Eek a [email protected] di Trezzo

by • 08/03/2010 • NewsComments (0)1043

Mercoledì 10 marzo arriva sul palco del Live uno dei personaggi più eclettici e divertenti della scena reggae internazionale:
EEK A MOUSE con il suo canto unico ed i suoi costumi sgargianti, cantante, attore, interprete di ritmi regga ed anche di influenze rock, divertente ed impegnato, uno show man capace di tenere il palco per ben 200 spettacoli all'anno!
Un concerto imperdibile per gli amanti del reggae ed anche solo per chi è curioso di assistere ad uno show davvero originale

Continuano gli appuntamenti rosso giallo verdi al Live Club con un programma intensissimo:
venerdì 26 marzo – ALBOROSIE
venerdì 2 aprie – VILLADA E BRUSCO
mercoledì 7 aprile – JUNIOR KELLY E WARRIOR KING

Divertente, eclettico, innovativo. Tre aggettivi per descrivere un artista che è arrivato fino ai giorni nostri continuando a fare musica e concerti, anche quando in molti avevano dimenticato i protagonisti di una fase cruciale della musica jamaicana, fatta di sperimentazione e innovazione.
Un uomo che ha fatto dell'ironia il modo migliore anche per affrontare le situazioni più gravi. Un giorno venne arrestato dalla polizia e nonostante non gli fosse stata contestata nessuna accusa, trascorse due giorni in prigione. Chiunque si sarebbe depresso, per Eek-A-Mouse fu invece un modo per allargare la sua schiera di fans, allettando le guardie e i detenuti con le sue mirabolanti acrobazie vocali.
Il suo modo nasale di cantare trasforma la voce in un vero e proprio strumento tanto che il Boston Globe arriverà a definirlo l"Al Jarreau del reggae". Eek-A-Mouse è artefice di spettacoli comunque e sempre sorprendenti, con l'artista pronto a presentarsi sul palco con abiti alquanto particolari come quello del pirata o del gladiatore.
Eek-A-Mouse si è sempre impegnato, riuscendoci, a creare un proprio stile che lo potesse caratterizzare e distinguere dalla moltitudine di artisti jamaicani, quel modo di cantare tortuoso fatto di stani versi e acrobazie vocali, quel modo di fare che lo rende riconoscibile sin dal primo ascolto. A questo bisogna aggiungere la sua volontà di restare sostanzialmente fuori dal resto del mondo reggae, quasi a creare delle distanze e a sottolineare delle differenze.
D'altronde è proprio la storia di Eek-A-Mouse (vero nome Joseph Hilton) ad essere piena di momento originali a partire proprio dalla scelta del nome artistico che lo accompagnerà fino ai giorni nostri. Eek-A-Mouse era un cavallo perdente sul quale l'ancora giovane Joseph puntava i suoi pochi soldi senza mai naturalmente vincere. In una sola occasione quel che tutti avrebbero definito un brocco, riesce a tagliare per primo il traguardo ma il perfido destino vuole che proprio in quell'occasione Joseph avesse rinunciato al suo rituale di scommettitore.
E' ancora a scuola quando registra i primi due singoli, che escono con il vero nome dell'artista, prodotti dal suo professore di matematica, Mr. Dehaney.  La svolta artistica avviene nel 1980 quando Eek-A-Mouse collabora con Joe Gibbs, uno dei produttori discografici più prestigiosi del momento. Sempre in quell'anno esce il singolo "Wah Do Dem" che seppure viene quasi ignorato dalle radio locali per il suo controverso contenuto, si diffonde tra la massive jamaicana che finalmente impara a conoscere Eek-A-Mouse.
Dal 1981 prende avvio una proficua collaborazione con il producer Henry "Junjo" Lawes e il suo Volcano sound system. Escono in questa fase diversi singoli tra i quali "Once A Virgin" e "Virgin Girl", entrambe caratterizzate da lyrics alquanto spinte.
E' il periodo migliore di Eek-A-Mouse, da cui nasce "Wa Do Dem", il secondo album dell'artista distribuito dalla Greensleeves, fino ad oggi una delle migliori realizzazioni di Eek-A-Mouse, che su questo disco dimostra tutta la sua originalità spaziando dal canto al Djing, senza tener conto degli improbabili abiti di stile orientale indossati dal singer che creano sull'isola un vero e proprio spirito di emulazione.
Anche il 1982 si conferma un anno d'oro per Eek-A-Mouse che realizza una impressionante serie di hit singles quali "Wild Like A Tiger", "For Hire And Removal", "Do You Rimember" e "Ganja Smuggling". Con la track "Operation Eradication", l'artista dimostra anche il lato più impegnato visto che il testo della canzone racconta della brutale uccisione di un suo caro amico, vittima della violenza politica che impera in quegli anni, nel 1983 esce un altro album di ottimo livello, ""The Mouse And The Man", senz'altro uno dei più pregiati di Eek-A-Mouse. Il singer non si ferma e continua a macinare successi così come accade anche nel 1984 con l'album "Mouseketeer" dove, nell'ultima canzone "How I Got My Name", l'artista svela ai suoi fans come è nato il suo originale nome. Si stringe un accordo con la label Shanachie grazie alla quale tutti i dischi precedenti vengono distribuiti negli Stati Uniti.
Nel 1985 Eek-A-Mouse collabora con i produttori Anthony e Ronald Welch, realizzando l'album "Assasinator" che esce su etichetta Ras. Un disco decisamente forte nei contenuti e nelle tematiche affrontate, anche se Eek lo fa sempre con una massiccia dose di ironia. Per ragioni non del tutto chiare l'artista viene seguito in Europa da un pubblico trasversale e non solo appassionato del ritmo in levare. Motivo per il quale lo stesso anno viene realizzato il disco "The King And I", completamente registrato in Inghilterra. Ma è nel 1988 che Eek-A-Mouse imprime una svolta alla propria musica così come dimostra l'album "Eek-A-Nomics", nel quale troviamo la grande hit "The Freak".
L'artista firma un contratto con la Island e entra anche nel mondo del cinema recitando alcune piccole parti nei films New Jack City e Marked For The Death con Steven Seagal. E' un periodo nel quale Eek-A-Mouse denuncia una sorta di discriminazione nei confronti dei jamaicani e in particolare dei Rasta sui quali molta gente pensa che "facciano uso di tutti i tipi di droghe e sono legati al voodoo".
Il disco "U-Neek" è un perfetto esempio dell'incontro tra il reggae e il rock, legame rafforzato dalla presenza al suo interno di una cover dei Led Zeppelin. Inutile dire che molti non apprezzano e infatti in Jamaica il fenomeno di Eek-A-Mouse si appanna fino a scomparire. Resta questo disco il primo e l'ultimo per la Island e anche l'ultima realizzazione prima di un lungo periodo di pausa che si interrompe solo nel 1996 quando esce "Black Cowboy".
La dimensione naturale di Eek-A-Mouse diventa il palco e ogni anno tiene almeno 200 concerti in giro per il mondo. Bisogna aspettare il 2001 prima di vedere un nuovo album del singer che esce con il nome "Eeksperience".
Nel 2004 arrivano altri due album, "Mouse Gone Wild" e "Eek-A-Speeka oltre che una serie di collaborazioni che lo portano l'anno successivo a registrare la bellissima track "Khaki Suit" con Damian Marley e il singolo "She Comes From Italy" per gli italiani One Love su Acqua riddim. A chi gli rimprovera di aver dimenticato la sua Jamaica, l'artista risponde definendosi come "un olimpionico che rappresenta il suo paese in giro per il mondo". Inoltre Eek-A-Mouse è diventato anche scopritore di talenti così come è accaduto con il giovane Father Escobar, che spesso lo affianca nelle sue esibizioni live.

Open h 21 | Start h 22 | € 12, solo se acquisti on line sul portale www.liveclub.it il costo dell'ingresso è ridotto a € 10 – servizio di biglietteria on line www.mailticket.biz

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