In the streets to Africa

by • 24/03/2007 • RecensioniComments (0)455

Dopo lo splendido album del 2004 intitolato Spice in Your Life, Richie Spice è tornato sulle scene con questo In the Streets to Africa. Questo disco è universalmente atteso come il primo grande album new roots del 2007. Per chi non lo sapesse il trentacinquenne Richell Bonner aka Richie Spice è il fratello minore di Pliers, del duo Chaka Demus & Pliers, e anche di Spanner Banner, famoso singer negli anni ’90 della hit assoluta Life Goes On.

A mio parere, questo secondo lavoro di Richie è altrettanto incisivo rispetto al primo ma comunque molto più curato e sfaccettato. Infatti qui l’artista ha spazio sia per essere amante che combattente, con un flow reggae roots che si alterna dal sexy allo spirituale. È importante dire che questo lavoro è frutto dell’insieme di varie tracce di diversi produttori. Troveremo quindi tracce già molto famose poiché uscite a suo tempo come singolo e anche tracce totalmente nuove ed inedite. Il disco si apre con Get Up, già uscita su etichetta  Muzik House, ed è seguita da due tunes massicce come Open the Door e Youth so Cold. Tra le altre canzoni celebri troviamo la stupenda Brown Skin (Don Corleon), la mielosa ballad Take it Easy (Big Yard) e Uptown Girl uscita su Gibbo. Le tracce inedite sono ugualmente potenti, soprattutto le roots tunes come Babylon e Gwaan, Sunny Days, Baby Faces, Digital Days, in combo con l’indimenticabile Joseph Hill dei Culture a sottolineare l’importanza dell’educazione anche nell’era digitale, e Motherland Calling, nyabinghi tune sul riddim di Hail to the King di Fantan Mojah. 

I testi sono molto semplici e per questo sempre ficcanti. “In the streets it’s gettin hot/ but the youth them a get so cold” canta Richie in Youth Dem Cold, stigmatizzando il recente incremento di criminalità nella sua Kingston. Anche le sue canzoni su melodie one-drop sono molto accattivanti e tutte inni di sete di giustizia come le già citate Open the Door o Babylon a Gwaan. Le canzoni d’amore poi sono autentiche piccole gemme preziose. La sua solenne voce diventa calda e sexy nel singolo hit Brown Skin o tenera e giocosa in Groovin My Girl. Sulla scia dell’ultima fatica di Tanya Stephens, Rebelution, anche questo disco è corredato di un Dvd molto bello in cui potrete ammirare i videoclip di Brown Skin, di Youth Dem Cold e Open the Door con i relativi making of. È presente anche un documentario sulla vita di Richie nonché numerose performances acustiche live.

Un ottimo lavoro, le cui tracce scivoleranno senza interruzioni nel vostro stereo. Ricco di contenuti, In the Streets to Africa segna in maniera molto positiva l’inizio di questo 2007 per tutti gli amanti del buon reggae.

 

 

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