Fallout76

by • 21/12/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Fallout76109

Fallout76 ha suscitato molte polemiche sia prima della sua uscita che successivamente. Critica e utenza si sono profondamente divisi sul giudizio di questo titolo.
Un gioco che comunque dimostra tanta personalità e tanto potenziale che sicuramente verrà dimostrato nel corso di quest’anno. Bethesda sicuramente lo supporterà con tanto contenuto e quindi un giudizio negativo al momento risulta quantomeno affrettato.

La storia intanto è molto interessante e offre tantissimi spunti molto interessanti.
Vestiremo i panni di uno dei sopravvissuti del Vault 76 che dopo venticinque anni dopo l’esplosione nucleare totale deve uscire in superficie e tentare di riottenere una sorta di normalità.  In un certo senso questa storia rappresenta in tutto e per tutto un prequel nel mondo variegato di Fallout. Gli anni che precedono questo titolo rispetto ai precedenti capitoli è di una decina d’anni in totale.

Il nuovo mondo si spalanca di fronte a noi dato che non esistono ancora nessun vault su suolo statunitense.
Dovremo metterci sulle tracce del sovraintendente che si è messo in viaggio per il territorio dell’Appalachia e quindi dovremo comprendere in che modo un tale cataclisma si sia potuto realizzare così.

La campagna ha naturalmente alcune azioni principali che si dipanano poi in varie subquest con cui dovremo portare  a compimento delle azioni dei sovraintendenti oppure ricevere ordini dai vari robot e dai terminali.

Non si riscontrano quindi personaggi non giocanti umani. I robot si comportano però in maniera sufficientemente convincente in ogni caso e anche la scelta ha senso in base al momento storico che ci si è ritrovati a vivere all’interno del gioco.
La mappa dell’Appalachia è poi una delle migliori create finora, grandissima e molto ben caratterizzata sotto ogni punto di vista.

Tutta la parte riguardante le Bestie Ardenti e le loro origini è una storia veramente ben strutturata ed emozionante.
Anche le quest secondarie sono assolutamente ben approfondite e offrono notevoli spunti di riflessione in grado di suscitare vari interrogativi su quanto si è verificato sul pianeta.  Il gioco intero rappresenta un ottimo spunto per comprendere al meglio le dinamiche che sottendono a tutti i capitoli del gioco in generale, ossia come questo gioco sia nato e si sia sviluppato.
Il gameplay invece è abbastanza canonico e ci vede catapultati in un mondo ostile dopo circa venticinque anni di permanenza all’interno di un paradiso artificiale.

Per fronteggiare le varie creature avremo a disposizione tantissime armi da pistole a fucili a pompa fino ai laser, tutti rigorosamente artigianali.
Il sistema di shooting è quello classico e prevede sempre il sistema S.P.A.V e l’usura delle armi. Anche la gestione delle armature è quella di sempre, con varianti e pezzi unici che ci assegneranno perk molto particolari e speciali. Il sistema di crafting invece riprende quanto visto nel quarto capitolo, così come il sistema di costruzioni.

L’evoluzione del personaggio invece vede l’accrescimento delle skills S.P.E.C.I.A.L.  attraverso carte e perk attivi e passivi e la possibilità di sviluppare  varie abilità anche fondendo le carte doppione per poterle fare salire di livello.
Presente anche una componente survival legata naturalmente alle esigenze di bere e mangiare.

Oltre alla trentina di ore della campagna principale potremo dedicarci anche alle attività secondarie, con compiti specifici e anche eventi. In gruppo e in multiplayer quindi il gioco assume contorni parecchio divertenti e interessanti.

Purtroppo a livello tecnico il gioco poteva fare molto meglio con il Creation Engine a livello di texture, animazioni, glitch e bug.
Un progetto con qualche pecca quindi che siamo certi che comunque in corso d’opera raddrizzerà la rotta e potrà dare ancora tanto alla community.

Voto: 7.5

 

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