IL FRANCESE: L’intervista

by • 02/05/2011 • IntervisteComments (0)1106

 

 

Abbiamo scambiato quattro chiacchere con uno dei beatmakers e producers più importanti della scena romana del momento: Mathieu il francese Menard; autore di diverse Tunes e collaborazioni tra cui Killa Cali, Rayden, Baby K, Ape e Lord  Madness.

VIKY :domanda doverosa: come mai Mathieu il francese? Centrano qualcosa le tue origini?

mio padre è francese, e mi son ritrovato a Roma con nome e cognome francesi.
"Il Francese" è stato il soprannome che mi hanno appioppato per strada e quando ho dovuto scegliere sotto quale nome far musica è venuto naturale scegliere questo, senza dover inventare nomi di fantasia..ho preferito così!

VIKY: Descrivici un po’ il tuo percorso e cosa ti ha portato a fare il beatmaker?

ho iniziato ad ascoltare hip hop verso i 16 anni (prima suonavo metal!!) e poco più tardi ho sentito l'esigenza di fare un pezzo mio, inizialmente volevo rappare ma non avevo nessun beat su cui farlo. Quindi ho iniziato a cercare di capire come potessi farne uno e piano piano mi ha appassionato così tanto che ho accantonato l'idea di rappare.

VIKY: In Francia sono attivi diversi djs, producers e beatmakers  di fama internazionale. Secondo te cosa manca o no agli italiani  per competere nella scena ?

quella italiana e quella francese sono due scene totalmente diverse, qui tutto è nato con le posse, lì è più vicina al concetto di "ghetto".
ognuna ha i suoi pregi e i suoi difetti, aldilà della qualità dei singoli artisti, la differenza sostanziale sta nel fatto che la scena francese ha capito chi è il nemico e si è compattata(anche se non del tutto), mentre quella italiana è stata un continuo scannarsi a vicenda.
lo scannarsi tra artisti fortunatamente si è placato in italia, mentre quello tra i fan è in pieno fermento come al solito.
basta dare un occhiata a youtube, la maggior parte dei commenti a video e canzoni è : "questa spacca, mica come quella di pinco pallino", o insulti gratuiti.

VIKY : Quali sono le tue più grandi influenze musicali e quali produzioni hip hop/rock/pop ecc… ti hanno in qualche modo influenzato?

se parliamo di hip hop come riferimento ho sempre l'east coast, dalla più classica tipo i Mobb Deep alle robe più fresche alla Dipset.
Per il resto ascolto di tutto, ma se parliamo di influenza nella mia musica vado matto per gli anni 80, chi sgama samples l'avrà sentito dei miei beat!!

VIKY : Svelaci il segreto del tuo sound. Cosa lo rende diverso dagli altri?

forse la diversità sta nel fatto che non mi pongo limiti nel genere da campionare, molti sono ancora vincolati al funk/soul ecc. mentre io se sento un giro che mi piace, anche in un pezzo dance anni '90, non mi faccio alcun problema!

VIKY :Come cominci il tuo lavoro?con una canzone ben precisa nella testa, un sample, concept e dopo come lo sviluppi?

parto sempre e comunque dal brano che andrò a campionare, di solito individuo i suoni che andrò a tagliare e prima di farlo mi innamoro del pezzo originale.
prima di produrre sono capace di sentire persino per un giorno intero solo quel particolare brano, cerco di entrarci in sintonia..prima di mettergli le mani addosso devo conoscerlo bene, ehehe!

VIKY : Come vedi la scena italiana in quanto a produzioni?

se parliamo di beatmaker abbiamo tra i migliori d'Europa, qui c'è gente che ha sfornato basi per nomi come Rakim e Styles P!
anche dei nuovi mi capita di sentire pischelli davvero molto molto forti!
ti dirò che forse la scena italiana è l'unica ad avere più beatmaker bravi rispetto ai rapper, spesso sento rapper scarsissimi su beat stupendi di ragazzi sconosciuti.

VIKY : Hai lavorato con diversi artisti tra cui: Killa Cali, Baby K, Rayden ecc come ti sei trovato?hai avuto difficoltà a collaborare con qualcuno di questi?

con quelli che hai citato non ho avuto assolutamente nessuna difficoltà, di Killa Cali sono un fan, Baby K è un amica (tra poco esce il suo EP, "Femmina Alpha"..state al ciocco!!) e Rayden è un vero professionista.
In generale mi sono sempre trovato bene con tutti.

VIKY : Con chi avresti piacere di collaborare in futuro? Magari artista straniero…e come scegli i tuoi feat?

di solito vengo contattato dagli altri, comunque il sogno è di produrre qualcosa a Prodigy dei Mobb Deep…anche se negli ultimi anni basta pagare per avere praticamente chiunque su un tuo beat, anche top rapper americani, una volta era impensabile come cosa.

VIKY : Quali o quale secondo te in questa grande scena musicale in continua evoluzione, sono gli artisti (cantanti) che possono sfondare e chi invece t piace?

di quelli che non hanno ancora il contratto con la major sicuramente Noyz Narcos ha una fanbase invidiabile e tutte le potenzialità per arrivare al grande pubblico.
c'è tantissima gente valida in giro,  dischi recenti che mi sono piaciuti molto sono quello di Killa Cali "Miracolo Milintante" e "Tempo di Splendere" di Uzi Junker, prima di questo disco non lo conoscevo e mi ha stupito veramente!

VIKY : Tirando le somme dei tuoi lavori e diverse collaborazioni in qualche modo ti senti arrivato?

assolutamente no, a mio avviso ho fatto davvero poco e ti posso dire che il bello deve ancora arrivare!!

VIKY : Lavori futuri in programma…?

in progetto il mio EP come beatmaker da molto tempo, che farò uscire con tutta calma. si chiamerà "La Rivoluzione Francese", poi sto lavorando all'EP del Profeta Matto degli Inquilini che stiamo ancora definendo, anche se l'idea di base c'è.
per il resto cercherò di convincere Ape a fare un disco nuovo ed ho qualche combo micidiale in cantiere ma preferisco non dire nulla per scaramanzia.
mi piace lavorare con più gente possibile, preferisco non legarmi troppo a nessun rapper, forse per paura di fossilizzarmi su un unico tipo di suono.

VIKY : A proposito di internet, com’è il tuo rapporto con la rete? Pensi che myspace e tutti i canali possibili possano aiutare il diffondersi della musica o è tutto inutile?

 la rete è fondamentale, sia per creare connection tra gli artisti sia per gli ascoltatori.
una volta ci si faceva passare la cassetta e spesso chi andava avanti era chi conosceva organizzatori di eventi, giornalisti di fanzine ecc. , adesso la storia è più democratica, si può benissimo uscire dal nulla in poco tempo.
avendo iniziato relativamente da poco credo che senza internet avrei fatto un terzo dei miei pezzi che sono usciti e avrebbero avuto un centesimo della visibilità che hanno avuto

 

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