Grand Guignol

by • 10/06/2008 • RecensioniComments (0)419

"Benvenuto. Prego, entra, c'è giusto l'ultimo posto libero al centro della sala. Fà presto, Tesuan e Nada stanno per cominciare."

L'aria che si respirava era satura di odio, poco più di 300 presenti, non tanti per uno spettacolo parigino, troppi per quel teatro. Loro c'erano tutti, e tutti con quelle strane maschere nere che nascondevano misteriosamente i volti dei membri della società dell'orrore che aveva ucciso l'amore. Sembrava un delitto perfetto, eppure quella notte Evelyn uscì dalla tomba e con il suo cuore in mano chiedeva di essere uccisa ancora perchè le sofferenze nel mondo dei morti le davano piacere. Non credevo ai miei occhi. Nonostante il sipario si vestisse di sangue, la gente applaudiva, fiera, per aver dato al mondo la direzione sbagliata dalla quale è impossibile far ritorno. Lo spettacolo doveva ancora cominciare ma già ero totalmente immerso nel mondo dell'horror.

"Ma chi sono Tesuan e Nada?"

Si spengono le luci, mentre il palco assumeva una piega ancora più macabra apparve Mr. Hellink. Lui, con gli occhi del male, è in realtà entrambi. Si, è la personificazione di due anime accecate da falsi dei, il poeta maledetto nella terra dei morti viventi. Soffoca le voci dei presenti e annuncia con violenza che il patto col diavolo è stato firmato. Con grande maestria porta in scena infanticidi, cruente vendette e tutte le pene d'amore raccolte in pochi anni di vita. Un individuo, due stili: le tetre visioni di Tesuan prendono vita sulle note contorte di Nada, che, grazie anche ad effetti rudimentali, rendono lo scenario meravigliosamente straziante. Il delirio lirico continua incessante e non ci sono più vie d'uscita morali: persino il Signore dei Desideri è stato imprigionato in un inferno di illusioni. Il lato oscuro della costa ha preso nuovamente il sopravvento, il viaggio nei meandri del disagio esistenziale è breve ma sufficientemente originale per meritarsi una replica. Niente introduzioni, niente spiegazioni, Mr. Hellink, per quanto reali possano sembrare i suoi terrificanti numeri, è solo il frutto amaro dei semi della follia. E chi ha orecchie per intendere intenda. All'improvviso mi sentì mancare, forse tutta quella violenza esplicita aveva provocato in me uno strano malessere. Mi bloccai per un attimo quando un uomo, con una pacca sulla spalla, mi fece riprendere i sensi e mi disse: "Hey, lo spettacolo sta per cominciare. Benvenuto ancora, benvenuto al Grand Guignol…".

Tracklist:

1) Society – The Horror
2) La Notte Che Evelyn Uscì Dalla Tomba (feat. Delitto Perfetto)
3) La Terra Dei Morti Viventi
4) Wrong Turn
5) The Wishmaster
6) It
7) Il Seme Della Follia

* Additional Instrumentals

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