Gutter, realtà confluente e scolo di idee, e la loro opera prima

by • 05/10/2020 • Articoli, CopertinaCommenti disabilitati su Gutter, realtà confluente e scolo di idee, e la loro opera prima150

Chiedendo di riassumere ai ragazzi di Gutter il loro ultimo progetto in 5 parole, l’omonimo Gutter Mixtape, rispondono in maniera emblematica “Tu mi direi è impossibile”. Sicuramente una frase perfetta per un lavoro sui generis come questo, con un filo molto sottile collegato al significato del loro nome. Gutter, l’inglese di grondaia, è il termine chiave da cui partono i ragazzi di Guttercorp, collettivo composto da JR, Roberto Jolle, Gabriele Il Guapo, Kkrisna, Tony Chill e Was’abi. Tanti nomi, alcuni agli antipodi, che si sono dati man forte, gocce di pioggia parallele che cadono nella stessa pozzanghera, dove però non rimangono a stagnare. La caratteristica che risalta lungo l’ascolto è una coesione di stili e attitudine a volte molto lontani tra di loro. Alla base quindi c’è una visione globale della musica in cui ogni tipo di ascoltatore, non solo rap, può ritrovarsi – anche solo in piccola parte – in una delle tante possibilità musicali del disco. Ce lo confermano anche loro “È la varietà, a nostro parere, la bellezza del progetto. A differenza di altri progetti e altre circostanze, questo mixtape non si preclude a nessuno, è un tuffo in un universo in cui ognuno può riservarsi un proprio spazio personale tra le nostre stelle.”

Nulla si preclude a livello sonoro e ognuno riesce a dire la propria, da approcci più melodici, con cantati che sforano su un Rnb che troviamo in diversi episodi, fino a hit minimali, house, dancehall, pop e basi trap esplorate in diverse accezioni. Questa varietà musicale è anche varietà territoriale, divenendo anche questa una loro caratteristiche. “Gutter, come immaginario, è rappresentabile come un insieme di grondaie, che trasportano flussi artistici diversi.”- spiegano- “Queste si incontrano poi in uno scolo principale, che è rappresentato dalla nostra realtà, scolo nel quale diverse personalità e stili si incontrano, per confrontarsi e creare qualcosa di nuovo, diverso.” Un unione di tanti elementi coraggiosa ma che fa del numero il suo valore aggiunto: si tratta però di unità che servono a qualcosa di più grande, sta a noi cercare le specificità nell’insieme. Proprio circa l’inizio del progetto ci raccontano che “Gutter nasce semplicemente da un gruppo di ragazzi, artisti e tecnici del suono, che insieme decidono di far fronte alle difficoltà nel finalizzare e comunicare i loro progetti. Servono infatti un gran numero di risorse, in termini monetari e di forza lavoro, per riuscire a comunicare adeguatamente la propria intenzione artistica al maggior numero di persone possibili.”

Dopo aver unito queste teste, tra gli interni e i numerosi interventi di strofe e produzioni ospiti, tutto è venuto da sé “Tra organizzazione e realizzazione, il lavoro ha richiesto all’incirca 2 mesi. Ciò che valorizza un progetto come un mixtape è la spontaneità: troppa accortezza e un’eccessiva precisione nella sua realizzazione avrebbe svilito la natura del progetto, il quale voleva rappresentare una possibilità di far uscire progetti estrosi e con estrema semplicità, dando una destinazione comune ad alcune tracce che, in un contesto diverso, avrebbero perso di senso proprio per la loro unicità”. Proprio il termine mixtape è quello che descrive meglio l’unione estremamente variopinta ma precisa nelle idee del progetto: nel 2020 poi, il significato di mixtape è libera interpretazione; la scelta però qui è coerente se si pensa che nella volontà del gruppo il tape si divide in side a e side b. “Ci abbiamo pensato molto, volevamo creare qualcosa di diverso, che si ricollegasse al concept grafico del nostro Luigi Di Gennaro, in arte Was’abi. Da qui l’idea di creare due side che si differenziassero visivamente e per lo stile artistico. Il mixtape come definizione è quello che più per noi si avvicina alla musica, in quanto spontaneo, semplice e variopinto”.

E alla domanda sul come abbiano intenzione di procedere in futuro hanno le idee piuttosto chiare. “Nel prossimo futuro siamo già pronti a comunicare al nostro pubblico i progetti singoli di ognuno degli artisti del roaster, così da poter dimostrare l’ecletticità dei nostri ragazzi e potergli dar modo di esprimersi in tutte le sfaccettature delle loro identità artistiche.” Vedremo allora cosa ci riserveranno prossimamente questi ragazzi: nel frattempo vi basta recuperare Gutter Mixtape, un progetto che ha spunti interessanti per i vari percorsi dei singoli.

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