Ecco perché Banksy potrebbe essere il fondatore dei Massive Attack

by • 02/09/2016 • Articoli, CopertinaCommenti disabilitati su Ecco perché Banksy potrebbe essere il fondatore dei Massive Attack214

Robert_del_Naja_performing_with_Massive_Attack_in_Sydney,_2010

Nonostante la fama planetaria e le opere quotate a centinaia di migliaia di sterline, l’identità di Banksy è sempre rimasta segreta negli anni. Non sono mancate le ipotesi, ovviamente, spesso frutto di indagini giornalistiche o di indiscrezioni provenienti da fonti a lui vicine. Per ora l’unica certezza sembra essere la sua provenienza geografica (Bristol), ma non si sa molto di più riguardo a lui; secondo un modello statistico che analizzava le sue opere, potrebbe trattarsi dell’artista Robin Gunnigham, che risiedeva in città quando lo street artist ha iniziato a bombardarne i muri e che successivamente si è trasferito a Londra nello stesso periodo in cui Banksy ha iniziato a manifestarsi laggiù; fin dal 2008 è “accusato” di essere Banksy, ma ovviamente non ci sono certezze in merito. E, manco a dirlo, la vita di Robin Gunnigham è avvolta nel mistero tanto quanto quella di Banksy: intervistati più volte dai media, perfino i suoi parenti stretti hanno negato di conoscerlo

Proprio oggi, però, il Daily Mail ha pubblicato un articolo che propone un’ipotesi molto più clamorosa: secondo una recente analisi, infatti, Banksy potrebbe essere Robert ‘3D’ Del Naja, uno dei fondatori della band trip hop Massive Attack. O meglio, potrebbe essere a capo di un team di creativi che opererebbero sotto il nome collettivo Banksy. Le motivazioni, riassunte in breve:

a) Prima di fare musica era un writer/street artist, nonché un pioniere della tecnica dello stencil. E manco a dirlo operava proprio a Bristol, sua città natale e culla del trip hop. Il suo uso dei colori molto basic e grafico, inoltre, è riconducibile a quello di Banksy e avrebbe una motivazione ben precisa: Del Naja è daltonico.

b) Del Naja ha più volte affermato di conoscere bene Banksy, anzi, di considerarlo un caro amico; molti giornalisti, negli anni, si sono insospettiti e gli hanno chiesto se era lui, ma ha sempre risposto di no. Banksy stesso avrebbe lasciato trapelare dichiarazioni contrarie, affermando che 3D è troppo vecchio per essere lui (il musicista ha 51 anni, mentre si suppone che lo street artist sia nato verso la fine degli anni ’70). Ma non si era mai preso la briga di smentire nessun’altra attribuzione, quindi anche questo sarebbe un indizio…

c) Secondo un’indagine condotta dal giornalista investigativo Craig Williams, i pezzi di Banksy tenderebbero a comparire nelle varie città del mondo in corrispondenza con le tappe dei tour dei Massive Attack, o addirittura con gli spostamenti stessi di 3D (che, ad esempio, era a New Orleans per comporre una colonna sonora proprio quando delle nuove opere di Banksy hanno fatto la loro comparsa sui muri del centro storico). Il Daily Mail ha pubblicato una mappa a riprova di ciò, anche se c’è da dire che le date non sono sempre così corrispondenti e a volte lo scarto è di più di un mese. (CONTINUA SOTTO LA FOTO)

massive

Insomma, sicuramente un’ipotesi suggestiva, ma che difficilmente verrà mai confermata. Anche perché entrambi i personaggi in questione sono allergici ai dibattiti social: Banksy non ha né Facebook né Twitter, mentre l’unico account Twitter di Del Naja è fermo al 2014. Toccherà cercare gli indizi sui muri di mezzo mondo, come ai vecchi tempi.

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