Il decreto sicurezza inasprisce le pene contro i writer

by • 03/07/2009 • NewsComments (0)734

Il decreto sicurezza approvato ieri passerà alla storia per aver introdotto il reato di clandestinità e per aver legalizzato le ronde cittadine, ma alcuni passaggi riguardano da vicino anche i writer: con l'entrata in vigore del decreto, le pene e le sanzioni si inaspriscono ulteriormente in tutta Italia, indipendentemente dall'atteggiamento dei singoli comuni nei confronti dell'aerosol art. Ecco un breve riassunto delle novità introdotte dalla legge:

Se il reato di imbrattamento è commesso su beni mobili (leggi: una tag su una panchina o un cassonetto della spazzatura), è prevista una multa fino a 103 euro.

Se invece il writer viene sorpreso a dipingere su beni immobili (palazzi) o mezzi di trasporto, pubblici o privati (furgoni, metropolitane, tram, pullman, treni), è prevista la reclusione da 1 a 6 mesi e una multa da 300 a 1000 euro.

Se il reato è commesso su immobili e cose di interesse storico o artistico (statue comprese, quindi), la pena aumenta ulteriormente: reclusione da 3 mesi a 1 anno, unitamente a una multa da 1000 a 3000 euro. Non è specificato se tra gli immobili di interesse artistico contino anche i palazzi d'epoca.

Se il reato è aggravato dalla reiterazione (se siete stati già pescati a dipingere da qualche parte, insomma), la situazione si complica: reclusione da 3 mesi a 2 anni e multa fino a 10.000 euro.

Viene inoltre introdotta un nuovo illecito amministrativo per cui è vietato vendere a minorenni vernici spray non biodegradabili: se colto sul fatto, il rivenditore verrà punito con una multa fino a 1000 euro.

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