Guè Pequeno firma con Def Jam: cosa vuol dire nella pratica

by • 26/05/2015 • Copertina, Multimedia, NewsComments (1)4748

La notizia della settimana è senz’altro quella di Guè Pequeno che pubblicherà il prossimo album sotto etichetta Def Jam Recordings (Lo Squalo, il primo singolo del nuovo corso, è uscito proprio oggi). Cosa significa esattamente, però? E quali saranno le implicazioni per il rapper? Cerchiamo di chiarire come funzionano di solito questi meccanismi facendo qualche esempio pratico e riferito a casi passati.

Prima premessa: come molte storiche etichette medio-piccole, anche la Def Jam a un certo punto della sua storia è stata acquisita da una major. La major in questione è Universal, con cui Guè lavora da anni: formalmente, insomma, passa da un dipartimento all’altro dello stesso gruppo discografico.

Seconda premessa: quando una major acquisisce un’etichetta, di solito in patria quell’etichetta resta artisticamente indipendente dalle decisioni della casa madre (leggi: i dirigenti di Def Jam USA decidono cosa fare e quali artisti fare firmare senza chiedere il parere di Universal), mentre all’estero, visto che non ci sono soldi per aprire un dipartimento apposito in ogni nazione, spesso diventa semplicemente un marchio in più che quella major può usare a piacimento per contestualizzare meglio il tipo di musica che fa ogni suo artista. Un esempio: la Atlantic Records, storica etichetta che ha avuto tra i suoi artisti Wiz Khalifa, Lupe Fiasco e molti altri, esiste anche in Italia ed è una divisione di Warner. Ensi ha firmato per Warner, ma il suo disco esce proprio per Atlantic Records: questo non vuol dire che ha (o ha rapporti con) gli stessi discografici americani di Wiz Khalifa e Lupe Fiasco, però, anzi, ha la stessa produzione di tutti gli altri artisti italiani sotto Warner. Nel caso di Guè però, trattandosi della prima collaborazione del suo genere in Italia, l’album è stato approvato in ogni sua parte da Def Jam America per supervisione, ma durante la realizzazione dell’album il rapper ha continuato ad affidarsi alla sua – pur validissima – squadra italiana.

Terza premessa, che più che altro è una curiosità: la Def Jam in Italia non debutta adesso. Un dipartimento italiano esisteva già a inizio anni 2000, anche se per un breve periodo, ed era un progetto affidato a diversi discografici di casa nostra (tra cui Paola Zukar, che all’epoca lavorava ancora per Universal), nella speranza di lanciare il rap anche da noi attraverso la promozione di artisti stranieri; ma nessun rapper italiano firmò mai per la label. Purtroppo, come tutti sappiamo, all’epoca il rap non fece mai il botto che tutti si aspettavano, ragion per cui il progetto venne accantonato. A quanto pare, però, i tempi sono maturi per ritentare una sinergia tra la label americana e l’Italia (in questo caso gestita direttamente tra la casa madre e l’estero), e questo ci fa molto piacere.

Guè, quindi, è di fatto il primo rapper italiano a firmare per Def Jam Recordings: doverose congratulazioni a lui, che comunque è talmente bravo che non ha certo bisogno della consacrazione di Def Jam per avere ciò che merita. E bentornata alla Def Jam in Italia, speriamo che questa collaborazione possa essere la prima di una lunga serie!

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