How to Survive Storm Warning Edition

by • 23/11/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)656

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How to Survive: Storm Warning Edition realizzato dal team francese Eko Software e pubblicato in Italia da Halifax, arriva in versione pompata anche sulla PlayStation 4, dopo essere stato giocato da moltissimi utenti su Steam, noi in primis. Come suddetto avevamo già avuto modo di visitare l’arcipelago delle isole tropicali giocando la versione per PC su Steam, tra zombie sempre in cerca di carne fresca, creature notturne decisamente poco amichevoli e la ricerca continua di cibo, acqua e di conseguenza una certa sonnolenza. Senza per questo dimenticare il tentativo di creare armi o oggetti utili con il materiale trovato sul luogo, necessari per sopravvivere o per difendersi. Iniziata la partita si potrà scegliere uno dei quattro personaggi che rappresenteranno il nostro alter ego. In confronto alla versione per PC, How to Survive – Storm Warning contempla un personaggio inedito. Quello che non cambia è che ogni personaggio è dotato di caratteristiche differenti, in grado di cambiare decisamente il gameplay, o meglio di cambiare il modo in cui affronterete il gioco. Fortunatamente, visto che il gioco ci pone come personaggi sprovveduti, nell’isola in cui il/la protagonista è naufragato faremo conoscenza con alcuni personaggi bisognosi di aiuto ma soprattutto di Kovac, personaggio decisamente bizzarro, ma in grado di fornire utilissimo consigli tramite le sue pagine della guida personalmente stilata, che sfortunatamente sono sparse per le isole. Inoltre è grazie a lui se il giocatore imparerà a cacciare, raccogliere frutti, erbe, procurarsi l’acqua e dormire in una zona sicura, ovvero un rifugio al riparo da zombie o creature notturne.Sono questi difatti i compiti che l’eroe dovrà poi affrontare da solo, primo fra tutti il bisogno di acqua, che per la nostra esperienza di gioco è risultato il più critico. Per ovviare a questo potrete far dissetare il protagonista in uno dei pozzi ma questi sono pochi e per forza di cose non potete essere sempre nelle immediate vicinanze. E’ qui che entrano in gioco gli oggetti trovati in giro, tra cui delle bottiglie vuote, che è possibile riempire di acqua al fine di dissetarsi in ogni momento, oppure di benzina per creare delle stupende bombe molotov. Perché il gioco basa molto sull’unione delle materie prime raccolte come Kovac ci ha insegnato, spronandoci ad assemblare la nostra arma personale. Come accennavamo prima Kovac ha disseminato le pagine della sua guida in diversi punti dell’isola. Raccogliendo queste, si vedrà un simpatico siparietto che illustrerà alcune nozioni fondamentali, mentre altre pagine mostreranno come combinare due o più oggetti al fine di costruirne altri. Ad esempio con un ramoscello di legno e un rocchetto potreste costruire una canna da pesca (consigliato pescare al tramonto o all’alba) oppure usare un coltello su un legno per creare delle frecce, o ancora unire delle piume alle frecce create al fine di dotarle di una maggiore penetrazione. Potreste ancho dotare l’elmetto recuperato o la corazza di rinforza con ossa trovate sempre sull’isola o ancora spezzettare un copertone e unire la gomma tagliuzzata al coltello al fine di rendere l’impugnatura migliore e quindi provocare più danno. Esistono altre tantissime combinazioni e l’unico modo per conoscerle è sperimentarle, considerando anche che lo spazio dell’inventario (ovvero il numero di oggetti che riuscite a portare) non è poi così; elevato. Ci è capitato di dovere abbandonare degli oggetti in quanto non avevamo spazio. Capiterà anche a voi, e solo con l’esperienza riuscirete a capire quali sono gli oggetti indispensabili da quelli sacrificabili. Vi è comunque da dire che gli oggetti lasciati a terra non spariranno, ma saranno sempre disponibili da raccogliere in un momento successivo. Se il sistema di crafting è implementato più che bene lo si può evincere anche dalla possibilità di costruire armi con le materie prime recuperate. Queste possono essere semplici bastoni, coltelli, spade, ma anche armi come il devastante lanciafiamme (si lo amiamo), o armi simili a pistole. Il problema di queste ultime due è che necessitano benzina e proiettili e una volta finiti dovrete andare a cercare i due elementi. Male che vada potrete usare (sempre se lo avete costruito) un arco, utili sia per cacciare (ricordatevi di cuocere la carne nel caso la mangiate, oppure di unirla a erbe velenose se volete utilizzarla come esca mortale) che per abbattere i nemici. How to Survive: Storm Warning Edition contempla anche punti abilità i quali permettono di migliorare alcune caratteristiche fisiche (più resistenza al bisogno di dormire, e maggiore sopportazione della mancanza di cibo e acqua) ma anche di godere di capacità di rilevare alcuni elementi a maggiore distanza, così; come di avere una mira più letale. Cosa aggiungere di più. Con questa edizione avrete più carne al fuoco, nuove modalità di gioco (barricata su tutti), nuove isole, nuove quest, e sempre lo stesso problema: gli zombie sembrano non finire mai. Dal punto di vista grafico, il gioco è a 60fps e non abbiamo notato nessun rallentamento. Anche le isole sono ben disegnate e costringono il giocatore a percorsi forzati in mancanza di oggetti propensi a liberare il percorso sia questo vegetale o fisico. Presenti effetti come fuoco, pioggia, fulmini (che odiamo quando colpiscono il nostro personaggio), acqua, nebbia, palude e via dicendo. Il sonoro presenta il solo doppiaggio in inglese, comunque con sottotitoli in italiano. Effetti sonori di contorno. Se vi piacciono gli zombie squartati a terra, cercare materiali e loro possibili combinazioni al fine di creare un nuovo oggetto, allora questo è il gioco che fa per voi.

 

Voto: 8

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