Gli Occhi

by • 11/04/2005 • RecensioniComments (0)1129

Il sud Italia (senza nulla togliere alle altre regioni della penisola) è sempre un luogo dal quale provengono gran dischi. La Calabria in particolare, terra madre di Turi e di altri mcs, in questi ultimi anni, è al centro dell'attenzione grazie a produzioni tanto semplici quanto belle. L'anno scorso è uscito l'ottimo disco dei Migliori Colori (Franco e Kiave, quest'ultimo è appena uscito con un'ep che verrà recensito a breve) quest'anno ecco arrivare fresco fresco e pronto ad accompagnare la primavera-estate delle hip hop headz, questo progetto firmato da Fiume e L-Mare. "Gli Occhi" questo il titolo del disco, si presenta in maniera semplicissima, grafica minamle in bianco e nero e poche note, quasi ad evidenziare come la cosa importante sia la musica. E parlando di musica le 14 tracce del disco sono ciò che di meglio ci si possa aspettare da un disco rap italiano. Beats con il funk nel sangue ed Mc più che capaci. L-Mare è un talento naturale e credo lo conoscano tutti, Fiume invece, pur non essendo un mc "di professione" riesce, in alcuni pezzi, a tirare fuori delle gran strofe.

Dopo "Simufreskee" , normalissimo intro, ecco subito "Quanto Meno ti Saluto" (tra l'altro, disponibile in rete a quest'indirizzo) linea di basso, piattini, cassa rullante e nota di chitarra, semplice ma veramente ben riuscita così come il testo, niente di innovativo, anzi, ma suona bene come poche cose di questi tempi. Il terzo pezzo, "2,3 Jolie, è spettacolare, a partire dal ritornello "Se tu vuoi sapere dove c'è la meglio shit/Pitagora street!" e dalle strofe di L-Mare che dispensa gran flow su un beat sorretto da tre note di chitarra e da una semplice linea di basso.

L'inizio è esaltante e il resto non è certo da meno, gran bella "La Vicina Salta" pezzo "d'amore" nel quale L offre una gran prova. Più classica "Spostati" con il featuring di O'Jay Vasella: la formula è sempre la stessa, poche note di chitarra, piattini, cassa e rullante e una gran prova da parte dei tre mc. Tutti i pezzi sono conceptiti in questa maniera, beat relativamente semplice, batteria in 4/4, liriche tra il serio e l'ironico, il tutto con un gusto per il funk e il soul ben saldo nelle radici dei due protagonisti del disco, basti sentire un pezzo come "Soopachupa" che suona alla grande, pochi elementi che creano una grande atmosfera.

Tutti i pezzi meritano, tutti suonano freschi e spontanei e si sente come il tutto venga naturale ai due protegonisti. Da segnalare anche, per gli amanti dello scratch, "Un'altra per il Mio DJ", due minuti di ottimi scratch a cura di DJ Mbatò.

Tra i pezzi più riusciti non bisogna dimenticarsi di "Samba Urbana" e dell'undicesima traccia "Kipitsimpol (River Remix 04), sia per le liriche di L, più serie e impegnate di quelle dei pezzi precedenti, sia per il beal beat di Fiume e nonostante sia un pezzo del 2004, suona un gran bene non sfigurando rispetto agli altri pezzi.

Il disco è quindi un alternarsi di ottimi beats e di ottime rime. L-Mare è di un livello superiore e questo già si sapeva, Fiume non regge il confronto e non essendo un mc credo che questo non sia nemmeno il suo obiettivo (infatti la sua presenza al microfono è piuttosto limitata).

Cosa aggiungere? Un bel disco semplice, concepito e realizzato in poco tempo e meritevole dell'acquisto a mio modesto parere. Se vi son piaciuti i Migliori Colori e più in generale vi piacciono le atmosfere e il sound del rap calabro questo disco fa senz'altro per voi.

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