Fruit Joint + Gusto: Dani Faiv non è (solo) sorrisi e presa a bene

by • 17/01/2019 • Copertina, RecensioniCommenti disabilitati su Fruit Joint + Gusto: Dani Faiv non è (solo) sorrisi e presa a bene554

Metto l’autotune, ti rimane in testa […] e faccio come mi pare”: il modo migliore per descrivere Fruit Joint + Gusto, il nuovo disco di Dani Faivfuori per Machete & Sony Music Italia è probabilmente citando uno dei pezzi presenti nel disco. Xquisa è uno dei brani a tinte happy presenti nel disco, prodotto da due hitmaker certificati quali Takagi & Ketra, ed è anche uno dei migliori testamenti del periodo artistico che il giovane rapper di casa Machete sta attraversando.

Per molti Dani Faiv è stato – per lo meno per un lungo periodo -, il protege di Jack The Smoker. Ricevere, anche se indirettamente, il passaggio di testimone da un tale peso massimo della scena – basta tornare a questa puntata di Real Talk per capire di cosa parliamo -, non dev’essere qualcosa di semplice. Il cameriere di La Spezia però, dopo un disco rabbioso e carico di tecnica e stile, non si è minimamente preoccupato di fare il compitino e rimanere fedele all’approccio che lo aveva portato nelle cuffie di tanti, soprattutto nel nord Italia. “Per un anno ho girato facendo live con un cappello perennemente in testa, per non far vedere a nessuno che sulla mia testa erano spuntate delle treccine colorate”: Dani Faiv risponde così a chi gli chiedere se il suo look fosse legato al boom di 6ix9ine. Escludendo i colori sgargianti, il rapper di casa Machete e quello americano non hanno effettivamente nulla in comune, sotto alcun punto di vista. Il mood portato avanti da Dani Faiv da Gameboy Color in poi è infatti una sorta di unicum in Italia, un’ondata di positività completamente slegata da tutti i cliché che attanagliano il rap italiano. “Non potevamo aspettarci che venisse recepita così bene, ma non ci preoccupavamo che non sembrasse autentica, perché eravamo tutti sicuri che fosse un lavoro sincero”: le parole di Slait descrivono benissimo la lungimiranza di casa Machete, una delle poche avanguardie italiane quando si tratta di anticipare qualunque trend nel mondo del rap. Se in America Lil Yatchy aveva segnato una svolta parziale con Teenage Emotions, in Italia eravamo lontani anni luce da un approccio come quello del Dani Faiv di Gameboy Color: la produzione in 8bit di Tha Supreme – presente nel disco, sia alle macchine che al microfono – si è rivelata la cornice perfetta per le good vibes di Dani, che in tutta onestà si è limitato a parlare di un periodo felice nella sua vita.

Prima di limitarsi quindi a liquidare Dani Faiv come un concentrato di felicità e nosense, buono solo a strappare due sorrisi e a tirare fuori un ritornello catchy, sarebbe infatti il caso di dare un ascolto al suo lavoro precedente. The Waiter, realizzato in un periodo nel quale lo stesso Dani Faiv si manteneva come cameriere, è la prova che introspezione e liricismo non mancano nel vocabolario del rapper; semplicemente, il successo delle ultime uscite lo hanno allontanato da una spirale troppo riflessiva e dal piglio eccessivamente pessimista. La coerenza con cui Dani Faiv racconta il proprio successo e le soddisfazioni personali è un pregio: i gusti possono far sì che un determinato approccio stilistico possa piacere o meno, ma di sicuro non c’è la corsa affannosa al piacere a tutti, a prescindere dalla sincerità. Fruit Joint + Gusto è un esercizio di stile e tecnica che racchiude tutte le sfumature di Dani Faiv, da quelle più sfacciatamente positive – Ananas con G.bit, Gameboy Advance, Gabbiano / Moonrock con Lazza -, a quelle meno superficiali – Facile, Melinda -, passando per gli esercizi di tecnica – perché basta ascoltare Giornale / Di corsa con MadMan, Pollo RMX con Nitro o Scarpe nuove per rendersi conto che Dani Faiv non è una popstar della domenica, sa rappare come si deve.

Prima di Popstar e prima che la felicità e la soddisfazione nel rap italiano venissero prese sul serio, Dani Faiv, Gameboy Color e le sue treccine colorate aprivano un nuovo sentiero per questo genere in Italia. Potete apprezzarlo o meno, ma la coerenza dimostrata dall’artista Machete e i suoi mezzi tecnici – piuttosto evidenti, specialmente in alcuni episodi del disco – parlano chiaro: date un ascolto a Fruit Joint + Gusto, prima di decidere di escluderlo o meno dalle vostre playlist, magari solo perché “troppo colorato”.

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI