Farming Simulator 14 Ps Vita

by • 23/06/2014 • Rubriche, The Game VaultComments (0)982

farming
La simulazione è da sempre un genere prettamente PC-centrico, una tipologia di gioco ricca di complesse sfumature, che sin dall’alba dell’home computer ha ottenuto grande approvazione da parte del pubblico, vantando una cerchia nutrita di appassionati e fedelissimi. Anche se sugli scaffali dei negozi il gioco per computer sta lentamente scomparendo, il mercato digitale è più vivo e forte che mai, terreno fertile per generi minori e per software house indipendenti come la tedesca Giants Software, fortemente attiva proprio sul versante delle simulazioni e dei giochi gestionali. La prolifica e produttiva Germania vanta una vera e propria scuola del gioco simulativo, con svariate case di sviluppo che realizzano piccoli grandi capolavori; videogiochi spesso sottovalutati al di fuori dei confini della madrepatria. Tra questi troviamo la simulazione agraria, una tipologia videoludica relativamente recente che ci mette nei panni di un semplice contadino alle prese con la gestione di un’attività di coltivazione e allevamento, una simulazione completa e molto dettagliata. Farming Simulator raggiunge quest’anno la sua quinta incarnazione, con un’edizione 2014 arricchita di tante novità soprattutto sul piano ludico. Il primo avvio del gioco ci permette di buttarci a capofitto in questa esperienza simulativa a 360°, dandoci possibilità di scegliere tra una modaliltà carriera a diversi livelli di difficoltà. Per un primo approccio però, è consigliato il tutorial completo per apprendere appieno il dinamico gameplay di questo particolarissimo gioco gestionale. Il tutorial ci porta a comprendere l’iter ludico di Farming Simulator in poche semplici mosse: 11 livelli di gioco basilari che permettono di imparare i primi rudimenti in circa un ora di gameplay guidato, mettendoci al volante di un potente trattore Agrotron X720 in vari tipi di coltivazione, dalla fase iniziale fino alla raccolta. La modalità carriera ha inizio senza troppi preamboli: ci troviamo nel bel mezzo della nostra nuova fattoria, comprensiva d’ogni genere di edificio e struttura, dallo spazio di stoccaggio per le sementi e la materia coltivata fino alle aree dedicate agli animali da allevamento, oltre naturalmente ad un parco macchine che ci permette di avviare comodamente la nostra attività. Parliamo di qualche trattore, un cassone ribaltabile, aratro, macchina per preparare il terreno alla coltura e la seminatrice. Il gioco è contraddistinto da una visuale in prima persona, che può essere alternata da una in terza quando siamo alla guida dei diversi trasporti. Diversamente da molti alti titoli del genere strategico/gestionale, Farming Simulator non risulta passivo, ma sicuramente un’esperienza ludica lenta e a suo modo macchinosa. Trattare i terreni può rivelarsi alla lunga un’attività noiosa, specialmente per via della lentezza dei mezzi utilizzati e per la grandezza dei campi agricoli che sbloccheremo nelle fasi successive. Tramite il pannello delle opzioni e possibile rallentare e velocizzare lo scorrere del tempo, così come è possibile aumentare e diminuire la velocità di crescita delle piante nelle coltivazioni. L’alternanza tra giorno e notte aggiunge il tocco di realismo che completa questa insolita simulazione. Una parte importante del gioco sono le missioni, che vengono proposte attraverso un sistema random di eventi pre-generati: il nostro cellulare smartphone – uno strumento utilizzato anche come navigatore GPS e comoda agenda – suona, facendoci richiesta formale per degli incarichi che si possono portare a termine solo con l’ausilio di un mezzo agricolo o di un trattore. Generalmente parliamo di lavori di trasporto o di recupero, anche se in una delle nostre partite ci è stato chiesto di tagliare il prato di un campo da golf. Gli incarichi hanno sempre un limite di tempo per essere portati a termine, un fattore che complica ulteriormente le cose se dobbiamo raggiungere il lato opposto della città con un mezzo che non supera i 20 Km/h. Tutte queste missioni sono ben pagate: un ottimo modo per iniziare la carriera e permetterci di acquistare l’equipaggiamento mancante al nostro parco iniziale. Come per tutti i gestionali, il gioco inizia a farsi complesso e difficile dopo aver collezionato qualche ora di giocato. Una volta acquistati altri campi dislocati per l’intera mappa, sarà più difficile tenere sotto controllo la situazione globale, con culture che andranno verificate costantemente e sempre più fattori che richiederanno la nostra attenzione. A questo si aggiunge una difficoltà non indifferente per capire come investire i pochi risparmi disponibili a inizio partita (sarebbe stato indispensabile un tutorial relativo), un’osticità che tenderà ad abbassarsi gradualmente dopo i primi fallimenti. Il livello grafico dell’ultima fatica di Giants Software è decisamente buono, seppur dia sfoggio di un comparto tecnico comunque altalenante. A elementi davvero ben realizzati e curatissimi nel dettaglio, come i mezzi agricoli e i vari elementi della nostra fattoria, si alternano paesaggi ed elementi di contorno dalla realizzazione decisamente povera, come delle texture slavate e un ambiente urbano che denota una realizzazione frettolosa e poco attenta. I mezzi agricoli sono eccellenti, modellati in maniera meticolosa, perfettamente riproposti nel design e nella forma, nonché nel realismo d’utilizzo. Il franchise di Farming Simulator si afferma come uno dei migliori brand simulativi degli ultimi anni, forte di una libertà davvero incredibile e di un livello di simulazione che trova ben poche alternative nel mercato attuale. L’uscita di quest’anno ci fa regalo di ulteriori enhancement grafici, una struttura di gioco più solida e compatta, oltre all’immancabile parco macchine agricole rinnovato e aggiornato alle nuove uscite. Raccomandiamo caldamente il gioco di Giants Software a tutti gli amanti del genere gestionale e simulativo, un gran ritorno agli albori del genere e ai grandi capolavori dell’industria video ludica.

Voto: 8

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