Erykah Badu insulta i Flaming Lips per aver diffuso il video senza permesso

by • 07/06/2012 • NewsComments (0)1266

Qualche giorno fa parlavamo del video – molto esplicito – che coinvolgeva i Flaming Lips e Erykah Badu, e la sorella Nayrok come sua controfigura per le scene di nudo. First time ever I saw your face è estremamente esplicito, anche perché Erykah (o meglio, Nayrok, che però è talmente identica alla sorella maggiore da sembrare davvero lei) appare, oltre che nuda, ricoperta da vari fluidi corporei di cui vi risparmiamo l’analisi chimico-fisica. Forse un po’ troppo. E in effetti, qualche ora fa la Badu ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che in realtà non era affatto d’accordo col progetto. Vi traduciamo la lunga lettera diffusa dalla diretta interessata sul web e indirizzata a Wayne Coyne, leader dei Flaming Lips:

Forse, la prossima volta che avrai l’occasione di collaborare con un’artista che rispetta le tue idee e la tua arte, dovresti mandarle una bozza del video che hai intenzione di diffondere, prima di manipolare e compromettere l’immagine che quell’artista ha cercato di costruire, anziché diffondere un patetico messaggio di scuse per la nudità e l’offensività che cerchi di fare passare per arte. Anche per Window seat (in cui la Badu era nuda, ndr) c’è stato un processo preciso con cui il video è stato realizzato. Non ho bisogno di pubblicità, amo la dialettica artistica. Ma il fatto che un’immagine sia scioccante non la rende arte.

Ovviamente, hai un’idea distorta di quello che io rappresento come artista. La cosa non m’importa più di quel tanto ma… Già che ci siamo, sappi che sei un coglione. Hai sbagliato tutto, fin da quando siamo arrivati sul set. Primo: il concept che mi hai mostrato era pieno di immagini bellissime e di gran gusto. Mi sono fidata. Mi sbagliavo. Dopo qualche giorno hai diffuso una versione non editata e non approvata. Questo dimostra solo una cosa: che sei un opportunista. Quando, dopo che mi hai spiegato il concept, ti ho chiesto cosa significava esattamente, hai risposto: “Non significa niente.  Voglio solo fare un grande video, che tutti guarderanno”. Io capisco, perché tutti noi artisti vogliamo questo. Ma non tutti lo facciamo a spese di altri artisti. Ho provato a risolvere la questione in maniera rispettosa, parlandoti dopo che il video era uscito, ma anche questo dimostra che quella che tu definivi “arte” era solo una scusa.

Mi hai pregato di sedermi nuda in una vasca da bagno piena di merda e ho risposto di no. Ho rifiutato di immergermi in qualsiasi liquido che non fosse acqua. Ma per RISPETTO di te e dell’artista che dicevi di essere non ho voluto uccidere il tuo concept, volevo darti perlomeno la possibilità di provare a realizzarlo. In fin dei conti hai pagato lo studio, sei venuto da me a Dallas… Perciò ho chiesto a Nayrok, la mia sorellina, un’artista che è molto più liberale di me, di girare al posto mio tutte quelle scene che per me erano disturbanti. Volevo darti una chance, vedere il tuo edit. Al che tu hai detto che avresti preso il mio girato (in acqua o in una vasca da bagno vuota – mi sembrava di essere già sufficientemente indifesa) e il girato di Nayrok (non ero presente quando filmavate, ma avevo già visto qualche immagine in cui lei era ricoperta da quella specie di pastella per frittelle), lo avresti unito con alcune scene girate in green screen, immagini cosmiche e bellissime, e poi mi avresti mostrato l’edit per approvazione. Peccato, però, che nessuno l’ha mai visto. 

Mi hai mancato di rispetto diffondendo immagini e filmati su Internet senza la mia approvazione (ed è una violazione del contratto). E’ l’equivalente di prendere senza il mio permesso il filmato di una telecamera di sicurezza che mi mostra nuda mentre mi cambio in un camerino. Non avrei mai approvato un video così privo di gusto, senza significato, che mirava solo a scioccare il pubblico. La nostra arte è un riflesso di ciò che siamo e io non ho nessuna responsabilità per le immagini mostrate nella loro versione grezza. Avrei voluto vedere un meraviglioso edit che magari mi avrebbe fatto cambiare idea, ma non è mai successo. Oltretutto, hai fatto la stessa cosa perfino con la canzone in sé, in cui sono incluse delle voci di merda che avevo inciso come provini. Ho lasciato perdere perché all’epoca pensavo di essermi persa qualcosa. Avrei dovuto fare di testa mia, anziché registrare le voci a modo tuo. Non mi sentivo a mio agio.

Di conseguenza, fratello, come essere umano sono disgustata da ciò che sembrerebbe disperazione e povertà intellettuale. E mancanza di rispetto nei confronti degli altri. Sociologicamente, so a quale categoria appartieni. Come artista, non mi sento ispirata. Come donna, mi sento violata e sottostimata. 

Spero che la cosa funzioni per te, Wayne. (…)

Puoi baciare il mio culo glitterato. Ah, e Nayrok dice che puoi baciare anche il suo, di culo. Pace, la signora Badu.

Aggiornamento: Wayne Coyne ha diffuso la sua risposta a Erykah Badu tramite un’istantanea, questa. Il sottotitolo è “Sì, bel culo”.

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