Dying Light: Bad Blood Preview

by • 25/09/2018 • Rubriche, The Game VaultCommenti disabilitati su Dying Light: Bad Blood Preview288

Dying Light è uno di quei brand che in passato ha fatto molto bene e ha impressionato critica e pubblico con la sua formula di gameplay di qualità.
Il gioco in soggettiva mescolava elementi tipici della disciplina del parkour che lo rendeva quindi molto freneitco, il tutto in salsa zombie.

In accesso anticipato eccoci testare Dying Light Bad Blood uno spin off molto interessante che punta tutto sulle modalità multigiocatore e strizza l’occhio ai recenti successi globali dei titoli battle royale. Il titolo ha comunque personalità da vendere e perciò non può certo essere relegato a mero clone di PUBG e soci.

Ci troviamo sempre in Turchia e più precisamente nella città di Harran dove qualcosa è andato storto e gli zombie sono praticamente ovunque. Noi avremo il compito di prelevare sangue infetto per essere studiato, direttamente dai nascondigli dei non morti. Ottenuti 1000 campioni l’elicottero potrà passare al recupero.
Ad ostacolare la nostra missione naturalmente troveremo gli zombie particolarmente agguerriti a difesa dei loro nidi. Sono presenti vari zombie all’interno del gioco e i più pericolosi sono dei non morti colossali particolarmente ben equipaggiati. Cominceremo il gioco senza nessuna arma e potremo fare affidamento esclusivamente su quello che raccatteremo in giro. L’arsenale è composto da qualche rara arma da fuoco dotata di scarse munizioni e da tantissime armi per il corpo a corpo che vanno dalle asce, ai martelli fino ai pugnali di varia foggia e misura. Potremo anche sfruttare mine e bottiglie molotov così come raccattare in giro medikit per curarci degli eventuali danni.

Sul campo, e qui abbiamo la svoltaa battle royale del gioco, ci sono anche altri undici cacciatori umani e che tenteranno con tutte le loro forze di ottenere i campioni già ottenuti dagli altri giocatori. L’elicottero poi è monoposto quindi il primo che arriverà al punto di estrazione riuscirà a scappare mentre gli altri sono destinati inesorabilmente a soccombere.
Tutto vale tutto quindi e sarà nel nostro interesse sbarazzarsi degli altri cacciatori, magari aizzando loro contro gli stessi zombie per poi poter trafugare in tutta calma il prezioso bottino.

La tattica risulta essere un elemento fondamentale e c’è un ottimo mix di PVP e PVE. Il frenetico parkour che vi permette di saltare da una parte all’altra rimane sempre. Ottimo anche il crafting dell’arsenale con cui potremo fabbricarci armi utilizzando svariati oggetti.

Alla luce di tutto questo appare evidente che il gioco in questione non sia solamente un mero clone ma che anzi abbia un forte spirito. L’approccio è molto differente e Techland ha fatto un ottimo lavoro.

Disponibile in accesso anticipato solo su Pc speriamo in un approdo anche su console.

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