Indagine tossicologica conclusa, Amy Winehouse uccisa dall’alcol

by • 26/10/2011 • NewsComments (0)353

Il rapporto tossicologico definitivo sulla morte di Amy Winehouse, nonostante qualche deviazione sul percorso (era stato inizialmente spedito all'indirizzo sbagliato), è stato infine reso pubblico, a diversi mesi dalla morte dell'artista. Non c'era droga nel suo sangue, ma un livello di alcol talmente alto da essere il quintuplo del massimo consentito: 416 milligrammi, pari alla bottiglia di vodka grande e alle due mignon ritrovate vuote accanto al corpo.

Stando a quanto ha dichiarato il padre, dopo la disastrosa performance di Belgrado Amy si era finalmente disintossicata dalle varie droghe di cui faceva uso, e da tre settimane aveva smesso anche di bere. Sarebbe stato proprio il cosiddetto effetto stop-and-go a ucciderla: ovvero, l'aver ricominciato di colpo a bere quantità esorbitanti di alcol dopo un periodo di astinenza. Se qualcuno si fosse accorto della ricaduta e della sua ubriachezza, dicono i medici, probabilmente sarebbe stato possibile salvarla in tempo.

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