Gentleman: l'intervista

by • 26/08/2007 • IntervisteComments (0)486

Abbiamo avuto modo di scambiare due chiacchiere con il fenomeno del reggae europeo dopo la sua esibizione al Rototom Sunsplash 2007. Viene dalla Germaica (avete letto bene non è un errore; la Germania ha da insegnarci molto riguardo alla diffusione della musica reggae!), si chiama Otto, è bianco ma sentendolo cantare potreste tranquillamente pensare che venga da Spanish Town o Montego Bay. Signore e signori: Gentleman!

Haile Anbessa: Gentleman come e quando hai iniziato a cantare questo genere di musica?

Gentleman: non ricordo esattamente e in maniera precisa di come e quando ho iniziato. La musica è sempre stata là. Mi è sempre piaciuto cantare ed il reggae mi ha portato ad un livello superiore. Era scritto…Un progetto divino!

H.A.: secondo te quale è il motivo per cui il livello del reggae in Germania è così avanzato? Gente come te, Patrice o i Seeed sono un esempio unico in Europa!

G.: quello che dici è esatto anche se il reggae in Germania è comunque un genere in minoranza. Vanno molto di più l'hip hop o il rock. Però il reggae, in Germania così come nel resto del mondo penso,  ha un pubblico molto potente e propositivo. Perciò riusciamo ad avere tale visibilità. Questo è molto bello!

H.A.: ti sei sempre contraddistinto nei tuoi album per i numerosi featurings e le collaborazioni di alto livello. Con chi hai lavorato meglio?

G.: difficile dirlo sai. Ognuno ha le proprie vibrazioni particolari ed io cerco sempre di prendere il meglio da ognuno. Imparo molto. Ogni collaborazione è una parte di un tutto.

H.A.: ho letto che la tua bellissima Send a Prayer, contenuta in Confidence, è diventata un inno dell'UNICEF. Come ti sei sentito dopo avere appreso la notizia?

G.: sono stato molto onorato! La canzone è stata utilizzata per una campagna molto importante a favore dei bambini più sfortunati di tutto il mondo perciò non posso che esserne immensamente felice.

H.A.: la Far East Band (la band che suona con Gentleman ndr) è davvero spettacolare. Ho notato però che manca il vostro percussionista. Motivo?

G.: attualmente non ne abbiamo più uno ma rimedieremo presto!
 

H.A.: due parole sul prossimo album?

G.: uscirà molto presto. Si chiamerà Another Intensity. Gira già il nuovo singolo intitolato Different Places. Il disco è stato frutto di un lungo periodo di lavoro. Sono molto soddisfatto del risultato. Ci ho messo molto amore. È un disco puro reggae roots ma comunque aperto a diverse contaminazioni. Ci sono parecchi elementi acustici. I nomi coinvolti nel progetto sono stati tra gli altri Daddy Rings, Sizzla e Alborosie.

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