Estelle (e, nostro malgrado, LMFAO): photo + report del concerto di Milano

by • 26/05/2012 • ArticoliComments (0)727

Alle volte succede che una esca di casa convinta di essere diretta a un raffinato concerto soul/urban in un piccolo club intimo, e si ritrovi invece nella bolgia del forum di Assago per assistere a un gigantesco show della più celebre (e superflua) band electropop del mondo. E’ quello che è capitato a chi si è recato al concerto di Estelle lo scorso 7 maggio, previsto inizialmente alla Salumeria della Musica: visto che il gruppo-spalla degli LMFAO ha dato forfait, Estelle è stata reclutata al volo per aprire il loro show. Il suo concerto, dunque, si è trasferito in blocco al Forum: i possessori dei biglietti avevano diritto ad assistere anche al live degli LMFAO (sold out da settimane nonostante i biglietti costassero un occhio della testa).

Per inquadrare meglio la situazione è necessario soffermarci un istante sugli LMFAO, su ciò che rappresentano e sui loro fan. Autori di canzoni del tutto prive di contenuto, tipo I’m sexy and I know it o Sorry for party rockin, rubano qualcosina alla dubstep, qualcosina all’hip hop, qualcosina alla dance anni ’90 (utilizzando però sempre la stessa manciata di note e suoni, parrebbe). Dopodiché miscelano il tutto servendo un cocktail fresco, coloratissimo ma parecchio insipido, che piace da morire soprattutto ai più giovani: aggirandosi per il Forum si sarebbe detto che gli unici maggiorenni presenti fossero lì per il concerto di Estelle, oppure fossero mamme e papà reclutati loro malgrado per accompagnare i bambini. Immaginatevi la scena: una selva di ragazzini incontenibilmente entusiasti, parecchi dei quali con la testa infilata in una scatola di cartone come nei video degli LMFAO, altri che avevano scuoiato un ghepardo o una zebra, altri ancora travestiti da evidenziatore, con tonalità e sfumature fluo degne dell’astuccio di quella tua ex compagna delle medie che amava saccheggiare la cartoleria. Nota di colore (stavolta in senso figurato): il frontman del gruppo, Redfoo, è il figlio di Berry Gordy, mitico fondatore della Motown. Come dire, il fatto che i tuoi genitori ti crescano facendoti ascoltare la migliore musica su piazza non è necessariamente una garanzia che tu sviluppi un gusto musicale decente, a conti fatti.

Ma torniamo al concerto di Estelle. Nonostante il pubblico poco ortodosso, e nonostante la scaletta ridotta (solo 40 minuti) e modificata un po’ per adattarsi al contesto, la ragazza è incredibile e nessuno può negarlo. La definizione “animale da palcoscenico” sembra essere stata inventata apposta per lei: rappa, canta, balla, in maniera talmente spontanea ed empatica che riesce a trascinare con sé anche i più riluttanti. Una bella differenza con i concerti di superstar come Beyoncé, in cui ogni mossa è studiata nel dettaglio: con Estelle nulla sembra mai preparato, si muove e agisce sull’onda del momento, rivolgendosi alla platea come a qualcosa di vivo, e non come a un cartonato sempre uguale e immobile. Si diverte, in barba a tutto e tutti, e di conseguenza ti diverti anche tu con lei. I dischi non le rendono giustizia: la sua è un’energia troppo incontenibile per essere rinchiusa semplicemente su un supporto fonografico. Il supporto fotografico, invece, è più rappresentativo, come potrete vedere dalle immagini scattate dalla nostra Giulia Ghostdog.

Ps: abbiamo incluso anche qualche foto del concerto degli LMFAO. Nonostante tutte le riserve del caso, assistere a un loro live è davvero divertente, anche se forse non troppo salutare per le orecchie dei presenti. E’ un’esperienza che vale la pena fare, vi si aprirà un mondo.

Ph: Giulia ‘Ghostdog’ Alloni, tutti i diritti riservati

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