Fanga-Sira ba

by • 22/01/2010 • NewsComments (0)374

Riceviamo e pubblichiamo:

La rivelazione world-music europea 2010 potrebbe venire della Francia con il collettivo Fanga. Fanga significa forza (spirituale) in Dioula, uno dei numerosi dialetti d'Africa dell'Ovest. Gruppo francese di 7 musicisti nutriti dal fuoco dell'afrobeat, musica creata e propagata da Fela Kuti negli anni '70. Fanga è nato dieci anni fa dall'incontro fra Serge Amiano, programmatore hip-hop e il rapper del Burkina Faso Yves Khoury aka “Korbo”. Fanga non fa dell'Afrobeat tradizionale ma i fondamenti sono gli stessi: impulso unico, lunghe frasi di improvvisazione rette dal sax e le tastiere analogiche, lo stato di trans dei ritmi ipnotici. Sono anche molto importanti i testi che raccontano la lotta per i diritti vitali umani, il diritto alla differenza, contro le ineguaglianze causate dal profitto, la lotta all'auto distruzione per l'avvicinamento dell'uomo alla terra.
Nel 2003 la formazione di Montpellier registra il suo primo disco “Afrokalyptik” che gli apre le porte dei locali francesi. Nel 2007, pubblicano il loro secondo disco “Natural Juice”, acclamato da Gilles Peterson e dal magazine newyorkese Wax Poetics. Sul disco sono presenti Tony Allen e Segun Damisa, tutti i due membri del mitico Africa 70 di Fela Kuti, ma anche il rapper Mike Ladd. Suonano in diversi paesi come l’Inghilterra, l’Olanda, la Spagna, l’Italia …
Tornano nel 2009 con un nuovo disco “Sira Ba” (La grande strada) registrato con la direzione artistica di Serge Amiano nello studio Lakanal di Montpellier. Questa volta ritroviamo il cantante giamaicano Winston McAnuff sul brano “I Go On Without You” o ancora il Togo All Stars su “Dounia Part 2.”. Il gruppo si ispira degli echo afro-funk di Moussa Doumbia e di Amadou Ballaké e dimostra una grande forza di convinzione, che rifletta una complicita musicale lunga. Le chitarre di Julien Raulet interagiscono perfettamente con le tastiere di David Rekkab e le percussioni di Eric Durand. I sassofoni di Martial Reverdy rinforzano la potenza e l’energia del gruppo. I testi, le melodie e la voce di Korbo ci riportano ai tempi d’oro dell’afrobeat, con influenze della Great Black Music. 

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI