Homefront

by • 20/03/2011 • ArticoliComments (0)461

Homefront è uno sparatutto in soggettiva diverso da tutti gli altri per profondità di trama e realismo estremo. Dai perk della modalità multigiocatore alla foggia dei menù di pausa, dal tenore della colonna sonora alla progressione degli eventi nella campagna in singolo, tutto di Homefront vuole esprimere il massimo dell’orrore per quello che la guerra porta e rappresenta. La trama di Homefront è stata realizzata dal grande John Milius e tratta della rapida invasione degli Statu Uniti ad opera dalle truppe della Corea del Nord, divenuta in questo ipotetico 2027 la più florida delle superpotenze mondiali grazie all’annessione del Giappone e dell’Indocina e al conseguente tracollo economico dei Paesi occidentali dovuto alla mancanza cronica di petrolio. Noi vestiremo i panni di un partigiano appartenente a uno dei piccoli nuclei combattenti che tentano di intralciare i piani di conquista dei nord-coreani nell’invasione della west coast. Una volta dimostrato il proprio valore ed essere entrato nella resistenza, quindi, al nostro alter-ego virtuale e alla sua squadra saranno affidati di volta in volta dei compiti apparentemente superficiali ma, a ben vedere, assolutamente necessari per limitare l’enorme potenziale offensivo dei coreani: a rendere ancor più “atipica” la struttura narrativa ci pensa poi il ventaglio di scelte che sarà possibile attuare in completa autonomia per avere la meglio sugli avversari. Le missioni in ambiente urbano sono tra le più disparate dal sabotaggio all’infiltrazione in territorio nemico, con approcci di gameplay molto differenti tra loro. Il gioco dura infatti sole 5 o 6 ore in totale nella campagna singola ma l’opportunità di ripetere la missione secondo angolazioni differenti vi consentirà di ripetere il gioco più e più volte aumentando la longevità. Nel corso del gioco potremo anche controllare svariati veicoli, come droni o mezzi ricognitori e questo varierà parecchio le costanti di gioco. Questo elemento è molto importante soprattutto per ciò che concerne il multiplayer. La componente multiplayer di Homefront infatti, corre parallela all’avventura in singolo e, com’è facilmente intuibile, vede scontrarsi le truppe coreane con i soldati della resistenza. Grazie anche alla presenza di utilissimi server dedicati, sono state create delle stanze online che variano dai 32 utenti della modalità Controllo di Terra ai 12 della Schermaglia, passando per i 24 dei Deathmatch a Squadre: la modalità più rappresentativa del titolo è certamente quella del Controllo di Terra, una vera e propria “guerra simulata” in cui due squadre da 16 soldati ciascuna si contendono tre punti strategici della mappa fin quando non raggiunge un determinato punteggio. Analoghe alle sessioni di Controllo di Terra troviamo poi le partite Comandante, basate anch’esse sulla cattura e sulla difesa di punti obiettivi che, però, variano ciclicamente per evitare ai cecchini e ai giocatori “fissi” di trarre vantaggio dai punti “oscuri” della mappa. La customizzazione del proprio alter ego digitale sarà massima e totale. Realizzato sulla base di una versione modificata dell’Unreal Engine 3, il comparto grafico di Homefront brilla per grande qualità. La colonna sonora è aderente allo spirito dell’opera, segue con il giusto ritmo lo svolgersi delle missioni in singleplayer e delle sessioni in multi. Decisamente superiore alla media degli sparatutto in prima persona è invece il tenore qualitativo del doppiaggio in italiano. Homefront è un gioco ottimo, molto maturo e dalla trama parecchio avvincente che soddisferà a pieno gli amanti degli sparatutto in soggettiva così come coloro che amano la fantapolitica.

GRAFICA: 8,5
SONORO: 8
GIOCABILITA’: 8,5
LONGEVITA’: 8
VOTO FINALE: 8,5

HOT SPOTS:
–    Trama ottima e ben particolareggiata

COLD SPOTS:
– corto in single player

Produttore: Thq
Sviluppatore: Kaos Studios
Genere: First Person Shooter

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