Dream Boogie: la magia di Sam Cooke in 800 pagine

by • 28/01/2013 • Knowledge is Power, RubricheComments (0)1400

Se chi vi scrive dovesse scegliere il proprio soulman preferito di tutti i tempi, sceglierebbe senz’altro Sam Cooke. Un nome che probabilmente a chi non ascolta soul non dice proprio niente, ma che è uno dei più campionati, coverizzati, geniali e seminali esponenti di un intero genere. Attivo tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, è stato la prima vera star del soul di tutti i tempi; uno dei primi artisti realmente famosi a impegnarsi nella battaglia per i diritti civili, nonché uno dei primi a perdere la vita per problemi razziali. E anche il primo e originale interprete di classici come Stand by me, What a wonderful world (this could be) o A change is gonna come, scritta da lui in prima persona.

Date queste premesse, scoprire in una libreria di Londra dell’esistenza di una monumentale biografia di oltre 750 pagine dedicata proprio a Sam Cooke è stata una scoperta meravigliosa. Intitolata Dream boogie, non è mai stata tradotta in italiano ed è ad opera di Peter Guralnick, uno dei principali giornalisti musicali d’America, che ha scritto anche Sweet soul music (questo sì tradotto in italiano e pubblicato da Arcana). Letteralmente ossessionato dalla figura e dalla storia di Sam, Guralnick ha raccolto qualsiasi testimonianza, immagine e documento a disposizione su di lui, compresi alcuni che forse molti di noi non avrebbero mai voluto vedere (tipo le foto della sua veglia funebre, con tanto di bara aperta con vista sul cadavere). Scritta in maniera molto lineare e scorrevole, questa biografia è accessibile anche ai non musicologi e agli anglofoni con risorse limitate.

Ma cosa c’è di tanto speciale nella vicenda di Sam Cooke, si chiederà il lettore? Parecchio, rispondiamo noi. Innanzitutto la sua musica: dotata di un’intensità e un’interpretazione senza pari, in grado di commuovere fino alle lacrime anche il più insensibile degli uomini, e  di un’originalità inconfondibile: tutti i cantanti soul che verranno in seguito dichiareranno di essersi ispirati a lui. Inoltre, come già accennavamo, Sam ha fatto da apripista a una serie di fenomeni che nei decenni successivi avrebbero fatto la storia. Emerso nel mondo del gospel, di cui diventò ben presto una stella, abbandonò la sua vocazione sacra a favore dell’R&B, la musica del diavolo, dimostrando un grandissimo coraggio per l’epoca. Bello come il sole e pieno di talento, con le sue canzonette profane ottenne un successo incredibile (molte le suoniamo ancora oggi: You send me, Cupid, Working in a coal mine…), ma quella che più lo rappresenta è senz’altro la serissima A change is gonna come, una ballad intensissima che parla della condizione dei neri americani, che non potevano neppure andare al cinema senza che qualcuno dicesse loro che non avevano il diritto di stare lì. Nessuno aveva parlato mai del problema in maniera così esplicita nel mondo della musica mainstream; tutt’al più c’erano state sottili metafore come Strange fruit di Billie Holiday. Il brano diventerà un inno per generazioni di proteste per i diritti civili, e ancora oggi è considerato il più importante capolavoro nel suo genere.

Ironia della sorte, Sam Cooke perderà la vita in un contesto molto simile a quello descritto nel suo brano più celebre. Nel 1964, all’apice della sua carriera, ha appena 33 anni: ha divorziato da poco in seguito alla tragica morte del figlio di un anno, ed è alla ricerca di distrazioni. A una festa conosce una giovane donna bianca e se la porta in un motel. Una volta arrivati in camera i due litigano per motivi tuttora misteriosi e lei scappa nella reception per chiamare qualcuno che la venga a prendere: la proprietaria dell’hotel, attirata dalle grida e vedendo un uomo nero furioso con una donna bianca, lo scambia per un violentatore e tira a fuori il fucile che tiene sotto il bancone. Le sue ultime parole saranno “Signora, lei mi ha sparato!”. La signora non verrà mai condannata, perché l’omicidio viene classificato come un incidente da legittima difesa.

PS: Curiosamente, come abbiamo scoperto durante la preparazione di questo articolo, Sam Cooke è anche il nome di una pornostar. Se provate a googlare il suo nome, può essere che esca fuori prima la foto di lei che la biografia di lui. Traete voi le vostre conclusioni.

Dream boogie
di Peter Guralnick
Back Bay Books
16,99 dollari

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