is My Navigator

by • 31/01/2008 • RecensioniComments (0)989

Quando una delle voci più belle e calde dello scenario reggae torna a farsi sentire, è sempre un grande piacere per il sottoscritto e per tutti gli amanti della musica conscious. Pochi infatti sono in grado di portare avanti il vero concetto di reggae delle radici come Luciano. Un roots classico ma sempre al passo coi tempi, grazie all'introduzione di linee melodiche molto innovative. La magnifica ed incredibile voce baritonale di the Messenjah, che in alcune sfumature ricorda molto da vicino quella del grandissimo ed indimenticabile Dennis Brown, fa poi il resto.

Questo Jah Is My Navigator soddisfa appieno tutte le aspettative e le condizioni appena elencate. Un disco profondo e conscious, sulla scia dei precedenti lavori del cantante. Prima caratteristica che colpisce positivamente è la quasi totalità di ritmi originali per le canzoni. Creazioni inedite che spaziano dal roots allo spiritual puro, portando alla luce prepotentemente gli inizi canori di Luciano. Tutti i musicisti coinvolti sono di grande esperienza e su tutti svetta Sly Dunbar. 

Ma ci sono anche alcune chicche del passato come le cover di I'm the Toughest di Peter Tosh, cantata in combination proprio con il figlio Andrew Tosh, e la cover della spirituale Jah Live di Bob Marley.

Le altre tracce che colpiscono positivamente sono la struggente e sentitissima For I, la title track Jah Is My Navigator, la dolce Wish You Were Mine e la delicata ed acustica Paradise Last featuring Rochelle Bradshaw.

Un disco così roots non si sentiva da tempo e Luciano si sta affermando sempre più come uno degli ultimi messaggeri del genere. Comprare per riflettere! Provare per credere!

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