Ico & Shadow of the Colossus Collection

by • 23/09/2011 • Rubriche, The Game VaultComments (0)484

Il fenomeno delle riedizioni in HD è una novità recente nel mercato videoludico attuale e a idearlo è stata Sony che ha approfittato della non compatibilità dei titoli PS2 su PS3 per offrire ai giocatori della sua ultima console alcuni tra i maggiori successi della precedente ammiraglia. Si è iniziato con God of War per poi passare a Prince of Persia, Tomb Raider, Metal Gear Solid, Silent Hill e altro ancora. In ICO indosseremo i panni di un ragazzo esiliato dalla sua gente per timore, il ragazzo infatti è nato con un paio di corna bianca e questa caratteristica viene vista dalla popolazione del villaggio come un presagio di sventura. La nostra avventura inizierà dunque con un lungo prologo in cui vedremo due guardie e un uomo incarcerare ICO all’interno di un sarcofago posto in una sala di un immenso castello dove, altri sarcofagi, contengono le spoglie di altri ragazzi, uomini e donne che hanno avuto la sventura di nascere con caratteristiche più uniche che rare. Condannato dunque a morte sicura, ICO riuscirà però a liberarsi dalla sua prigione grazie ad un terremoto che farà crollare il suo sarcofago lasciando così libero il ragazzo di trovare una via di fuga. I piani di ICO però cambieranno quando incontrerà Yorda, una ragazza quasi eterea intrappolata all’interno di una gabbia. Il nostro alter ego la libererà e comincerà con lei una lunga avventura per trovare la tanto agognata libertà. Dal punto di vista del gameplay ICO si può considerare come un action adventure dalla spiccata natura platform, ogni livello è infatti un rompicapo da risolvere dove tirando una leva, azionando un pulsante e spostando oggetti e ingranaggi, apriremo nuove porte e nuove vie. A rendere tutto più intrigante e decisamente più complesso è la presenza di Yorda, se ICO infatti è in grado di saltare, arrampicarsi, spingere, tirare ed altro, Yorda da sola è solo in grado di saltare e la risoluzione di molti enigmi passa anche dall’abilità che avrà il giocatore di liberare la strada o aiutare la ragazza – spingendola, tirandola su ed altro – a superare ostacoli che altrimenti non sarebbe in grado di superare. In Shadow of the Colossus, erede sentimentale di ICO in quanto offre una storia sotto certi aspetti simile, indosseremo i panni di Wanden, un combattente in possesso di una mistica spada antica che affronterà un viaggio lungo e pericoloso per riportare in vita la sua donna, Mono. La ragazza è morta in circostanze misteriose e Wanden la porterà in un tempo dove la voce di Dormin, una entità vista come un dio, spiegherà a Wanden che per riportare in vita Mono, il ragazzo dovrà affrontare e sconfiggere i sedici colossi sparsi nel mondo, pagando poi un caro prezzo per ottenere il suo obiettivo. In un susseguirsi continuo tra fasi di lotta ed esplorazione dunque, Wanden darà inizio al suo viaggio con in mente solo la voglia di riportare in vita la sua donna, qualunque sia il costo da pagare. Dal punto di vista del gameplay Shadow of the Colossus è un titolo strano, a metà tra un adventure e un puzzle game. Ci troviamo in un mondo aperto ma fondamentalmente vuoto dove il giocatore non avrà alcun tipo di interazione con nessuno, ad eccezione dei Colossi e di Agro, il suo fido destriero che l’accompagnerà in giro. In un mondo aperto ma vuoto dunque, l’azione vera e propria non è altro che un susseguirsi di viaggi per raggiungere una destinazione e di lotta contro gli immensi colossi che dovremo affrontare colpendo di volta in volta specifiche aree – tutte illuminate e quindi ben chiare su schermo. I colossi tuttavia non sono esseri inermi, ma creature che faranno di tutto per evitare che Wanden li uccida, dal semplice scrollarselo di dosso sino ad affrontarlo direttamente per allontanarlo. Dal punto di vista tecnico la conversione di ICO e Shadow of the Colossus è stata assegnata a Bluepoint Games, la stessa casa che si è occupata dell’ottima conversione della prima collection di God of War  che includeva su singolo Blu-ray il primo e il secondo capitolo della serie God of War realizzata per PS2. Le caratteristiche di questa edizione sono dunque le stesse di buona parte delle collection di Sony: rimasterizzazione in HD, supporto al 3D e aggiunta dei trofei, con l’unica grande differenza e anche grande difetto, legata alla scelta del titolo a cui giocare, scelta che per essere cambiata obbliga il giocatore a tornare sulla XMB. Ottime le colonna sonore e gli effetti sonori in generale – con quest’ultimi che ovviamente risentono degli anni. Buono anche il doppiaggio di entrambi i titoli, esclusivamente nelle “lingue originali”, ma supportati da sottotitoli in lingua italiana. ICO & Shadow of the Colossus Collection HD è un titolo su cui Sony ha voluto scommettere e per chi è in grado di apprezzare un videogame senza fermarsi al solo aspetto grafico, c’è solo da guadagnarci. I due titoli di Ueda sono stati in grado negli anni passati di emozionare e la loro trasposizione in HD non fa altro che riproporre quelle stesse sensazioni che i giocatori PS2 hanno avuto negli anni passati.

GRAFICA: 9
SONORO: 9
GIOCABILITA’: 9
LONGEVITA’: 9
VOTO FINALE: 9

HOT SPOTS:
–    Due grandi classici in un’edizione più bella che mai

COLD SPOTS:
–    A tratti un po’ datato

Produttore: Sony
Sviluppatore: Bluepoint Games
Genere: Action

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