Ghemon – Qualcosa E’ Cambiato

by • 17/02/2012 • RecensioniComments (7)3913

Gianluca Picariello, meglio noto come Ghemon, è uno dei rapper più intelligenti e capaci della sua generazione; che poi è anche la mia, visto che siamo quasi coetanei. Anche se personalmente ritengo che le cose migliori le abbia fatte nei singoli brani, rispetto ai lavori sulla lunga distanza, credo che alcune sue produzioni si possano definire tranquillamente delle pietre miliari del genere in Italia, con uno stile a metà tra Neffa e la Native Tongue, attualizzati con notevole personalità. Qualcosa E’ Cambiato è il seguito del mixtape del 2007 Qualcosa Cambierà, ed è il preludio all’album 440/Scritto Nelle Stelle, in uscita fra qualche mese, che sancirà il suo addio al mondo del rap, per dedicarsi ad una produzione maggiormente orientata verso una forma stilistica per così dire cantautorale.

Se questo cambiamento sarà un male oppure no, solo il tempo saprà dircelo, per ora godiamoci questi cinquantotto minuti di purissimo hip hop fatto come Dio comanda, per una raccolta di sedici tracce che raccontano il suo periodo di vita milanese, fatto di tante luci ma anche, suppongo, di tante ombre. “Siamo testimoni del tempo che cambia, e del mondo che si trasforma”, così si apre Fantasmi Pt.2, il primo singolo estrapolato e in assoluto uno dei migliori brani mai scritti da Ghemon, sopra un tappeto di archi intessuto dalle sempre più sapienti mani di Zonta, beatmaker veneto in costante ascesa. “Certi fantasmi tornano a prenderti se ti distrai”, dice il ritornello, ed è una sacrosanta verità, ma è meglio soprassedere, perché ognuno ha i suoi, e siamo tutti impegnati a combattere contro di essi. Come in Tutto cade, ad esempio, altra grandiosa track, qui con Fid Mella al beat, a mio avviso uno dei top europei alle macchine, che qui si è occupato della maggior parte delle produzioni, tutte stupende.

Essendo il mixtape più una raccolta di tracce che un disco vero e proprio, mi limiterò a segnalare le mie preferite, dato che non sempre il tutto scorre omogeneo. Qualcosa per te è un buon pezzo d’amore, con una bellissimo climax cantato, assieme a KaterFrancers; La Verità, con Fabio Musta al beat, è un possibile indizio sul futuro di Gianluca Picariello; mentre Paraphernalia, con Shocca, è la traccia più aggressiva, a conferma di come Ghemon si destreggi bene anche nel rap da battaglia. Da segnalare anche Mistaman, autore di una strofa incredibile su Dico bene, davvero paurosa; e ad An-Na, un bravissimo artista (credo) bolognese da poco messo sotto contratto da Giada Mesi, l’etichetta indipendente di Dargen D’Amico, che produrrà a breve il suo primo album. Poco da dire, Ghemon si è ripetuto anche stavolta. Noi non possiamo far altro che aspettare 440/Scritto Nelle Stelle, viste le premesse: sarà uno degli album più importanti del 2012.

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