Gangsta For Life

by • 09/08/2007 • RecensioniComments (0)448

Mavado è un nuovo artista giamaicano che sta letteralmente spopolando sia sull'isola natale sia altrove. Egli è discepolo del celebre Warlord Bounty Killer, quindi potete bene capire quale sia il suo stile. Pura dancehall d'autore. Anche se, bisogna ammettere, il nostro Mavado, a differenza del suo maestro, è leggermente più eclettico, capace cioè di stupire per la varietà dei temi trattati.

Ce n'è per tutti! A iniziare proprio dalla copertina. Il nostro Mavado si presenta sulla copertina dell'album vestito da perfetto gangsta con tanto di cartucciera ma appena giriamo pagina e leggiamo i ringraziamenti il primo ad essere citato è Rastafari. Questo è in sintesi il personaggio.

Tale, se così possiamo definirla, poliedricità si riflette anche sulle tracce del disco. Se in Squeeze Breast, la cui traduzione penso sia chiara a tutti, l'artista è piuttosto lascivo in Heart Beat invece diventa dolce come il miele. O ancora. Se la rabbia vince in tracce come Me and My Dogs o ABP la compassione la fa invece da padrone in Sadness, canzone dedicata la padre prematuramente scomparso, e in Dying, traccia molto simile allo stile del grande Tupac Shakur. Da sentire assolutamente anche la hit Top Shotta Nah Miss.

Il disco ha un sapore molto statunitense, tipico delle produzioni hip hop di qualche anno fa. Mi sto riferendo alle produzioni di Tupac appunto o di Biggie, dove i sentimenti opposti trovavano un equilibrio perfetto nelle liriche. D'altra parte i ghetti sono uguali dappertutto che sia Los Angeles, New York oppure Kingston. E Mavado è il nuovo e fiero elemento di sorpresa.

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