Gylt

by • 29/01/2020 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Gylt801

Gylt è la prima esclusiva uscita per la piattaforma di gioco Google Stadia e quindi l’avventura di Tequila Works è l’esempio lampante di come Mountain View abbia voglia di investire su opere di qualità.

Un titolo che punta tutto sull’atmosfera con trovate di gameplay molto brillanti che vi faranno tenere sempre il fiato sospeso.
La trama vede Sally una ragazza alla ricerca disperata di sua cugina svanita nel nulla oramai da mesi.

Prendendo la funicolare finiremo in una versione distorta di Bethelwood dove vedremo Emily fare capolino da una finestra della scuola. Il problema è che appunto la realtà è molto differente dal solito e mostri oscuri tenteranno in tutti i modi di ostacolarci.

Il tema di fondo è quello del bullismo e dell’aiuto reciproco che ci si può dare in caso di difficoltà. Il gioco è infatti ambientato quasi per intero all’interno di un plesso scolastico dove questo tipo di realtà è all’ordine del giorno.

Saremo incentivati a procedere nel gioco per scovare tutti i documenti che ci spiegheranno come questa realtà distorta è stata creata, anche a causa dell’omertà e dei silenzi delle persone su temi così delicati.

Le scene di intermezzo che spiegano la trama sono tutte disegnate a mano con uno stile diverso da quello in game che serve quindi a spezzare il tutto.
Il gameplay è quello di uno stealth con tante parti di azione, contornato da vari enigmi ambientali mai troppo frustranti e con dei piccoli scontri con le creature che si sono impadronite della scuola di Bethelwood.

Tutto è cupo e oscuro ma noi avremo sempre la nostra torcia a rischiarare il cammino e nel contempo a creare simpatici diversivi per distrarre i mostri.
Tutto è a cavallo tra malinconia e orrore come se ci si trovasse all’interno di una favola horror.

Quando poi la torcia diventa più potente potrà anche essere utilizzata per danneggiare i nemici il gioco diventa più action dato che potremo dirigere il fascio di luce verso i loro punti deboli.

Buone a questo proposito le boss fight così come gli enigmi ambientali che sono tutti ben costruiti e rendono la progressione ben bilanciata in ogni frangente. Gli enigmi inzialmente sono basati sull’uso della torcia poi successivamente sull’estintore che potrà congelare ingranaggi o pozzanghere.

Se invece raccoglieremo tutti i collezionabili rappresentati da lettere potremo assistere a un finale alternativo.
Un gioco che mescola atmosfere da Stranger Things, Tim Burton e che come gameplay ricorda Little Nightmares di Namco.

Il comparto grafico è di livello con un rendering in tre dimensioni sicuramente di pregio. Buoni i dettagli, così come le animazioni e i giochi di luce nell’alternanza fra chiaro e scuro. Menzione per il comparto sonoro.

Voto: 7.5

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