Il video di Mezzosangue non è stato censurato (ancora)

by • 28/04/2014 • Copertina, NewsComments (0)1217

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Come molti di voi già sapranno, Mezzosangue è al centro di una polemica portata avanti dall’Ente Nazionale Circhi: la pietra dello scandalo è il suo video Circus, pubblicato qualche giorno fa su YouTube e primo estratto dal suo primo album ufficiale.

Riassumendo la vicenda (per quanto ci è possibile): qualche settimana fa lo staff di Mezzosangue contatta un circo romano, chiedendo il permesso di girare un videoclip all’interno del loro tendone. In cambio, avrebbero offerto una ripresa professionale dello spettacolo da consegnare al circo stesso per farne l’uso che preferisce. L’accordo viene chiuso e il video viene girato – come sempre accade in questi casi – in playback. E quando finalmente esce, il mondo circense scopre di non sentirsi rappresentato da quelle immagini e quel testo, che ovviamente rappresentano invece la metafora che voleva usare Mezzosangue: quella di “una società che si prende gioco della libertà dell’uomo”, per usare le parole dell’indignato proprietario. Il quale chiede fermamente al regista di poter pubblicare un messaggio a favore del circo nei titoli di testa del video e, a suo dire, non avrebbe neanche mai ricevuto le riprese professionali che gli erano state promesse in cambio dell’uso del tendone come set.

Immediatamente scatta un lungo comunicato stampa da parte dell’Ente Nazionale Circhi, accompagnato da un (fin troppo) accorato commento del loro presidente, Antonio Buccioni, che si lascia andare a frasi come “L’anonimato materializzato nella esibizione dietro un passamontagna costituisce (…) prova tangibile di viltà, pusillanimità, completa carenza di coglioni”, “Il prodotto che ne scaturisce è degno di una latrina e completamente estraneo a qualsiasi concezione di dignità artistica” e, last but not least, “Datemi retta, ignorate questo infame spregio anche perché a Roma siamo soliti affermare “la merda più la smucini e più puzza”.

La reazione di Mezzosangue è stata tutto sommato piuttosto pacata: all’inizio ha solo copiato e incollato alcune frasi del commento di Buccioni sul suo profilo ufficiale, invitando i fan a continuare a condividere il video, ma misteriosamente, a metà di ieri pomeriggio, Circus è scomparso dal suo canale ufficiale di YouTube. Contrariamente a quanto hanno pensato in molti, non si tratta di censura, come ha spiegato il diretto interessato: “Il video l’ho messo privato io non sotto censura, ma per attendere che la situazione venga chiarita e per giungere ad un accordo per entrambe le parti. Inoltre se potete non ricaricarlo ancora ve ne sarei grato, altrimenti la prima affermazione non ha senso di esistere. Per il resto grazie a tutti quelli che stanno dimostrando l’enorme potere del web quando viene dal basso e una forte dedizione alla libertà di espressione. Dal cuore”. Ci auguriamo anche noi che il video possa tornare al più presto online (e per questo motivo aspetteremo di pubblicare la versione ufficiale).

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