Dying Light

by • 02/02/2015 • Rubriche, The Game VaultComments (0)805

dying light

Ci troviamo a Harran,una città turca che viene spazzata via da un virus zombie come abbiamo già visto in tanti Resident Evil. Tutto è devastazione, edifici completamente abbandonata e qualche sacca di resistenza che è sopravvissuta al terribile morbo. Il nuovo gioco di Techland, famosa per Dead Island ad esempio, ha questo setting e una struttura open world tutta in prima persona. Il gioco ricorda molto da vicino quanto visto in Dead Island, solo rivisitato, corretto e potenziato.
Avremo a disposizione quindi tutta una serie di missioni principali e secondarie e parecchie attività che si porranno a lato dell’avventura principale. Grande importanza avranno anche il crafting e la crescita del personaggio e delle sue statistiche come in un vero e proprio gioco di ruolo.
La città è parecchio labirintica e quindi vi ritroverete in più di un’occasione completamente spaesati e le ambientazioni diverse non mancheranno colline, gallerie o laghi in cui si potrà perfino nuotare.
Rispetto al passato il gioco si sviluppa molto in verticale e quindi in molte circostanze sarà necessario arrampicarsi. Il sistema di movimento facilità molto questo processo proprio perché è basato sul parkour saltando e aggrappandosi a qualsiasi sporgenza a disposizione. In questo modo potremo liberarci piuttosto velocemente dei vari zombie che invece saranno costretti a rimanere a terra.
Questo tipo di impostazione di gameplay ricorda parecchio da vicino Mirror’s Edge. Ricordiamo però che in Dying Light non potremo in alcun modo spostarci con nessun modo.
Durante i nostri spostamenti a piedi o di corsa avremo moltissime cose da fare visto che i contenuti sono realmente un’infinità. Potremo infatti ricevere incarichi dai vari personaggi non giocanti all’interno del titolo così come dedicarci al crafting più sfrenato. Le attività correlate possono comprendere salvataggi da gruppi di zombie, gare di velocità, trovare svariati collezionabili. Potremo anche cimentarci nel grinding. Inoltre molte delle missioni ci verranno affidate direttamente via radio.
Il nostro arsenale può comprendere armi bianche così come armi da fuoco, anche se fucili e pistole sono in un numero molto più esiguo sulla mappa rispetto alle armi di mischia. Bisogna ricordare comunque che in questo caso le armi saranno tutte personalizzabili in qualsiasi circostanza e quindi il divertimento aumenterà parecchio.
Le nostre statistiche si suddividono in Agilità, Forza e Sopravvivenza che cresceranno in base ai nostri progressi in game. Collegate a queste macro funzioni avremo parecchie skills che potremo coltivare in maniera indipendente.
Poi la notte cala e il gioco assume i contorni di un vero e proprio horror in cui ci si vedrà molto poco e ogni nostro movimento potrà attirare sciami di zombie indiavolati da cui bisognerà scappare. In molti casi comunque un sano approccio stealth non guasterà.
Il titolo consente una co-op online con altri 3 giocatori con drop-in e drop out in cui ci si potrà suddividere i compiti e le incombenze. Per quanto concerne il comparto tecnico il titolo impressiona per gli scenari e l’illuminazione così come il doppiaggio. La longevità è parecchio alta considerando missioni principali e secondarie.
Un ottimo mix di generi che convince e diverse, un’ennesima prova superata di Techland.

Voto: 9

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