Grid 2

by • 02/06/2013 • Rubriche, The Game VaultComments (0)786

Utilizzando uno dei più abusati cliché del mondo videoludico, anche questo racing game metterà il giocatore nei panni di un pilota sconosciuto ma talentuoso, intento a scalare le classifiche mondiali a suon di vittorie per diventare il numero uno delle corse su strada. Grazie alle nostre abilità al volante, entriamo nelle grazie di Patrick Callahan, misterioso magnate multimilionario con la passione per i motori. Vedendo uno spiraglio di business nel vivace ambiente delle corse cittadine, decide di prenderci sotto la sua ala protettiva con l’intento di utilizzare il nostro talento al volante per promuovere una nuova competizione motoristica: la World Series Racing. Per realizzare un obiettivo tanto ambizioso ha però bisogno di piloti all’altezza, ed è qui entra in scena il giocatore che a suon di vittorie dovrà guadagnarsi la stima e il rispetto di tutti i più importanti clan di piloti sparsi per il mondo e convincerli a prendere parte al nuovo campionato. A differenza di quanto visto in Need for Speed: Most Wanted e Forza Horizon, che con la loro impostazione free roaming mettono a disposizione del giocatore una città interamente esplorabile e piena zeppa di eventi e collezionabili, Codemasters ha optato a favore di una più tradizionale struttura ad eventi, accessibili progressivamente attraverso un hub tanto minimale quanto efficace. Cominceremo la nostra carriera sfidando i clan di piloti locali dove, come da tradizione, migliore è il piazzamento, maggiori saranno i supporter che cominceranno a seguirci. Solo dopo aver raccolto un certo pubblico potremmo dare il via al campionato WSR vero e proprio, strutturato in cinque stagioni che andranno progressivamente ad arricchirsi di un gran numero di gare organizzate nei circuiti di tutto il mondo. A corollario delle competizioni, Callahan organizzerà sfide aggiuntive ed eventi promozionali nei quali vengono messi in palio bolidi fiammanti e fan extra, utili ad anticipare l’organizzazione della successiva stagione della WSR. Anche gli sponsor avranno un loro ruolo in tal senso: portando a termine gli obiettivi assegnatici, la nostra popolarità non potrà che trarne beneficio aiutandoci ad avanzare nella ricca modalità single-player. Se uno dei punti di forza del primo GRID era stato l’eterogeneità delle situazioni proposte, non possiamo non ripeterci in tal senso. Il gran numero di eventi presenti è stato sapientemente mixato dagli sviluppatori in modo tale da coinvolgere il giocatore in un susseguirsi di discipline differenti che tengono sempre alto il ritmo e il divertimento. Sebbene ci si sfidi anche in altre specialità, ogni clan eccelle in una tipologia di gare: in USA si predilige la classica gara a tempo o su pista, mentre le strade scoscese e ricche di tornanti e chicane di Hong Kong sono ottime per le derapate e le gare a checkpoint, nelle quali un minimo errore può farci esaurire il poco tempo a nostra disposizione per raggiungere il punto di controllo successivo. In Europa invece le sfide sorpasso sono molto apprezzate, così come in medio oriente lo sono i testa a testa e le gare resistenza. Entrando nel merito delle città in cui saranno organizzate le gare, oltre a Hong Kong, troviamo Chicago, Miami, Parigi, Barcellona, Dubai, California e Costa Azzurra per un totale di più di 80 combinazioni di tracciati. Come da tradizione, i circuiti cittadini sono veloci e molto adrenalinici, con curve in successione che richiedono uno stile di guida attento e pulito per evitare di incappare in errori che potrebbero compromettere irrimediabilmente la prestazione. Forti delle licenze acquisite con i titoli della serie F1 e della loro incredibile realizzazione tecnica, i ragazzi di Codemasters hanno portato in GRID 2 anche alcuni dei circuiti più belli e famosi nei quali si svolge il campionato motoristico più seguito del mondo. Indianapolis e il circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi offrono gare veloci ed emozionanti, con una larga sede stradale e un perfetto alternarsi di rettilinei veloci e fasi guidate in cui fare la differenza. Il parco macchine a disposizione è di tutto rispetto partendo da auto di uso comune come Golf o Giulietta, fino a supercar come la Pagani Huayra, la McLaren F1 GT e la potentissima Bugatti Veyron, in grado di superare agilmente i300 Km/h. Il tuning dei veicoli è invece implementato nella modalità multiplayer di GRID 2, nella quale avremo piena autonomia nello spendere i soldi guadagnati durante le gare. Anche qui viene riproposto il corposo campionario della modalità single player, con gare di tutti i tipi da affrontare con un massimo di dodici giocatori, selezionabili tra quelli presenti nella propria lista amici. In alternativa ci si può aggiungere a una sessione in corso, o creare partite dove giocatori reali vengono affiancati da piloti controllati dall’intelligenza artificiale. Gli eventi sono ampiamente personalizzabili e al loro completamento offrono crediti e punti esperienza, necessari per avanzare di livello e sbloccare nuove vetture. Oltre alle partite personalizzate, sono presenti anche le Sfide Globali, una serie di eventi i cui risultati vengono raccolti in apposite classifiche grazie all’utilizzo del nuovo RaceNet, l’infrastruttura online creata da Codemasters per tenere traccia di tutti i dati dei suoi piloti videoludici. Ogni tipo di statistica sarà riportata sul nostro profilo e in base alle nostre skills verranno selezionati utenti di pari livello che diventeranno i nostri rivali settimanali, da sfidare in competizioni a suon di punti esperienza. Negli ultimi anni la software house britannica ci ha abituato a titoli eccellenti, e anche GRID 2 colpisce piacevolmente per i valori tecnici messi in campo, anzi, in pista. Il modello di guida immediato, estremamente adrenalinico e divertente lo rende un ottimo arcade, in grado di emozionare il giocatore ogni qualvolta mette la prima. Sublime la realizzazione tecnica di GRID 2, che su PC sfoggia effettistica e panorami mozzafiato, con circuiti e automobili realizzati magistralmente per un’immersione totale. I riflessi del cielo e dei palazzi sul cofano lucido della macchina, i lampioni e le insegne nelle gare notturne, i tramonti e le foglie portate dal vento nei tracciati alberati incrementano il valore di un titolo tecnicamente eccellente. I giochi di luce delle strutture del circuito di Yas Marina fanno letteralmente cadere la mascella, così come i fuochi d’artificio che illuminano la Tour Eiffel durante una gara parigina notturna all’ultima sportellata. I caricamenti sono snelli e veloci e il frame rate è granitico sui 60 fps anche al livello ultra di dettaglio e nelle situazioni più concitate su macchine rispettabili. Le texture degli edifici e delle rocce a bordo strada sono di pregevole fattura, così come i modelli poligonali degli spettatori, più che soddisfacenti quando si sfreccia in rettilineo a oltre duecentocinquanta all’ora. L’ultimo acuto degli arcade racing game sulle console di attuale generazione è ad opera di Codemasters, che dopo cinque anni torna con un titolo in grado di soddisfare tutti gli amanti delle corse cittadine. Grazie a un gran numero di eventi eterogenei e un modello di guida immediato, adrenalinico e divertente, GRID 2 ci ha convinto pienamente. L’introduzione del LiveRoutes aggiunge ulteriore varietà a un titolo che, anche grazie a una componente multiplayer profonda e appagante, riesce a regalare svariate ore di divertimento a tutti i fan delle quattro ruote.

VOTO FINALE: 9

HOT SPOTS:
Grande varietà di eventi

COLD SPOTS:
ma manca quella metereologica

Produttore: Namco
Sviluppatore: Codemasters
Genere: Guida

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