Intervista a Soulville

by • 09/09/2005 • IntervisteComments (0)639

Incontro Tormento, Tony Fine, Kboard e Ghemon Scienz in occasione della tappa a Marina di Ravenna del Miller Music Tour. Questo è il resoconto della nostra chiacchierata…

Ugoka: Domanda scontata ma necessaria. Che cos'è e come nasce Soulville?

Tony Fine: Soulville è una cosa che forse covavamo nella mente già da un po' di tempo, il fatto di creare una realtà che fosse un po' alternativa alle altre. L'idea è partita da me, Torme e Kboard.

Tormento: Praticamente avendo tutti e tre delle realtà indipendenti già avviate, me con Yoshi, Tony con Tony Fine e Kboard con gli Hi-Fi, la voglia era quella di creare un qualcosa che chiudesse il cerchio, per non dare in mano a nessuno il disco indipendente che fai.

U: Chiedo a te Tormento: come ti sei trovato a rimetterti in gioco quasi totalmente?

T: Beh, direi che son già nella fase dopo, gli ultimi due-tre anni son stati un po' gli anni di Yoshi, più che altro c'era la voglia di scoprire se queste jam underground funzionassero a dovere e quello che è venuto fuori da questi due anni d'esperienza è che se tu ti produci il tuo cd, ti sbatti veramente come un pazzo, pronto a prendere qualsiasi treno anche per poco cash e andare a suonare ovunque allora la realtà indipendente esiste e funziona. Poi in realtà di gruppi che escono dalla loro provincia per portare live il loro disco ce ne sono veramente pochi e sta ad ognuno direzionare le proprie energie perchè non esistono nè un circuito di locali nè un pubblico prestabilito.

U: Per te che comunque hai solcato palchi importanti come quello del concerto del Primo Maggio com'è stato gareggiare in un evento prettamente underground come il 2 The Beat?

T: Suonare ad una jam dopo aver fatto il Festivalbar o il Primo Maggio non è un tornar indietro, perchè la jam ti dà una roba che al Primo Maggio non hai, ti da un pubblico più preparato, quindi da parte mia è sempre un continuo andare avanti.

U: Quindi la tua esperienza al 2 The Beat la reputi positiva?

T: Sì, super positiva. C'è stata solo un po' di guerra con le nuove generazioni perchè non posso vedere insultare uno come Esa e poi vedere due coetanei come Ensi e Clementino che fanno la sfida pacifica senza insultarsi, perchè allora è vero che ci son delle cose che uno si porta dietro e appena incontra un "vecchio" gliele sputa addoso. E' un po' la stessa cosa che è successa a me perchè sentire dieci-venti volte le rime sui Gazosa mi sembra assurdo, perchè se poi non hai il flow e hai solo quelle carte da giocarti non sei nessuno.

U: Anche perchè io che sfido Tormento so un sacco di cose su di te, mentre tu di me non sai praticamente nulla…

T: E mi sembra assurdo che il pubblico premi gli insulti e non il flow… Poi non è neanche il pubblico che pecca a premiare queste gag e questi insulti, sono più gli mc che propongono quel tipo di freestyle…

U: E con Kiave cos'è successo?

T: Kiave mi ha dissato dal palco, ma un po' come accade ad ogni jam che io sia presente oppure no, è un po' la tristezza generale dei dissing scontati. Io e Kiave ci siam pure chiariti e lui mi ha detto di non aver problemi con me, questo a riprova del fatto di come ci sia quasi una goduria generale nell'insultare gratuitamente.

Ghemon: Anche perchè era una rima che in quel momento non c'azzeccava niente, era un paragone coi Gemelli Diversi che nel contesto non c'entrava. Però il pubblico ha urlato…perchè? Boh…

U: E dell'episodio dei Black Moon cosa mi dite? Voi c'eravate?

TF: Si c'eravamo tutti e quattro.

Kboard: Io sono andato via cinque minuti prima che iniziassero a suonare perchè le gambe non mi reggevano più…

G: Fai iniziare un live dei Black Moon alle tre, per forza la gente è stremata.

TF: Il problema è stato il dilatare dei tempi.

T: E l'impressione è che comunque un pacco di gente fosse lì solo per la gara…

TF: La cosa più triste è stata che appena è finita la finale tra Ensi e Clementino c'è stato una sorta di esodo, la gente se ne andava e io dicevo "Ma dove cazzo vanno?"…

T: Però non proprio in tantissimi a dir il vero, perchè in giro si dice che a vedere i Black Moon non c'era nessuno, ma non è vero….

TF: Si la gente c'era, ma è stato triste vedere che un bel blocco di gente ha preso e se n'è andata via.

K: Però c'è da dire che noi eravamo li dalle 9, la jam è cominciata alle 11 e i Black Moon han suonato alle 3, io me ne sono andato via proprio per stanchezza fisica, non reggevo più.

G: Non riesci neanche più ad urlare ad un certo punto.

K: Se i Black Moon vengono in Italia è un evento, non puoi farli suonare alle 3.

T: Però il 2 the Beat è bene… ottima cosa.

U: Continuo a chiedere a te Torme: so che stai preparando un disco come Tormento, a che punto sei? Sarà un disco rappato o cantato?

T: Ormai a dir il vero tra Yoshi e Tormento non c'è più tanta differenza, se non nei contenuti. Negli ultimi anni con "Il Mondo dell'Illusione" e tutti i featuring fatti in giro mi son davvero sfogato e così son nati questi pezzi d'amore, molto più easy a livello contenutistico ma a mio parere ugualmente validi.

G: Quello che dico io è che se lui nell'ultimo anno ha avuto 14 situazioni amorose diverse perchè non dovrebbe parlarne?

TF: Personalmente l'impressione che ho avuto ascoltando la sua roba nuova è che non ci sia più una netta distinzione Yoshi-Tormento, basti pensare che ha fatto delle robe come Yoshi che sarebbero potute finire benissimo sul disco di Tormento e viceversa.

T: E' anche un po' diverso il ciclo produttivo, nel senso che Yoshi quasi sempre parte da un beat già pronto mentre Tormento parte dalla ricerca di musicisti con un loro gusto. Per il disco nuovo, oltre che con Kboard, ho lavorato con Kikke e Peter Truffa dei Blubeaters, con Fabietto, con i Reggae National Tickets, con Al Castellana e son stato pure a Roma da Squarta con cui ho lavorato ad un paio di cose un po' più soul. Ho un blocco di 30 pezzi in totale, non mi resta che da scegliere quali metter sul disco.

U: Da chi saran prodotte le tue nuove cose?

T: Entrambi i singoli sono prodotti dalla Music Discrict che è un'etichetta indipendente diretta da Vanni Giorgilli. Dopo 3 anni di ricerca e dopo aver lavorato per varie etichette discografiche ho incontrato questo produttore che si è dimostrato un personaggio davvero bello sveglio, molto disponibile e con un occhio di riguardo verso il rap.

U: So che "Mi Piaci" ha girato parecchio in radio…

T: La cosa importante dell'ampia risonanza che ha avuto "Mi Piaci" è che ci siamo arrivati totalmente da soli, dopo il 2002 quando ho chiuso con la Warner la scelta è stata super indipendente e l'appoggio dell'Universal è stato esclusivamente a livello di distribuzione. Ogni risultato promozionale è stato il nostro, con "Il Resto è Inutile" è stato sicuramente minore mentre con questo "Mi Piaci" siamo arrivati in degli spazi enormi per il mondo indipendente, tenendo anche conto del fatto che in Italia non c'è quasi nessuna etichetta indipendente che riesce a piazzare un pezzo nel mainstream.

U: Poi se non mi sbaglio so che stai girando parecchio anche con Soulville per promuovere il singolo?

T: Quella è stata un una scelta artistica, perchè dopo aver girato due-tre anni da solo mi son reso conto che con loro il live guadagna davvero tantissimo…

U: Che aspettative hai per il tuo nuovo lp?

T: Purtroppo da parte delle etichette, della radio e della televisione è sempre un gigantesco punto di domanda, in realtà secondo me ci sono un sacco di ragazzi della mia età interessati ad uno sviluppo del rap un po' più orientato verso il soul, io spero di portare a loro questo nuovo tipo di suono.

U: Riguardo al famigerato episodio di Staffelli, quanto pensi abbia cambiato la tua carriera?

T: Beh, totalmente. Più che altro scopri che l'Italia è un Paese fatto di pecoroni, di gente che ascolta solo quello che gli viene detto senza pensare, scopri anche che di amici poi non ce n'erano così tanti e ti accorgi soprattutto di come spesso si tenda a marciare sul male di un altro. Ti fai un'idea di quello che realmente avviene perchè finchè tutto va bene sei convinto davvero che tutto sia facile e semplice. Col senno di poi però ti posso dire che quello che mi è successo è stato una cosa positiva: mi ha portato a conoscere un sacco di musicisti, a creare un suono per il disco nuovo che è davvero di alto livello, ad uscire io da solista, a vedere Fish con i suoi singoli che va bene, quindi alla fine da tutto il male che c'è stato fatto, totalmente immeritato secondo me, ne è uscito anche del bene.

U: Quindi possiamo dire che praticamente l'esperienza Sottotono è finita in quell'episodio lì?

T: E' finita solo perchè la Wea, che comunque aveva fatto uscire un "Best Of" che aveva venduto 15000 copie, ha detto semplicemente "Sottotono non vende più". Comunque da parte mia e di Fish c'è sicuramente la voglia di tornare più avanti a far qualcosa assieme.

U: Ti faccio un'ultima domanda Torme. Su Fabri Fibra, cos'hai da dire?

T: Beh, io ho già detto un sacco di robe e quello lì ha fatto solo una rima! Io l'ho chiamato, ho telefonato a lui, ho telefonato a Nesli, ho cercato di averlo addirittura in sfida al Casablanca, al 2 The Beat, lui ha fatto solo quella rima ed in realtà quello che ha detto di più son stato io. La cosa più assurda è che se tu lanci un beef e poi non si fanno i pezzi rimane solo una mossa che hai fatto perchè finisse lì e perchè oggi va di moda dire qualcosa contro di me. Peccato che poi in una sfida faccia a faccia non ci si presenti. Poi Nesli mi ha sputtanato su DbMagazine raccontando quando l'hanno beccato con della ganja che era per me, lamentandosi del fatto di dover prender dei treni per andare a suonare quando veniva pagato, e bene, per farlo. Ma ringrazia il cielo piuttosto! Poi su Fabri che devo dire? Ci sono delle robe che proprio non mi tornano…

U: Quindi non vi siete mai chiariti dopo quell'episodio?

T: Secondo te lui ha il coraggio di guardarmi in faccia e parlare con me? A me non sembra. Anche Nesli l'ho chiamato e non ha risposto, mah…

U: Cambiamo totalmente discorso, voi come Soulville.it vi siete ispirati in pieno ad Okayplayer.com, è stata una scelta voluta giusto? Come mai?

TF: L'idea da cui siamo partiti era quella di fare un blog completo, infatti siamo partiti da un blog su splinder, poi io ho imparato ad usare Frontpage e Photoshop e ho iniziato a fare il sito, abbiam fatto sta roba abbastanza fresh

perchè tu hai il blog dove metti le tue foto e scrivi. E' stato volutamente rifatto sull'onda di Okayplayer semplicemente perchè ci piaceva e non volevamo cambiarne l'impostazione, poi parti dal presupposto che è una roba che facciamo e gestiamo noi, nessuno di noi quattro sa fare nulla per quelle robe lì di internet, le cose basilari che potevo imparare le ho imparate e più di questo non posso fare, noi lo facciamo così perchè ci teniamo a tenerlo aggiornato constantemente…

K: L'esigenza primaria era il prendere contatto con le persone, e secondo me prendi molto più contatto con le persone scrivendo quello che pensi che non dandogli un'animazione in flash.

G: Poi è l'unico modo per essere diretti in continuazione, che altro tipo di impostazione potevi fare? Se voglio pensare ad un sito simile penso a Spitkicker.com ma lì non c'è un aggiornamento continuo, la gente non può interagire…

U: Ed è proprio questo interagire che secondo me piace alla gente…

K: E piace soprattutto a noi. Infatti quando non abbiamo tempo o non abbiam niente da dire non diciamo nulla…

G: Io ragiono da utente, a me piace andare a vedere Okplayer perchè c'è sempre scritto qualcosa di nuovo, mi piace vedere che stanno facendo quelli…

TF: La cosa figa di Okayplayer è che tu hai questi grossi artisti che prendono contatto diretto con i visitatori, mi dicevano Silvia Volpato e David Nerattini di Superfly che ?uestlove gira continuamente con questo benedetto portatile e pure quando è a suonare risponde sul forum, proprio perchè è invasato con questa roba.

K: E' un modo di comunicare giusto… Se l'ha già fatto un altro che problema c'è?

U: Anche voi, come Okayplayer, avete intenzione di espandere la comunity?

K: Possibilmente sì, nel senso che è quello che ci piacerebbe.

T: Già si sta allargando più di quanto pensavamo…

K: Un'altra cosa a cui tengo particolarmente è che sul nostro forum gli insulti non vengano tollerati. Ci sono tanti modi per dire "testa di cazzo" ad una persona che non conosci, cerca di usare quello più consono.

G: Questo è comunque un riflesso dello spirito Soulville…

U: Tu Ghemon come sei entrato a far parte di Soulville?

G: Io sono entrato successivamente, avevo già in mente dei progetti con Phil e con un altro ragazzo di Roma che si chiama Sumo, conoscevo Tony Fine da un paio di mesi, la mia roba gli è piaciuta e l'ha proposta a loro.

U: E dell'esperienza live con loro cos'hai da dirmi? Ti sta aiutando?

G: Eh eh aiuta molto… soprattutto con le punany (risate)… no dai sto scherzando! E' una bella cosa, provare con loro, suonare nelle piazze piene e poi è gente che ha molta più esperienza di me, mi basta guardarli sul palco per imparare qualcosa.

U: A te Ghemon è successa una cosa un po' strana: sei passato nel giro di qualche mesi dall'essere un qualunque semi-sconosciuto all'essere l'mc della nuova generazione…

K: E' una situazione figlia del Grande Fratello secondo me…

G: Io infatti lo dico sempre di essere sopravvalutato, anche perchè in questo momento di pezzi miei ufficiali ce ne sono solo 4, io posso essere l'mc della nuova generazione quando uscirà il mio disco, ora no. Sicuramente la gente ha avvertito la qualità, ma io cerco sempre di andare avanti, sperimento continuamente me stesso.

U: Il tuo disco è in lavorazione giusto? Qualche anticipazione?

G: Sì, sono a sette pezzi scritti, ne raggiungo una ventina poi scremo. Una cosa a cui tengo parecchio è che sul mio disco le partecipazioni di rap saranno praticamente azzerate. Il featuring così fine a se stesso a cosa può servire? Se tu hai tante cose da dire a cosa ti serve chiamare un altro per farle dire a lui? Poi sicuramente farò una serie di pezzi con gli amici da mettere su un cd di remix, ma nel mio disco questo non mi interessa.

U: Altre produzioni Soulville in preparazione?

K: Hi-Fi è quasi pronto… ma tutto è quasi pronto a dir il vero, arriveremo al punto di far uscire cinque dischi contemporaneamente (risate).

TF: C'è il disco di Al Castellana che è in fase di mixaggio, Kafone è quasi pronto, io che c'ho tipo 22-23 pezzi da scegliere e registrare.

G: Io vado più a rilento perchè voglio essere bello preciso, non uscire tanto per…

TF: Purtroppo diciamo che la prima roba che doveva uscire, la compila, è slittata perchè abbiam dovuto allungare i tempi. Il tour per portare in giro i singoli di Torme ci ha tenuti impegnati tutta l'estate e questo di conseguenza può solo far bene a Soulville.

U: Voi, Tormento escluso, avevate mai fatto un tour simile?

TF: Noi come Pooglia Tribe abbiamo girato parecchio ma mai con dei ritmi così serrati, questa è stata una bellissima esperienza prima di tutto dal lato umano…

K: E Tony lo sa benissimo, io dopo che è finita l'esperienza di Pooglia Tribe, di cui ero il produttore, la prima cosa che ho detto è stata "mai più se non sono amici".

U: Perchè in Pooglia Tribe non eravate tutti amici?

K: No no eravamo amicissimi, è che alla fine 18 teste è impossibile metterle tutte d'accordo. L'importante è che adesso io so che sto con gente di cui mi posso fidare, mentre dopo 2 mesi dall'uscita del disco della Pooglia Tribe c'erano alcune persone esterne alla crew su cui non potevo contare.

TF: Infatti sia per lui che per me sta cosa è stata un po' uno scotto. Eravamo riusciti a far delle robe interessanti anche a livello di live: il fatto di esser stati da Red Ronnie, in radio, di aver aperto diverse volte i concerti degli Articolo 31. Son state belle situazioni ma quando ti accorgi che tutto è basato su una nuvola che facilmente scompare allora ti rendi conto che se effettivamente non c'è alchimia tra le persone allora è difficile. Prima di creare Soulville ci abbiamo pensato parecchio onde evitare nuovi confitti e situazioni spiacevoli, poi ci siam decisi a farlo perchè bisogna sempre credere nella musica e nel fare musica con le persone in cui credi.

U: Com'è stato lavorare con J.Ax?

K: Bello. E' stata proprio una bella esperienza lavorare al disco in studio con Ax e Jad, persone che hanno sicuramente più esperienza di noi a livello discografico. Di alcuni consigli ho fatto tesoro altri li ho scartati, ma l'esperienza con Ax e Jad la giudico comunque positivissima.

TF: Per me fare il featuring sul disco loro è stato un onore, alla fine sono personaggi che hanno avuto un bel po' di importanza nel loro campo e io Ax lo ringrazio ancora oggi.

K: Io sugli Articolo 31 ho un'opinione completamente diversa rispetto a quella del 90% della scena.

G: Questo lo puoi scrivere tranquillamente, Kboard dopo J.ax e Tormento lavorerà sara Neffa (risate)…

TF: Noi siamo stati pure fortunati perchè siamo stati i primi in cui loro han creduto quando hanno aperto la Funky Spaghetti. Anche per "Piazza Europa" Ax mi aveva trovato un aggancio con un manager ma poi non se n'è fatto più nulla.

U: "Piazza Europa" com'è andato?

TF: Abbiamo venduto 350 copie su 500 stampate.

K: Ma noi abbiamo una scena più povera e non riusciamo a vendere 7000 copie come al nord (risate).

T: Ma quando li vendi?!

K: Eh, così si dice in giro… (risate)

TF: Da dati ufficiali, quindi tralasciando le chiacchiere, il disco di hip hop italiano che ha venduto di più ha venduto al massimo 2000/2500 copie. Poi per me "Piazza Europa" è andato bene perchè io scelto di fare un disco indipendente e se vogliamo fare un calcolo meramente economico io con 350 copie ho preso il quadruplo di uno che ne vende 2000 con un etichetta.

K: Facciamo l'ipotesi che con Hi-Fi ho venduto 750 copie e ho guadagnato 4500 euro netti, trovami uno che ha firmato con una qualsiasi label e ricava 4500 euro su 750 copie.

TF: Però vabbè cosi lo facciamo un po' come un discorso borsistico della musica…

K: Non è vero, perchè non parlare mai di cifre? Se supponiamo che Hi-Fi ha venduto 750 copie e son stati ricavati netti 5,20 euro a copia, fatti un po' i tuoi conti.

U: Mi sembra di ricordare che avete avuto anche problemi di distribuzione con Vibra Records giusto?

TF: Sì, personalmente ho avuto dei problemi…

K: Io no, da noi il disco l'hanno preso e mi hanno promesso 3 euro a copia.

TF: Io non ho avuto grossi problemi, è stata più che altro una discussione via email perchè quando usci "Piazza Europa" scrissi a loro per farmi distribuire il disco, per coprire la zona del nord e le vendite online. Loro mi han risposto con queste testuali parole: "mandaci il cd che dobbiamo sottoporlo ad un processo di valutazione", io ho detto: valutazione cosa? Non ti sto chiedendo di produrmi, ti ho solo chiesto di vendermi il disco a 12 euro e prenderne tu 5. Quindi a me ha dato fastidio questo tipo di discorso perchè se uno vuol essere un attimino velenoso guardando gli artisti di cui vendono i dischi ti chiedi "ma se io devo esser sottoposto ad un processo di valutazione qua che succede?". Poi anche per aver la roba su Groove ho dovuto combattere, questo un po' a dimostrare gli intrallazzi che ci sono tra il mondo del giornalismo e quello della discografia.

K: Io e Rido abbiamo avuto uno scambio di otto mail riguardo allo spazio non concesso su Groove ai cd autoprodotti non pubblicati da label. Io gli dicevo "guarda che che l'Italia è differente dagli Stati Uniti. In italia il 99% del hip hop viene fatto in maniera autoprodotta, solo l'1% va a finire su label" perchè non parlare anche di questo 99%?

TF: Nella prima mail ricevuta da Rido, lui mi scrisse che se trovavo una distribuzione mi avrebbero fatto l'articolo. E' paradossale che tu mi debba dire che sono io a dover trovar una distribuzione per far parlare te del mio disco, e se devi scriver giusto due righe sul box "Training Days" non scriver nulla piuttosto…

U: Per concludere?

G: Allora, restate sempre con il cervello acceso e gli occhi bene aperti, www.soulville.it se volete tenervi in contato continuo… e se volete essere ancora più "carnali" ci sono i nostri indirizzi e-mail sul sito…Peace!

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI