Il jazz e l'hip hop secondo Mike Phillips

by • 19/07/2004 • ArticoliComments (0)972

Tutti sappiamo quanto Jazz e Hip Hop siano strettamente collegati, e non solo grazie ai campionamenti, agli "esperimenti" per fondere questi due generi assieme (mi vengono in mente i tre Jazzmatazz di Guru) o a quei gruppi Hip Hop che alla tradizione Jazzisitica si ispirano (e ora penso a The Roots, il cui "The Tipping Point" è appena uscito nei negozi). Le affinità sono anche storiche e culturali (la musica "del ghetto" che viene scoperta dai bianchi, ad esempio, la tradizione dell'improvvisazione). Possiamo affermare che se non tutti, perlomeno gran parte dei rapper guardano al jazz come una fonte di ispirazione, senza dubbio con rispetto.

Considerazioni sparse, senza alcuna pretesa di svolgere un'analisi approfondita del "dietro le quinte" della musica hip hop tantomeno di quella jazz, che nascono però in questo momento perché è da poco uscito l'ultimo volume del ciclo "Unwrapped" (il terzo, per la precisione) edito da "Hidden Beach Recordings": rivisitazioni in chiave jazz di grandi successi hip hop. Nel terzo volume sono contenute tra le altre, hit del calibro di "Beautifull" (Snoop Dogg), "The way you move" (Outkast), "Doop wop (that thing)" (Lauryn Hill).

Tra i musicisti impegnati nel disco, il trentenne Mike Phillips, sassofonista di discreta fama impegnato in questo periodo a sostituire Maceo Parker nel tour "Musicology", di Prince. Intervistato sull'argomento "hip hop", il musicista si è detto molto "preso" dall'ambiente… "da ragazzo ho partecipato a diverse sfide di freestyle, in quartiere, facevamo beatbox e ci sfidavamo. Tuttora sono in grado di sparare 32 barre improvvisando sulla mia musica. (…) Non sono solo un fan delle contaminazioni tra jazz e hip hop, diverse volte mi sono impegnato in prima persona per creare atmosfere del genere".

Oltre alla sua partecipazione sul volume tre della già citata collana, Mike Phillips vanta apparizioni anche sui primi due volumi della serie e, soprattutto, si è impegnato in prima persona perché queste sonorità si affermino sempre di più all'orecchio del pubblico farcendo anche il suo album d'esordio "You Have Reached Mike Phillips" di citazioni e tributi.

"Credo che capire la filosofia di 'Unwrapped' sia una cosa necessaria da parte del grande pubblico; da dove proviene la musica e quali sono le sue potenzialità di crescita nel momento in cui si vanno a fondere due delle nostre più grandi tradizioni musicali, il jazz e l'hip hop". E questo è quello che hanno cercato di fare i musicisti coinvolti nel progetto, dedicando tributi a Biggie, Tupac, Jam Master Jay e altri.

"Mi piace anche la musica della 'nuova generazione'", continua, ", le cover di 'In da club' e 'P.I.M.P.' sono molto belle, ma scavare nel passato, nell'old school, è una cosa che da' altrettante soddisfazioni e che corrisponde appieno alla filosofia del progetto".

Il futuro di Mike sembra roseo, come quello della sua musica, del resto. Non appena terminerà il tour di Prince, infatti, Mike è pronto a rientrare in studio per terminare di registrare il suo secondo album, la cui uscita è prevista per il prossimo gennaio. "Come musicista, l'obiettivo è arrivare a suonare con in grandi nomi, i Paul McCartney, i Stevie Wonder, i Phill Collins o i Prince… Fare il musicista è bello, ma avere la possibilità di condividere la musica di qualcun altro sul suo palcoscenico è qualcosa di stupendo. Ho avuto l'opportunità di farlo con Stevie e con Prince, ora ricomincerò a lavorare ai miei progetti. Ho avuto la fortuna di venire a contatto con un altro livello della storia della musica. Ora il mio compito non sarà soltanto passare le mie esperienze alla generazione successiva, ma sfruttare questi stimoli per innalzare la musica ad un livello superiore".

Qualche link agli artisti ed ai dischi citati nell'articolo:

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI