Flying Lotus + Captain Murphy + Thundercat live a Milano: report e foto

by • 13/06/2014 • Articoli, CopertinaComments (0)748

Ascoltare un disco di Flying Lotus è come effettuare un viaggio siderale andata-ritorno per la galassia di Andromeda, quindi eravamo tutti curiosi di scoprire se assistere a un suo concerto avesse lo stesso effetto lisergico. Le premesse erano molto interessanti: innanzitutto si trattava di un dj set in 3D (concetto misterioso e complicato da spiegare finché non lo vedi, speriamo che le foto della nostra Giulia ‘Ghostdog’ Alloni rendano l’idea). Secondariamente, Flying Lotus si sarebbe sdoppiato all’interno dello spettacolo: ad aprire il concerto, infatti, sarebbe stato Captain Murphy, ovvero lo pseudonimo che usa quando rappa. Ultimo ma non ultimo, in mattinata chi vi scrive aveva avuto il piacere di ospitare in radio Thundercat, l’altro opening act del concerto (a proposito, potete ascoltare l’intervista che abbiamo registrato sabato 21 giugno su Babylon, Rai Radio2), e il suo look sarebbe valso da solo il prezzo del biglietto: cappello tirolese a falda larga, kefiah color ciclamino, pantaloni a sbuffo blu notte con un’enorme damascatura dorata ad altezza pacco e sneakers 1) di peluche, 2) leopardate, 3) con la coda del leopardo che spuntava dal tallone (queste, per intenderci). Insomma, non vedevamo l’ora di recarci all’Alcatraz.

La prima sorpresa è stata scoprire che, se Thundercat aveva girato tutto il giorno per Milano con un outfit degno di George Clinton, sul palco indossava una sobria camicia nera con jeans scuri cordinati. Ma quella è stata l’unica delusione della serata. Dopo averci regalato un’ottima performance voce + basso, accompagnato da una validissima band, il nostro si è fatto da parte per cedere il passo a Captain Murphy, che pur non essendo un mc “professionista” (ha cominciato a rappare solo nel 2012, come diversivo alla sua ben più frenetica attività di produttore) se la cava davvero egregiamente. A metà serata la band ha sgombrato il palco, lasciando finalmente spazio al famigerato dj set 3D di Flying Lotus. Sostanzialmente la consolle del dj si trova tra due schermi velati, uno alle sue spalle e uno di fronte, che si frappone tra lui e il pubblico: vengono proiettati dei visual che, grazie alla sovrapposizione dei due schermi a distanze diverse, danno un’idea di profondità e tridimensionalità. Tra sonorità spaziali e visual fantascientifici era impossibile non restare incollati allo spettacolo a bocca aperta, ma c’è stato anche tempo e modo di ballare su ritmi più tradizionali – vedi l’epico momento in cui FlyLo ha pensato bene di mettere in play Simon says di Pharoahe Monch. E visto che, come si suol dire, le immagini valgono più di mille parole, vi lasciamo alla photogallery che potete sfogliare qui sopra.

Foto di Giulia ‘Ghostdog’ Alloni, tutti i diritti riservati. Si ringrazia DNA concerti

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI