Greg "Craola" Simkins: L’intervista

by • 18/04/2010 • IntervisteComments (0)1198


Dal secolo scorso è ormai un dato di fatto che l'arte si incrocia con la moda, nutrendola e dando a ciò che sarebbe semplicemente "tendenza" quel tocco in più che la rende speciale. A sua volta, però, anche l'arte è nutrita da culture, subculture e movimenti culturali che ne identificano la provenienza e ne determinano i caratteri più definiti.
Greg Simkins, nasce nel 1975 in California; inizia molto giovane a disegnare, lasciandosi trasportare dalla passione per l'arte e gli animali, per poi evolversi in Craola ed orientarsi verso i graffiti e il writing a cui parallelamente si affianca lo studio accademico della pittura.
Malgrado questa duplicità l'artista ha saputo restare coerente ad entrambe le identità riuscendo anzi, a fare in modo che esse si completassero, stilisticamente e tecnicamente in modo reciproco; questo gli ha permesso, dal 2005, di dedicarsi all'arte con anima e corpo raggiungendo fama internazionale.
La sua carriera è costellata da tantissime collabrazioni come Disney, Upper Playground, Juxtapoz, To Die For, Vans, Converse, Pennywise, STRANGEco, Ningyoushi, Kid Robot, Zero Friends, Epitaph, e molte altre; in tuttele sue azioni è evidente, comunque una vena ironica e fiabesca che rende qualsiasi suo lavoro unico e riconoscibilissimo.
Hotmc lo ha intervistato sperando di poterlo avere al più presto ospite in Italia!

FxLd: Dalla tua biografia, quello che emerge è una specie di doppia identità: da un lato CRAOLA, writer e dall'altro GREG SIMKINS, pittore. Come interagiscono queste due personalità e in cosa si differenziano?
Craola: Ci sono da sempre molte differenze tra le due. Il mio lato "Craola" lavora solo con spray, mentre il lato "Simkins" è più legato alla cosidetta "fine art"; tuttavia da poco esse si sono fuse per creare il malefico mostro "Gregola"…

FL: Come vedi il fatto che arte e moda si incrocino sempre di più fino a definire stili e culture?
C: E' normale che i brand vogliano emergere, e per fare questo, molti si basino su movimenti culturali, che possono essere lo skateboarding, il surf e che, perchè no, gli artisti siano chiamati a creare questi look. Nel mio caso, come in quello di molti dei miei colleghi, noi abbiamo creato personaggi per queste aziende, e non sempre siamo stati coinvolti in ciò che loro cercavano di promuovere… Recentemente sono nate molte realtà rispettabili come Upper Playground  e To Die For, che hanno cambiato le relazioni tra gli artisti e messo il movimento "Arte" in una posizione di avanguardia per poi, da quel punto, lasciarlo andare.
Adesso è l'artista ad essere promosso e messo in risalto attraverso il background che lo contraddistingue e in cui si è formato, che si tratti di graffiti, street art, illustrazione o graphic design.
Mi piace questa tendenza. Essere in grado di avere la lia linea IMSCARED mi ha permesso di mettere il mio nome sopra al mio lavoro.

FL: Tra le domande più frequenti pubblicate sul tuo sito c'è quella sulla musica e su che musica ascolti… in generale, che rapporto hai con la musica? Hai mai lavorato in questo ambito?
C: La musica ha un ruolo fondamentale quando dipingo. Crea il giusto mood in studio. A volte mi serve musica classica per sentirmi in pace, altre volte hardcore e metal per dare grinta. Ci sono anche testi che ispirano dipinti, come "Driftwood" dei Cursive.

FL: I tuoi character sono animali, bizzarre creature appartenenti ad altri universi… come sei arrivato a questa rappresentazione? Come ha influito il writing in questo?
C: Penso che gli anni di creazione di lettere diverse, di schemi e di studio dell'accordo di queste lettere abbia avuto un ruolo importante nelle mie composizioni. Gli animali sono più qualcosa di personale.
Da piccolo volevo diventare veterinario e leggevo molti libri di animali; avevo molti animali e addirittura facevo ore di lezione extra curricolari di veterinaria, mi sono diplomato con voti alti perchè così avrei potuto accedere ad un college valido per proseguire gli studi in questa direzione. Ma quando ho iniziato il college, non potevo rinnegare il mio amore per l'arte, che da sempre era stato in me qualcosa di naturale, quindi ho cambiato corso e ho seguito l'arte al 100%. Avevo già provato a lavorare come artista per arrotondare e quindi avrebbe avuto un senso continuare la mia carriera in questo ambito.
In tutto questo, i miei due amori si sono fusi in quello che si vede nelle mie tele. Gli universi vengono invece dalle storie, i racconti con cui sono cresciuto e che ho vissuto.

FL: Chi sono stati i tuoi maestri nel writing e nella pittura?
C: Dunque… persone che conosco e che mi hanno influenzato direttamente: nell'uso degli spray Natoe, Plek, Tron, Circus, Axis, Twelv, Nicnak, Laten, Mahem…. poi successivamente Werk, Leks, Deas, Potna, Esel, Rygar, Steven, Deph, Atlas, Epik, Kofie, Anger, Tazer, Bleek, Lango  e molti altri…
Per quanto riguarda gli acrilici Axis (si ancora… spacca in tutto!!), Brian Thompson, Aaron Rix, Brian Jameson poi la lista è lunga ma inizia  con Gunnar e va avanti per molte pagine. Imparo molto dagli amici e spero di dargli qualcosa indietro. Le tecniche sono diverse, così come lo stile; e condividerli tra amici è sempre arricchente e divertente.

FL: In una intervista recente (Hi Fructose n. 14) dici che il lavoro con l'acrilico ti ha aiutato nell'uso dello spray. In che senso?
C: Ha aperto la mia mente a nuove idee. Questa è la cosa divertente nell'imparare discipline e tecniche/ mezzi artistici diversi. Si possono "prestare" l'uno con l'altro. Per un artista è importante avere una cintura degli attrezzi piena di attrezzi d'artista!

FL: Recentemente hai esposto alcune opere qui in Italia. Avevi già lavorato in Europa?
C: Sono stato a Split, in Croazia, la scorsa estate per il festival XSTATIC 09, un evento di graffiti dove ho avuto l'opportunità di dipingere con i miei idoli come Sub, Ces e Won; Kent, Belin, Smash e Loomit. E' stato uno dei più bei viaggi della mia vita.
Mi piacerebbe molto venire in Italia. Mi sa che dovrò aspettare che il mio giovanotto cresca un po' per portare lui e mia moglie in gita a vedere tutto il vostro patrimonio nazionale.

FL: Sperando di vederti presto in Italia, hai progetti per i prossimi mesi?
G: si, ho una personale alla Joshua Liner Gallery di New York il 5 giugno oltre ad alcuni altri progetti che si possono seguire direttamente sul sito www.imscared.com

 

 

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