Ensi: l'intervista

by • 29/04/2009 • IntervisteComments (0)432

Il link che ci riporta al MySpace di Ensi è /mangiaflow e sappiamo benissimo che non c’è termine più azzeccato per descrivere le doti del freestyler più bravo d’Italia: in pochi anni e nonostante la sua giovane età, mangia la testa ad un'intera nazione e non c’è mc dedito al freestyle che riesca a farlo scendere dal podio. Dopo “Vendetta”, per Ensi è ora di “Donercore”, un ep fresco fresco supportato da nomi importanti come Fish e Dj Nais… Hotmc è lieta di intervistare Mr.Mangiaflow!

Foto: Renato Proff Adenzato, tutti i diritti riservati

Illustrazione: Mirko Caruso, tutti i diritti riservati

 

Leva57: “Tutti incazzati con Enzino […] perché passa dallo sporco dell’akai a sti suoni brillanti […]i passi avanti sono guai, tutti pronti a criticarti…”. Qualcuno ha avuto da ridire quando hai deciso di lavorare con Fish e Dj Nais?

Ensi: A parte qualche mini tarantella troncata sul nascere, nessuno mi ha detto qualcosa personalmente. Probabilmente era una paranoia solo mia ma ti dico che averli messi tutti d’accordo, cioé aver raccolto feedback positivi anche dalla curva sud, mi ha colto parecchio di sorpresa. Mi aspettavo qualche commento acido da un qualche sempre-verde dell’Hip Hop che mi piace tanto ma sembra proprio che i tempi siano cambiati. Oggi la maggioranza mette le mani “su” invece che metterle avanti, ieri bastava un qualche nome di troppo o un qualche logo sulla grafica per essere discriminato. In tempi non ignoti ho sentito di gente che non ha comprato “Sotto la cintura” perché c’era il logo de La Suite, oggi invece faccio un progetto con Fish e raccolgo consensi a profusione. Le persone maturano e si slegano sempre più da alcuni preconcetti estremisti dell’hip-hop (concetti solo nostri tra l’altro). Questo è un bene perché la musica viene ascoltata e giudicata per quello che è, il giudizio non è influenzato dalla considerazione che si ha dell’artista, semplicemente la buona musica è buona musica e la merda è merda. Se poi con la buona musica trovi, nella linea seguita dall’artista, dei punti in comune con la tua vita allora tanto di guadagnato; giudicare un rapper o un produttore solo in base alle sue scelte discografiche mi sembra quanto meno riduttivo. Senza contare che a parte qualche raro caso di super mostri, gli artisti Hip Hop non sono poi così coerenti con le loro scelte. Passare invece “dall’akai ai suoni brillanti” è stata una cosa naturale, abbiamo bisogno di roba attuale e per quanto io sia legato all’Hip Hop Golden Age non avrebbe senso nel 2009 fare un disco che suona completamente retrò e pretendere qualcosa dalla discografia. Non escludo progetti del genere in futuro e non nego di pensarci costantemente, rimango un fan del suono anni 90, ma per adesso voglio concentrarmi su questo tipo di cose. Fish e Nais riescono a darmi dei suoni che mi valorizzano e mi permettono di sperimentare alcuni tratti del mio rap che non avevo mai affrontato, ad esempio parti leggermente intonate o gli extrabeat. La sola cosa che mi sento di aggiungere è che non farei mai del rap su una base che mi fa cagare, dunque quello che stiamo facendo mi sembra un buon compromesso. 

L: Da non molto abiti a Milano. Chi conosce sia Torino che Milano non può non notare delle sottili differenze tra le scene di queste due città, soprattutto al giorno d’oggi. Tu come vivi e gestisci questa doppia “residenza artistica”?

E: Torino ha sempre avuto una scena molto particolare, qui gli old schooler hanno sempre avuto una grossa influenza sui giovani e questo non è stato sempre positivo. Se da un lato erano fonte di insegnamento e d’ispirazione dall’altro ti portavano sempre a dover dimostrare il tuo valore, eri sempre messo alla prova e spesso diventavi il “sucker” di turno; l’aria alle jam si tagliava col coltello. Solo da qualche anno a questa parte non è più così perché per un motivo o per l’altro nessuno “attivo” di quella generazione è rimasto attivo. Noi OneMic siamo sempre rimasti distanti da quelle realtà, soprattutto per motivi logistici, e fin dall’inizio abbiamo cercato di distinguerci ed elevarci rispetto a quello che offriva la piazza creando un qualcosa di personale e meno contaminato. 

L: Il vostro stile in effetti non può definirsi puramente “torinese”, però anche voi avrete preso spunto da qualche rappresentante della vostra scena…

E: Il nostro stile in effetti non è puramente torinese; a parte i Next Diffusion e i Gate Keepaz, personalmente, ho tratto più ispirazione da gente come Kaos o Sacre Scuole. Ho comunque dei bellissimi ricordi del periodo in cui ho iniziato a frequentare le situazioni Hip Hop a Torino e anche oggi ho un buon rapporto con la scena, sia con la vecchia che con la nuova. Torino è una città molto orgogliosa della sua storia, la sola cosa che mi dispiace è che a parte noi pochissime realtà hanno avuto la possibilità di farsi notare a livello nazionale e in molti meriterebbero più attenzione.Di Torino amo la sua “Hip Hop story”, la terronaggine della gente, l’originalità e la spontaneità dei fatti che nascono. Tra i difetti della Torino Hip Hop vedo la totale mancanza di aggregazione, l’invidia di molti, il fatto che si concretizza poco e la troppa voglia di lamentarsi. Di Milano non conosco la storia, se non tramite i dischi di quelli che c’erano, quindi non posso avere un quadro generale. Da “adottato” penso che tra le cose positive ci siano la presenza sul territorio dei media più importanti, la buona organizzazione di eventi e serate e il numero elevato di studi di registrazione/mixaggio con altrettante persone capaci nel lavorarci. Quello che non mi piace è l’aria un po’ troppo vip della gente del settore (a Torino siamo più terra-terron!) e la poca originalità dei gruppi minori, che sono per tre quarti cloni dei big. Per il resto “mi muovo silenzioso fra Torino e Milano…” e faccio il mio, rispetto tutti e non ho problemi con nessuno. 

L: In “DONERCORE” dici “chiudo rime fatality”. Già il termine “punchline” aveva condizionato parecchio il parere collettivo della scena su di te e i OneMic. Cosa sono le rime “fatality”?

E: Chi come me si porta dietro il retaggio del primo Mortal Kombat (quando la grafica era la realtà…) non può non ricordare Sub Zero che con un montante ti staccava la testa e tutta la colonna vertebrale: “fatality” mi sembrava quindi il termine più adatto per descrivere quelle rime che mettono fine al match, quelle che o per come vengono dette e interpretate o per la loro fattura, ti fanno vincere immediatamente… la rima che si ricordano tutti e che nessuna risposta (anche la più figa!) può ribaltare, perché ti stacca la testa! Ovviamente è solo una parola non pretendo di portare questo termine nel linguaggio comune. Già, la parola “punchline” ha condizionato parecchio il parere che il pubblico ha di me e pur non essendo determinante spesso è stata usata questa “scusa” per tentare di screditarmi. Non intendo
buttare benzina sul fuoco, chi ha i mezzi per capire il rap potrà esprimere il suo giudizio senza farsi influenzare da queste chiacchere da portinaia. I fatti sono sempre più pesanti delle parole.

L: Cos’è quindi più importante per te?

E: L’amore, l’amicizia e la lealtà. 

L: “La scena musicale fa schifo ma c’è di peggio”. Cos’è peggio?

E: Penso che la situazione dell’Abruzzo sia peggiore della scena musicale, invito le persone a mettersi una mano sulla coscienza e a fare qualcosa di concreto per aiutare i nostri connazionali. Questa tragedia mi ha sconvolto. Un disastro del genere, totalmente imprevedibile e distruttivo, potrebbe capitare dovunque e in qualunque momento. Oltre al volontariato sul posto esistono diversi modi per inviare soldi e beni di vario genere, secondo me sarebbe buona cosa, indipendentemente dalle possibilità di ognuno di noi, aiutare in qualche modo quella povera gente. Bisogna solo ricordare che sarebbero potuti essere i nostri amici quei corpi tirati fuori dalla macerie.

L: Hai curato parecchio l’ep in free download e hai deciso di includere degli extra che impreziosissero tutto il lavoro. Sembra che tu voglia dire ai tuoi ascoltatori “io le mie tracce te le regalo, ma nota bene anche il lavoro che c’è dietro il mio prodotto”. Sbaglio?

E: No, non sbagli, volevo che la gente evitasse di passarsi le tracce via msn o i vari p2p dando loro un motivo ancora più valido per scaricare l’EP direttamente dal mio space. Ho incluso i testi, alcune foto (curate dal nostro Proff) e i crediti. Visto che è un regalo mi sembrava giusto impacchettarlo a dovere. Siamo nell’era del tutto gratis e i free download fioccano sugli space italiani, penso sia positivo per gli ascoltatori e in fondo anche per l’artista che ne guadagna in visibilità. Non sempre regalare la musica significa svalutare il proprio lavoro, anzi, bisognerebbe essere onesti con sé stessi e coerenti con i tempi; i dischi si vendono sempre più difficilmente e per quanto ci sia (almeno per noi) un ritorno all’originale, non si potrà mai abbattere o anche solo equivalere il free-download.  

L: Tu e i OneMic però non avete problemi nelle vendite, anche se il rapporto vendita/ download illegale è almeno 1 a 10. Oltre alla bravura, tassello fondamentale per la riuscita di un prodotto valido, ci sono dei mezzi che consideri necessari per avere la giustq visibilità?

E: “Vendetta” è quasi giunto alla terza ristampa, “Donercore EP” oltre ad essere stato scaricato è stato anche comprato, continuiamo a fare live in tutta Italia da Aprile dello scorso anno e la vendita a mano dei dischi è risultata 1000 volte più forte della distribuzione, ma non basta. Per avere ancora più visibilità è necessario diffondere la propria musica attraverso tutti i canali possibili. Continuiamo ad invitare sempre e comunque il pubblico a supportare l’originale e i numeri ci danno ragione, si spendono volentieri 10 € per un cd, soprattutto quando il disco viene comprato direttamente dalle mani dell’artista perché si ha la percezione reale del supporto all’artista.Non possiamo però pretendere che tutti comprino il disco originale perché il formato è cambiato, “I cd nell’ipod non ci entrano” quindi bisogna trovare un equilibrio. Per il resto, vi ricordo solo un po’di link:www.myspace.com/mangiaflow, www.myspace.com/donermusic e www.myspace.com/onemicsteeelo

 

Per commentare:

http://community.hotmc.com/forum/index.php/topic,4534.msg98752.html#msg98752

Related Posts

Powered by Calculate Your BMI