Ghostwriter e hip hop: nuovi nomi (e nuovi sospetti) si aggiungono al dibattito

by • 21/09/2012 • NewsComments (0)1232

Qualche tempo fa aveva cominciato a circolare una voce insistente: che Nas avesse utilizzato dei ghostwriter (nello specifico, Sticman dei Dead Prez e Jay Electronica) per il suo album Untitled. La vicenda aveva sollevato un vespaio, anche perché si tratta di un argomento molto controverso: è giusto o sbagliato farsi scrivere i testi da altri e, soprattutto, quanti rapper usano effettivamente dei ghostwriter? C’è chi giura che siano moltissimi, e i colleghi che cominciano a farsi sfuggire dei nomi, veri o presunti, sono sempre più numerosi.

Stavolta, dopo il parere di Immortal Technique, tocca a Twista dire la sua. In una recente intervista ha dichiarato che non crede che Nas, uno dei migliori liricisti di sempre, abbia mai usato un ghostwriter, ma è pronto a giurare che altri rapper lo abbiano fatto. Nello specifico, Mc Lyte (che si sarebbe fatta scrivere diversi brani da LL Cool J) e Biz Markie (che ha beneficiato della scrittura di Big Daddy Kane). Naturalmente non c’è nessuna prova che tutto ciò sia vero, e non c’è nessun commento dai diretti interessati, per ora.

Nel frattempo, le casistiche si fanno paradossali: ad esempio un semi-anonimo rapper di Atlanta, Roscoe Dash, che afferma di aver scritto due brani, uno di Kanye West (To the world, che apre la compilation Cruel summer) e uno di Wale (Lotus flower bomb), senza che però nessuno lo citasse nei crediti. Anche qui, nessun commento né lo straccio di una prova. La sensazione è che questa caccia al ghostwriter (o meglio, questa caccia alle streghe) non sia ancora terminata e le insinuazioni a venire saranno ancora molte.

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